La mattina sembra arrivare quasi subito. Apro gli occhi e mi metto a sedere. Mi stropiccio gli occhi sbadigliando e inizio a guardarmi intorno leggermente confusa. Grazie a Dio non ci impiego molto a ricordare gli avvenimenti del giorno precedente.
Mi scompiglio i capelli trovandoli pieni di paglia. Naturale, ma è una cosa che ho sempre odiato.
Mi porto i lunghi capelli corvini da un lato e inizio a liberarli, o almeno ci sto provando.
Ora che ci penso ho proprio bisogno di un bel bagno... Ci sarà pure un torrente qua vicino. Potrebbero almeno lasciarmi un attimo solo per me, per darmi una bella ripulita. Di certo non metteranno un uomo a guardia... Spero.-Ti sei svegliata.- dice la voce impastata di Yngve cogliendomi di sorpresa. Scatto in piedi mettendomi in posizione di difesa.
-Caspita che riflessi!- commenta il vichingo sorpreso. Mi porto una mano all'altezza del cuore: -Oh santo cielo, Yngve! Mi hai spaventata a morte.- dico prendendo un bel respiro.-Chiedo umilmente perdono.- risponde lui fingendosi dispiaciuto.
Non sono sicura di avere vita lunga in questo luogo.
-C'è un... Un torrente qua vicino?- chiedo abbassando il tono di voce.
-Vuoi annegarti?- chiede invece Yngve alzando un sopracciglio.
Lo fisso per un attimo senza capire.
Che cos'ha nella testa questa gente, mi chiedo.
-Vorrei solo lavarmi.- spiego indicandomi i capelli e il vestito ormai a brandelli che ho. Purtroppo non posso farci molto e di sicuro loro non mi concederanno il lusso di darmene uno più decoroso.Yngve mi sta studiando come se fossi una strana creatura uscita da una fiaba o da un racconto leggendario. È davvero imbarazzante, soprattutto per quanto riguarda il silenzio che è appena calato.
Il ragazzo si passa una mano tra i capelli biondo cenere per poi sbuffare e mettersi in piedi.-Vieni, andiamo.- dice aprendo la porta.
-Dove?- chiedo avanzando di un passo.
-Al torrente. Ti tengo d'occhio.- spiega lui.
Lo guardo a bocca aperta, letteralmente sconcertata. Mi tiene d'occhio? Che cosa? Come sarebbe a dire? Assolutamente no. Quel poco di autostima che mi è rimasta preferirei tenermela molto stretta.-Allora? Andiamo?- chiede nuovamente aprendo la porta.
-No.- dico incrociando le braccia.
-No?- ripete lui sorpreso.
-No! Tu sei un uomo, un maschio, non mi posso proprio lavare se tu- inizio a parlare ma vengo subito interrotta.
-Giusto, giusto.- dice Yngve pensieroso, -Allora saranno Rydell e Astrid ad occuparsi di te. Rydell è mia sorella.- si affretta a dire. Probabilmente avrà intuito il mio disagio.
Annuisco e mi decido una volta per tutte a seguirlo.Dev'essere ancora molto presto poiché il cielo è ancora di un blu acceso. Tuttavia gran parte del villaggio è già in piedi.
-Perché sono tutti svegli?- chiedo aumentando il passo e portandomi al fianco di Yngve.
Tutti si stanno dando un gran da fare, corrono da una parte all'altra ma sembrano di ottimo umore.
-Non sono tutti svegli, ad esempio la maggior parte delle nostre donne dorme ancora.- risponde il ragazzo senza degnarmi di uno sguardo.
-Ma perché sono già svegli gli altri?- chiede con più insistenza.
-Vanno a saccheggiare un villaggio. Torneranno domani all'alba se gli dei vorranno.- dice semplicemente, mantenendo il suo passo fiero e costante.Nell'udire quella risposta inizio a rallentare fino a fermarmi completamente. Anche il biondo, non appena se ne accorge, mi imita e si ferma, mi guarda in attesa di una spiegazione.
-Saccheggiate un villaggio?- chiedo, -Un altro? Il mio non vi è bastato?-
Inizio a innervosirmi e Yngve esita nel rispondermi.
Se solo penso che per colpa loro mio fratello Eiliv, la mia famiglia e tutti coloro a cui tenevo sono morti... Mi viene solo una triste e rabbiosa voglia di ucciderli tutti.-Tu non puoi capire. Non fai parte del Popolo del Nord.- dice finalmente scuotendo il capo.
-Sia lodato e ringraziato il Signore per questo!- sbottò andandogli incontro infastidita.
-Che vuoi fare?- chiede guardandomi dritta negli occhi.
Mi dispiace proprio che i suoi occhi siano così belli, mi dispiace anche che lui sia così tranquillo e benevolo a differenza di suo fratello. Se fosse come Ragnar non mi dispiacerebbe togliergli la vita.
Chiudo gli occhi e sospiro. Calmati Nissa.
-Andare da queste Astrid e Rydell e darmi una bella rinfrescata.- dico incrociando le braccia al petto.
Vichingo o no, mi devo dare una svegliata.
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La Spada delle Valchirie
AdventureChe cos'è la Spada delle Valchirie? Da chi è stata forgiata? Quale sarà il destino degli uomini una volta entrati in suo possesso? Qual'è la verità? 661 d.C. Scandinavia In seguito alla distruzione del suo villaggio per mano del Popolo del Nord, Nis...