2. Un messaggio per Thomas

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- Ecco, questo è il mio numero - ride come un'iguana decapitata - Mi raccomando Thomas, chiamami - la ragazza sorride mettendo in mostra tutti i denti che ha e portandosi una mano vicino al viso imitando una cornetta.

Contaci. Vorrei risponderle ma mi sembra poco gentile, per quanto possa interessarmi.

Infilo il telefono in tasca, faccio un cenno del capo ai miei amici e inizio a camminare nella direzione di casa.

Cammino seguendo il tragitto a memoria con la testa tra le nuvole. Una mano pesante si appoggia poco delicatamente sulla mia spalla destra e mi costringe a voltarmi.

Minho si piega in avanti mettendo una mano sullo stomaco per la fatica. Poi alza il capo e mi sorride.

- Quanto cazzo corri? - respira affannosamente e continua il discorso - Amy Campbell ti ha dato il suo numero! Me lo passi? Ti prego,Thomas. Ti p... -

- No - l'espressione del mio migliore amico cambia con una velocità incredibile.

- Pensavo fossimo amici, si condivide tutto tra amici, quelli veri intendo... Pensavo che tu fossi... - inizia la sua solita scenata pietosa.

Lo guardo male - Non ho il suo numero - lo interrompo.

- Ma... - la sua espressione cambia ancora. Mi diverto troppo a interromperlo.

- Si, lei mi ha dato il suo numero ma io non l'ho salvato - spiegò tranquillo.

- Ti sei bevuto il cervello? Sempre che tu abbia un cervello! No, dico... Che ti dice quella stupida testolina? - sta impazzendo e io mi godo lo spettacolo.

Minho, se lo sapessi che mi dice... Ma non posso spiegargli le cose che provo quindi cerco di inventare una scusa. Come al solito mi viene in mente la cosa più improbabile e stupida:

- È troppo... alta, per i miei gusti - sento la mia voce che trema.

Minho mi guarda rassegnato - A volte penso che tu sia gay - commenta senza ironia.

Rimango basito e cerco di ingoiare la troppa saliva che ho in bocca.

- Sto scherzando amico! - mi da una pacca sulla spalla. Ormai me l'avrà rotta a forza di darci botte. - Sei solo altamente stupido! - questa volta sorride.

Pericolo scampato. Per oggi.

- Ci si vede questa sera - Minho mi saluta con un cenno della mano e si incammina nella direzione opposta.

Anche io riprendo la via verso casa, più lentamente di prima.

Oggi è stato il primo giorno di scuola dopo le vacanze estive, non è successo granché a parte Amy.
È bello iniziare la scuola di sabato, così mi posso abituare un poco alla volta e questa sera usciamo come al solito, il gruppo di amici di sempre.

Siamo parecchi ragazzi, di età vicine, ci siamo conosciuti a scuola la maggior parte e io sono uno dei più grandi. Nel gruppo c'è solo una ragazza, si chiama Teresa e siamo molto amici.
Solitamente non facciamo nulla di speciale, le cose che fanno tutti i ragazzi alla nostra età: ci incontriamo dietro scuola e parliamo. Qualcuno fuma, più per noia che per dipendenza.
Io ho provato una volta e mi sono sentito stringere i polmoni come se stessi annegando, non so dove ho sbagliato ma da quella volta non ho più accettato una sigaretta.
Qualcuno direbbe addirittura che siamo dei 'bravi ragazzi' forse.

Arrivo a casa e, dopo aver salutato i mia madre in cucina, vado in soggiorno dove è lo scrittoio con il computer.

Noto una notifica di Messenger e aspetto che carichi il messaggio.

Newt:
Pive, questa sera non devi venire. Non è una proposta, tu DEVI rimanere a casa tua.
E non protestare.

Subito faccio fatica a capire se si tratti di uno scherzo o meno, cerco altri messaggi ma quello sembra l'unico.

Sono tentato di chiamare Newt per chiedergli spiegazioni o Minho per sentire se lui ha ricevuto messaggi strani.

- Thomas! Vieni ad apparecchiare, è pronto! - urla mia madre dalla cucina.

Bebeeeeeem
Fine capitolo due.
Scusate se è orribile ma non sapevo come presentare Thomas e introdurre il terzo capitolo.

Stelline e commenti sono molto graditi :)

||Hollynka
Instagram: @/Fan.gjrl

Maze Boy ||Newtmas||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora