****Scusatemi ragazzi ho avuto molte cose da fare questi giorni, ma non mi sono dimenticata di voi, nossignore!! Ahahaha grazie di nuovo di segurmi ed ecco a voi il nuovo capitolo****
James e Sebastian andarono in cucina per preparare il pranzo e lasciarono i due Conti per conto loro.
Il silenzio che avvolgeva la stanza venne interrotto dalla voce di Ciel
-:Prima mi stavo esercitando con la spada, ti va di fare una piccola sfida?:- propose con un insolito tono divertito e Richard non poté che accettare annuendo con quel suo bel sorriso.
I ragazzi uscirono in giardino e si misero in posizione.
-:Ti avverto Ciel mi sono allenato con le forze reali, anche se é un'amichevole non mi tratterró:- disse Richard con orgoglio.
-:Che coincidenza, stavo proprio per chiederti di dare il massimo:- rispose Ciel all'intimidazione sogghignando.
Il vento cominció a soffiare sui due che ardevano dalla voglia di scagliarsi l'uno contro l'altro.
Quando l'aria cessó di accarezzare i loro corpi, il silenzio della natura venne soffocato dai fenenti delle spade che si colpivano ripetutamente e sempre piú velocemente, ogni attacco era piú potente e a dir poco violento. Richard cominciava a sentirsi in difficoltá e il suo respiro si faceva sempre piú pesante, non immaginava che il suo avversario fosse cosí forte, che gli tenesse testa e non riusciva piú neanche a stare al passo di Ciel che non soghignava col viso divertito come prima, era serio, anzi, sembrava fosse quasi annoiato. I suoi colpi erano precisi, non aveva intenzione di perdere, sapeva che quella sfida fosse solo un'amichevole ma aveva una particolare importanza per lui. Stanco di perdere il suo tempo giocherellando con Richard, il diabolico Conte si scaglió direttamente sull'avversario e con un solo colpo gli fece volar via la spada. Richard rimase colpito, -:Mi complimento con te Ciel, sono anni che non combatto cosí:-
-:Vuoi dirmi che tu sei uno dei piú abili spadaccini delle forze reali?:-
-:Sí, non il piú forte, ma sono tra i migliori e non mi aspettavo nulla di meglio da un collega:- disse sorridente il Conte Moonlight.
----(In cucina)----
I due maggiordomi, mentre i conti disputavano l'incontro di scherma, stavano collaborando in cucina. Sebastian, dopo aver deciso il menú del giorno secondo i gusti dell'ospite sotto il consiglio di James, si mise all'opera. Il Conte Richard era un uomo con l'appetito di un bambino, infatti le portate erano perlopiú piatti di pasticceria e vari dolciumi. A quel punto il maggiordomo dai capelli corvini si preoccupó, mangiare il cibo degli umani non era ancora una passeggiata per il proprio padrone e quindi sapeva che cosa lo avrebbe aspettato dopo la consumazione di tutte quelle cose.
-:Sei molto attento al lavoro che fai Sebastian:-, la voce di James interruppe i pensieri del collega che non staccó gli dal lavoro, non aveva alcuna intenzione di avere a che fare con un demone inferiore a lui quindi lo accontentó con un ringraziamento pronunciato freddamente. Mentre gli ultimi vassoi erano in forno, James si mise a bere dell'acqua, gesto alquanto insolito da parte di un demone. Sebastian stava controllando il punto di cottura quando si accorse che qualcosa stava cadendo, si rese conto subito dopo che alcuni bicchieri stavano per finire in mille pezzi sul pavimento ma lui, in un attimo, li raccolse con i suoi movimenti eleganti ed acrobatici e con tranquillitá li rimise al proprio posto -:Aaah..cielo cielo, ci mancava poco:-
-:Wow, ma complimenti!:- lo elogió di nuovo James applaudendo in modo ironico.
Sebastian lo guardó per un attimo e poi capí! Il bastardo lo aveva messo alla prova, ma non perse la sua compostezza, sarebbe servito ben altro per smascherare la sua identitá.
-:Tsk, non sarei il maggiordomo del padrone Phantomhive se non sapessi nemmeno raccogliere dei bicchieri, non credi James?:- disse il diabolico maggiordomo sorridente. -:Oooh certo, hai ragione Sebastian, ma ora smettila di farmi la recita perchè l'ho capito sai? Tu e Ciel avete stipulato un contratto, lui é la tua preda non é cosí? Ah vuoi sapere come l'ho scoperto? Sai, dalla mia parte, ho una carta nella manica chiamata esperienza , forse ai tuoi occhi sembro un demone inferiore ma sai meglio di me che non si giudica un libro dalla sua copertina.:- aggiunse il maggiordomo dell'ospite serio ma con un'aria di trionfo.
Sebastian si fece serio, aveva nascosto bene la sua aura eppure non potè spiegarsi come colui che aveva di fronte lo avesse smascherato. -:Beh, prima o poi sarebbe successo quindi voglio chiederti una cosa James e vedi di starmi bene a sentire perché é molto importante:-.
-:E cioé?:- domandò l'altro.
-:Se solo ti azzardi a spillare anche una sola goccia di sangue da Ciel, ti prometto che saró spietato con te:-
-:Passi subito alle minacce? Beh allora voglio tranquillizzarti, non ho bisogno di Ciel per saziarmi perché le qualitá delle anime dei nostri attuali padroni sono uguali, quindi se tu stai alla larga dal mio cibo io sto alla larga dal tuo.:-
Sebastian non smise di guardarlo torvo.
Richard Moonlight, un uomo che aveva rinunciato al paradiso di sua spontanea volontá. Questa era un'informazione molto piú che importante sia per Sebastian che per Ciel. -:Con permesso:- disse prima di allontanarsi e andò in giardino.
