Il popolo dei Grandi Lupi

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Il popolo dei Grandi Lupi viveva in armonia con il resto del mondo conosciuto. Re Ràmaris e Regina Raluna governavano con saggezza, dispensando amore e saggezza ai loro sudditi. Questi amavano la coppia regale come se fossero i genitori di tutti e li rispettavano profondamente.... Ogni clan dominava un'ampia regione dove prosperava liberamente e conviveva a rispettosa distanza con gli umani. Quest'ultimi non cacciavano i Grandi Lupi e, a loro volta, i lupi non minacciavano l'esistenza di uomini, donne o bambini. Insomma, tutto sembrava andare per il verso giusto....".
"Davvero nonno? Re Ràmaris era proprio un re buono e giusto?" chiese Elena, la mezzana dei tre nipotini, sempre più interessata al racconto del nonno...
"Beh, si dice che fosse un re migliore di tanti altri re umani... " rispose quest'ultimo, quasi fosse una considerazione evidente e scontata.
E poi proseguì: "Il re dei grandi lupi viveva a RaduraNascosta, ovvero in un ampio spazio del sottobosco, di forma cicolare e circondato da alberi secolari, le cui folte chiome formavano una cupola. Al centro di questa, un'apertura - anch'essa di forma circolare - consentiva alla luce di raggiungere un buio sottobosco, dove i grandi lupi si radunavano periodicamente per parlare con il re.
Questi aveva un trono ricavato dall'enorme tronco di vecchio albero, all'interno del quale si sistemava e dal quale poteva osservare d'alto tutti i sudditi presenti nel sottobosco di RaduraNascosta.
All'inizio di ogni stagione, i regnati ricevevano i loro sudditi, li ascoltavano attentamente e dispensavano loro consigli e benedizioni di ogni sorta. Insomma, quello dei Grandi Lupi era un reame armonioso e felice.

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