Ciel é diventato un demone ed ha raggiunto l'etá adulta, Sebastian continua a servirlo con totale dedizione, ma cosa é successo agli altri? Come stanno? Si ricordano ancora del "cane da guardia della regina"?
La storia non è uno Yaoi/Shounenai, in c...
-(Elizabeth pov)- Il suo petto sanguinava, la bocca rimase aperta e senza fiato, gli occhi spalancati e il corpo immobile. Stava morendo. Si accasciò a terra e tossì malamente. Io lo guardavo senza muovermi, non sapevo che fare eppure ero lì. I suoi capelli bianchi gli coprivano il viso sudato attaccandosi alla pelle. Tentò di rialzarsi ma finì ancora per terra. Feci un respiro profondo e cominciai ad avvicinarmi verso di lui. Mentre facevo i primi passi, lui si accucciò sulle ginocchia e fece un sospiro soffocato. Guardò verso il cielo. Le lacrime cominciarono a rigargli le guance. Gli toccai la spalla e si girò di scatto facendosi ancora male. La candida pelle era sporca di sangue. Avvicinai la sua fronte alla mia e parlai. Dissi qualcosa che non sapevo di conoscere, le mie labbra si mossero da sole. La ferita stava scomparendo. I suoi occhi chiari e dolci mi guardarono stupiti. Si alzò in piedi e chinò il capo per ringraziarmi e disse anche lui qualcosa. All'improvviso, due grandi ali bianche comparirono dietro la sua schiena e si mossero con forza nell'aria. Un battito potentitissimo e lui spiccò il volo scomparendo nel cielo.
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-(Narrazione)-
Il buio pervase Elizabeth non appena aprì gli occhi. Aveva salvato un angelo bellissimo. Ogni volta che smetteva di pensarci, la realtá la intrappolava nella sua nebbia opprimente. Eppure lo aveva detto Undertaker che lei avesse l'abilitá di curare ogni essere. Chiunque sarebbe felice di possedere un tale dono, ma sapere che questo avrebbe comportato il rischio della morte era terribile. Si girò sul letto e pianse. Non le riusciva di fare niente se non piangere. Si odiava. Voleva solo sposarsi con Richard e passare la sua vita felice e insieme a lui ma ecco che gli stava creando altri problemi. "Avevi promesso che lo avresti aiutato" "Non sei una Lady ma una bambina viziata" "Sei così patetica" La sua coscienza si stava dando da fare. Poi un ricordo le balzò in mente.
Grazie, oh guerriera.
Ecco cosa aveva detto l'angelo. Una guerriera, lei? Sorrise con le labbra un pò smorzate. Si mise il cuscino sulla faccia e rise. Ma cosa c'era da ridere poi? Forse ne aveva solo voglia. Si alzò dal letto e sullo specchio notò che il trucco era tutto sbavato e i capelli disordinati. Si diede una sistemata e andò in cucina dove vide Richard e il becchino. La guardarono sorpresi, probabilmente non si aspettavano che si presentasse. Il becchino aveva una leggerissima aura verdognola, era la prima volta che vedeva una cosa simile, mentre quella di Richard era bianca ma incatenata da un entitá oscura. -:Salve:- disse. -:Mi sono svegliata molto prima di quello che mi aspettavo e prima vi ho sentiti:- aggiunse prima che gli altri due potessero parlare. Si avvcinò ai ragazzi. -:Sapete come sistemare la situazione?:- chiese. Undertaker si avvicinò, le dava l'idea di un uomo strano, aveva dei lunghi capelli argentei e la frangia da un lato che mostrava due occhi verdi e molto luminosi tracciati da una lunga cicatrice. Le sue mani avevano delle dita sottili dalle lunghe unghie nere e aveva paura che al solo tocco potessero tagliarla. Le fece il baciamano sorridendo in un modo poco rassicurante. -:Enchantè mademoiselle, è un piacere conoscerla di persona:- -:Altrettanto:- disse indugiando. Richard aveva un espressione molto preoccupata e la prese tra le sue braccia. Lei cercò di trasmettergli un pò di coraggio ma lui continuava a stringerla come se dove cadere se avesse mollato la presa e poggiò le sue labbra sulla testa della ragazza. -:Farò tutto ciò che è in mio potere per proteggerti:- sospirò. -:Anche a costo della mia vita:- aggiunse alla fine. Il becchino si allontanò di qualche passo dai due e con un movimento ampio delle braccia fece comparire una falce dal manico di ossa e dalla lama affilata e brillante. A Elizabeth prese un colpo, non aveva mai visto un arma così grande. U
ndertaker fece roteare la sua falce tra le mani con una leggerezza che la faceva sembrare un giocattolo e puntò la lama sulla fronte di lei ma senza colpirla. Richard sembrava confuso -Ma che stai facendo?!:- urlò. -:Mi dispiace averla svegliata my lady, torni pure a dormire altrimenti la sua bellezza ne risentirá:- Una piccola luce dorata comparì tra gli occhi di Elizabeth e e questa perse conoscenza. Richard tentò di non farla cadere e l'adagiò per terra tenendola tra le braccia. -:Ma che ti è preso?:- chiese. -:Loro non possono sapere dove si trova la tua ragazza quando dorme. Se è sveglia o usa il suo potere è più facile trovarla.:- In quel momento a Richard venne un dubbio. -:Se possono sapere dove si trova perchè non l'hanno giá uccisa?:- A quella domanda Undertaker rise. -:Perchè mio fratello Victor è un bastardo a cui piace divertirsi con le vittime come me:- -:È lui a prendere decisioni?:- -:Purtroppo sì, e appena avrá l'occasione, ci metterá tutti uno contro l'altro, quindi se ti capita di parlarci fai attenzione a quello che dirá:-.
Nello stesso momento al giardino Phantomhive, Victor e Ciel si stavano stringendo la mano. L'uomo sogghignò -:Questo è un affare che ti frutterá grandi successi, spero di contare sul tuo aiuto al più presto:-. disse compiaciuto. Il Conte annuì,-:Buon viaggio per il ritorno Krotsch, e stai attento ai cani randagi che ci sono in giro, sanno essere maledettamente testardi:-. -:Farò tesoro del tuo avvertimento, à bientôt:- salutò Victor prima di saltare via insieme ai suoi scagnozzi. Ciel sospirò. -:Dì un pò Sebastian, secondo te perchè quel tizio parla in francese quando sembra essere austriaco?:- -:Potrebbe avere origini francesi:- rispose educatamente il maggiordomo. Poi, dopo un momento di silenzio chiese -:Perchè ha deciso di aiutarli, Bocchan?:-. -:Perchè ho visto che ti davano fastidio, e visto che non mi hai preparato latte e miele, dovrai sopportare l'Ordine della bilancia come ripicca:-. Sebastian restò a dir poco basito da quella risposta così infantile, Ciel aveva venticinque anni ormai, come poteva essere così immaturo? -:Però..:- aggiunse Ciel, -:..forse, ripeto forse, se acconsenti alla mia richiesta potrei commettere qualche piccola distrazione e sabotarli un po':- disse malevolo. Il maggiordomo si sentì più sollevato. -:Yes, my Lord:-
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Ooookay, sì, sono tornata dal regno dei morti! Comunque, come sempre spero che il capitolo vi sia piaciuto e inoltre vi auguro un bell'in bocca al lupo per gli ultimi compiti in classe e interrogazioni❤ (sempre se non siete sfortunati come me e non ne avete)