-:Prego il Conte Moonlight e Bocchan di seguirmi in sala pranzo, i vostri pasti sono pronti:- .
Sebastian interruppe lo scontro con la sua voce calma.
-: Ma da dove sei spuntato?!:- urló Richard con un viso stupito, -:Prego, perdonatemi non avevo intenzione di spaventarla:-
-:Naaahh tranquillo Sebby, con me puoi prenderti tutta la confidenza che vuoi:- lo rassicuró il Conte che peró si spaventó di nuovo nel vedere lo sguardo arrabbiato di Sebastian. Ciel cominció a ridere sotto i baffi, -:Hey, ma che succede? Che ho detto?...Ragazzi?:-. Richard non capiva e si sentì più confuso.
-:Signor Moonlight, la prego di non chiamarmi in quel modo per favore, per motivi riservati non vorrei avere quel nomignolo:- chiese Sebastian che intanto si ricordò di Grell che lo chiamava allo stesso modo. -:Ahm..e beh...va bene Seb?:- chiese Richard con tono ingenuo.
-:Non ha importanza di come lo chiami, andiamo a mangiare:- svió Ciel che era divertito non solo per il nomignolo usato da Grell ma anche del fatto che a Sebastian non piacesse per niente il suo nome in generale.
Il tavolo era pieno di ghiottonerie di ogni genere, solo la vista di quelle pietanze fece venire l'acquolina alla bocca di Richard che si sedette immediatamente a tavola.
-:Seb, Jimmy ottimo lavoro a entrambi:-. A differenza di Richard a cui brillavano gli occhi, Ciel stava pensando a come avrebbe fatto dopo aver mangiato tutte quelle cose. Certo un tempo lo avrebbe fatto violentieri, e anche se la gola é un peccato molto usato dai demoni, lui non riusciva mai a mangiare il cibo degli uomini senza che gli venissero i brividi alla schiena. L'unica soluzione sarebbe stata quella di vomitare il tutto o tenersi quello schifo nello stomaco.
-:Oh, dí un pó Ciel, dove sono i bambini dell'orfanotrofio? Da quando sono venuto qui non ne ho visto nemmeno uno:- chiese Richard guardandosi intorno.
-: Ho organizzato una piccola vacanza di dieci giorni al mare, Londra é un posto molto nuvoloso e anche se ultimamente c'é stato bel tempo, non si sa mai quando potrá riprendere a piovere:-.
-:Carino da parte tua, perché non sei andato anche tu, tanto non sei qui per lavoro:-.
Ciel lo guardó serio e con tutta la sua tranquillitá gli rispose -:Chi si sarebbe occupato della magione? É proprio perché io non ho nulla da fare che faccio da guardia a quest'orfanotrofio. Il direttore ci fa vivere qui senza chiedere soldi in cambio, questo é il minimo che io e Sebastian possiamo offrire:-.
Il pranzo andó bene, i due Conti chiacchierarono di vari argomenti ed entrambi scoprirono di avere molte cose in comune. Alla fine del pasto Richard alzó il bicchiere di vino in aria e lo dedicó alla collaborazione di entrmbi i Conti.
-:Dí un pó Richard, quando ci dovremo vedere per le prime indagini?:- chiese Ciel tranquillamente.
-:Domani mattina alle 8,00 circa nella stazione della polizia, a loro non sta bene che io mi "immischi" nei loro affari, ma chissene frega, ho il permesso della regina quindi posso entrare e uscire quando voglio:- gli rispose il Conte Moonlight sogghignando.
-:Beh, Jimmy credo che sia ora di andare no? Ci ha fatto moooolto piacere stare con voi e vi ringraziamo per l'ospitalitá ma sai che ho un casino di lavoro che mi aspetta e in piú ci sono anche i preparitivi per il matrimonio quindi é meglio che io vada anche perché credo di avervi disturbato fin troppo.:- disse alzandosi dal tavolo e dirigendosi verso l'uscita della magione.
Sebastian e Ciel li accompagnarono fino alla carrozza, gli augurarono buon viaggio e rientrarono dentro.
-:Dalla faccia che hai sembra che tu abbia scoperto qualcosa "Seb":- disse Ciel provocando il suo maggiordomo.
-:James ha scoperto che sono un demone e sa del nostro contratto:- gli rivelò l'altro.
Ciel esclamo imprecando e stringendosi i pugni.
-:Ma:- disse Sebastian prima che il padrone riversasse altre volgarità -:crede che lei sia un umano ed in piú ho scoperto qualcosa di interessante sul Conte Moonlight:- aggiunse Sebastian con voce pacata
-:E sarebbe?:-
-:Ha donato l' anima di sua volontá, sia io che James ci siamo promessi di non sfiorare i nostri rispettivi padroni ma lei sa bene che le cose cambiano nella situazione in cui siamo:-
Sul volto di Ciel si disegnó un sorriso spaventoso e i suoi occhi cominciarono a brillare-:Eccome se cambiano, HA! Vedo che la tua strategia abbia funzionato. Bene, bene Conte dei miei stivali, vediamo se il tuo maggiordomo potrá proteggerti a lungo:-.
----(Nella villa di Moonlight)----
-:Padrone, i suoi sospetti erano fondati:-
-:Quindi anche Ciel ha rinunciato alla sua anima come me, beh,ce ne saranno delle belle:-
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Kuroshitsuji/Black Butler-Il tempo passa.
FanfictionCiel é diventato un demone ed ha raggiunto l'etá adulta, Sebastian continua a servirlo con totale dedizione, ma cosa é successo agli altri? Come stanno? Si ricordano ancora del "cane da guardia della regina"? La storia non è uno Yaoi/Shounenai, in c...
