OscuraForesta

6 0 0
                                        

I Grandi Lupi avevano lasciato RaduraNascosta e si erano rifugiati presso l'OscuraForesta. Qui vivevano strane creature: vecchie megere, così vecchie da far paura al lupo più coraggioso. Le chiamavano Wikkon ed erano dotate di potenti poteri magici. A volte bastava fissarle negli occhi per rimanere fermi, paralizzati e completamente soggetti alla loro malìa. Vivevano nei meandri più scuri e privi di luce, spesso sotto i tronchi di enormi alberi secolari, in compagnia di gufi o di oziosi pipistrelli.

 Vivevano nei meandri più scuri e privi di luce, spesso sotto i tronchi di enormi alberi secolari, in compagnia di gufi o di oziosi pipistrelli

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Le wikkon rimasero affascinate dalla bellezza e dalla connaturata nobiltà dei lupi. Non li avevano mai visti prima e, in qualche modo, se ne invaghirono. Alcuni vennero adottati dalle wikkon e, al loro servizio, prosperarono e divennero numerosi.
Tuttavia spesso i cambiamenti portano novità...disastrose! E nel caso dei Grandi Lupi non furono né belle né desiderabili! I lupi divennero creature delle tenebre, quelli delle favole per intenderci! Rifuggivano la luce e cacciavano non solo per fame ma con malvagità: detestavano gli estranei e uccidevano sopratutto di notte, compresi gli esseri umani! A loro piacevano i bambini e le giovani donne, specialmente quelle belle e gentili. Questo perché paura e disperazione li eccitava in particolar modo....

I Lupi delle Tenebre o Lukombra cacciavano anche durante le notti peggiori, quelle con fulmini e saette, ma preferivano le notti di luna piena, quando le loro padrone erano maggiormente impegnate con incantesimi e sortilegi o in qualche orrenda al...

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

I Lupi delle Tenebre o Lukombra cacciavano anche durante le notti peggiori, quelle con fulmini e saette, ma preferivano le notti di luna piena, quando le loro padrone erano maggiormente impegnate con incantesimi e sortilegi o in qualche orrenda alchimia.
Nell'OscuraForesta però non tutti fecero amicizia con le Wikkon".
"Davvero nonno?" chiese Matilde.
"Allora i lupi non erano tutti cattivi... " osservò Elena.
"Ma assolutamente no! " esclamò nonno Fernando.
Il nonno terminò con calma la sua tisana e poi continuò:
"VirLiko era un viceré di Re Ràmaris, un capo branco diremmo oggi! Forte e fiero, aveva lealmente seguito il suo re fino a ForestaOscura. Qui però non si era adattato al nuovo ambiente: troppo umido, puzzava come una palude ma soprattutto ForestaOscura era troppo buia per i suoi gusti. Inoltre detestava il cibo che, ogni tanto, la Wikkon distribuiva al suo branco. Preparato per ore in calderoni enormi, aveva uno strano sapore ma, soprattutto, conteneva strani ingredienti: avanzi a parte, spesso la vecchia vi aggiungeva ossa, radici maleodoranti e ceneri conservate in vasetti sporchi. Non solo: anche le lunghe nenie che essa intonava nel corso della preparazione, mentre rimestava all'interno dell'enorme pentolone, erano insopportabili. Insomma per lui la vita era peggiorata ma soprattutto non sopportava la malvagità del suo branco.
I suoi lupi erano completamente in balìa della wikkon, ammaliati dalla gentilezza della vegliarda che però li maltrattava ad ogni occasione.... e loro ringhiavano, ringhiavano sempre ma soprattutto erano diventati malvagi, disposti a tutto pur di accontentare la wikkon, il loro nuovo capobranco.
Si sentiva tradito dai suoi fedeli amici e non era più un viceré. Questa era la triste realtà!
Un giorno lasciò ForestaOscura ed iniziò a vagare... divenne un lupo solitario, senza branco. La solitudine lo angustiava ma alla fine si abituò. Finalmente libero, si sentiva risollevato alla sola idea di non dover sopportare le attenzioni della sua wikkon.
Un giorno VirLiko giunse nei pressi di una foresta che sembrava antichissima: alberi enormi, forse millenari, circondavano un piccolo specchio d'acqua, limpidissima ed invitante. Un sottile ruscello fuoriusciva dal laghetto e scendeva seguendo una modesta inclinazione del sottobosco. Le sue acque scorrevano suonando allegramente tra rocce e vecchie radici ricoperte di folto muschio. Qua e la spuntavano grossi e grassi funghi, alcuni dai colori vivaci.

VirLiko si avvicinò al piccolo lago per bere e mentre appoggiava la lingua sulla superficie dell'acqua, sentì all'improvviso una voce. Si girò di scatto ringhiando per la paura ma il verso gli morì in gola.
Vicino a lui c'era una donnina dal volto liscio e luminoso. Aveva occhi azzurri come il cielo, vivaci e guizzanti che trasmettevano una connaturata allegria. La creatura indossava vestiti succinti intessuti di fili grezzi ma luminosi e colorati come la foresta; biondi capelli incorniciavano un volto magro con zigomi alti e labbra sottili e rosse.
"Mi chiamo Tuatha! " tagliò corto "e sono... "
"Un essere umano!? " ringhiò VirLiko.
"Oh no, no, no! Sei fuori strada grande lupo... sono... appartengo al Piccolo Popolo! " esclamò infine, tirando un piccolissimo sospiro di sollievo.
"Oh! Mai sentito parlare di voialtri... ". Per un attimo sembrò pensarci su, come se stesse scavando tra i suoi ricordi e poi riprese a bere.
"Ah! Non berresti così se conoscessi lo Spirito della Fonte che vive in questo laghetto!"
Il grande lupo alzò la testa con aria interrogativa, ma poi riprese a bere con più desiderio di prima.
Tuatha notò la finta indifferenza e continuò a raccontare come se la cosa lo interessasse "sai, dicono che bere quest'acqua nelle notti di plenilunio sia molto pericoloso! Lo Spirito della Fonte trasforma chiunque si disseti con le sue acque e lo cambia in maniera imprevedibile... "
VirLiko smise di bere, in fondo aveva sedato la sete... si girò e... non trovò più Tuatha. Per un attimo pensò ad uno scherzo della solitudine ma comunque preferì allontanarsi in fretta. Solo ora infatti notava una strana atmosfera. Anche gli alberi avevano un'aria particolarmente insolita. "Meglio allontanarsi in fretta!" pensò. E lo fece.


VirLikoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora