Capitolo 11

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***Salve a tutti quanti, ne pprofitto per augurarvi un buon San Valentino (si sono in ritardo ehehehe). Oggi invece è la festa di noi single che ce la campiamo in pace e felici, da soli, senza nessuno....mado che tristezza, non so voi ahahaha***

Le prime luci del giorno cominciarono a illuminare Londra e tutto intorno all'orfanotrofio era silenzioso, non si sentivano nemmeno i versi degli animali. Ciel non dormì nemmeno quella sera, non ne aveva bisogno e tantomeno Sebastian. Quella notte avevano studiato a fondo le informazioni dell'indagine in cui avrebbero collaborato con il Conte Moonlight. Richard ci aveva già lavorato su un paio di giorni ma del tutto invano ed ora che Ciel aveva accettato di aiutarlo, forse, sarebbero riusciti ad arrivare ad una conclusione. Si trattava di omicidio, più di uno per la precisione. Le vittime erano di giovane età e maschi o femmine che fossero, tutti venivano uccisi allo stesso modo: erano sgozzati, con gli occhi forati e con la lingua tagliata. Tutto ciò fece insospettire i due demoni, o l'assassino era un maniaco o si trattava di qualcosa di molto più losco e lugubre. Nemmeno i due riuscirono a trarre delle conclusioni, servivano molte più informazioni.

Alle 8,00 precise, Ciel accompagnato da Sebastian, si trovava davanti alla centrale di polizia aspettando il collega.

Intanto nella villa Moonlight, il padrone stava ancora sonnecchiando con un po' di bavetta alla bocca intento a sognare chissà quale porcheria. Stava ancora farfugliando cose a caso quando qualcosa lo fece cadere violentemente dal letto, -:CRISTO! LA TESTA!! CHE MALE!!!:- urlò a testa in giù a mò di bambino cappriccioso, eppure aveva 26 anni.
-:Padrone, veda di muoversi, stamattina deve indagare con il Conte Phantomhive:-gli disse James seriamente.
-:AH! è vero me ne ero scordato, ma come cavolo ho fatto?:- disse il biondo rialzandosi alla svelta e vestendosi frettolosamente.
-:Forse se la smettesse di fantasticare sui suoi sogni erotici potrebbe smettere di svegliarsi in ritardo e ricordarsi dei propri impegni, deve sapere che mi sono stufato di stare a lavare i cuscini sporchi di saliva ogni mattina:-,quest'affermazione fece sobbalzare Richard dalla vergogna e cominciò a ridacchiare -:Eehehehe, scusami Jimmy, ma lo sai che ho un debole per le belle donne:-
-:So anche che a breve si sosperà, se non la smette finirete per avere il matrimonio più corto della storia d'Inghilterra:- rispose il maggiordomo sistemando il tavolo con la colazione.

I due uscirono di fretta e furia dalla casa e corsero immediatamente sul luogo d'incontro. Ovviamente Ciel era arrabbiatissimo per il ritardo ma cercò di non mostrarsi troppo alterato. Sebastian era impassibile come sempre ma fece capire lo stesso che il comportamento dei due non era stato perdonato lasciando una piccola quantità di aura piena di rabbia. James se ne accorse e chiese scusa da parte di entrambi. Tralasciando i saluti, i due Conti si misero subito all'opera ed entrarono nell'edificio della Sotland Yard senza indugio. Da subito  alla reception vennero presi di mira, infatti i poliziotti della città non volevano mai avere a che fare con il cane da guardia della regina ma sapevano che cercare di non farlo frugare tra le loro informazioni arebbe stato solo tempo sprecato.
-:Salve vorrei parlare con il comissario se è possibile:- disse Richard con tranquillità e dopodichè vennero mandati nell'ufficio di quest'ultmo.

Sulla scrivania sedeva un uomo sulla trentina che ospitò a malincuore Richard. Al suo ingresso, il comissario si stupì. Vedere Richard per lui era più che fastidioso, ma finchè egli non avesse avuto il consenso della regina, non avrebbe potuto fare nulla se non accettare i fatti. -:Buongiorno, come vanno le cose?:- chiese Richard allegramente. Ciel invece non disse nulla e si sedette davanti alla scrivania con l'altro con molta serietà. I due magirodomi aspettavano dietro di loro in silenzio.
-:Non sono tenuto a risponderle Conte Moonlight, piuttosto, come mai è venuto accomagnato oggi? Un suo amico voleva vedere come campa la gente normale?:- chiese il commissario ironicamente. Ciel non ci fece nemmeno caso a quella battuta, sempre se poteva essere chiamata così. Lasciò la situazione in mano a Richard. -:Beh, si è un amico ma è qui per il caso delle morti di pochi giorni fa, quello dove tutti muoiono allo stesso modo.:-
-:A questo punto ci metta in mezzo anche il fornaio e la prostituta, facciamone un caso di stato dove tutti risolviamo le indagini con chi ci pare! Mi ascolti bene Conte Moonlight, non può coinvolgere chi le pare nel nostro lavoro, non può fare quello che le pare solo per il suo titolo!:- sbottò il comissario.
Sul volto di Richad si disegnò un'espressione di trionfo e fece una piccola risata -:Comissario Grallown, non dica fesserie, non farei abuso del mio titolo nemmeno se mi pagassero per farlo, e veda di contenersi, il suo ruolo è importantissimo per questa città. Haaah! Non sono venuto qui per litgare con lei ma bensì per ricevere più informazioni rigurado il caso,allora?ne avete o no?:-. Grallown si ricompose ma nonostate questo, non aveva nulla di nuovo da dire a quel ragazzo, il che lo fece star male perchè sarebbe stata l'ennesima prova dell'incapacità della Scotland Yard.
-:Beh il suo silenzio mi fa capire che sono venuto a disturbarla invano, mi dispiace molto, allora credo sia meglio che mi dilegui. Arrivederci commissario:-disse Richard divertito.
-:Cavolo...:- sbuffò Ciel un pò irritato.
Richard lo guardò pienseroso, -:Dai non prendertela, quelli della polizia non sono mai buoni a niente, scommetto che anche a te è successo no?:- lo consolò il biondo con un sorrisone sulla faccia.
-:No, non è per quello, è solo che abbiamo bisogno di informazioni no? Non volevo arrivare a questo ma non c'è altra scelta..:-
-:Bocchan si riferisce ad Undertaker?:-chiese Sebastian.
-:Sì,purtroppo sì:- .
-:Lo conosci anche tu? A me quel tizio fa paura,è strano e pure parecchio:- aggiunse Richard.

Arrivati dal becchino, entrambi i ragazzi entrarono senza aprire bocca e diciamo che il posto non era molto diverso dal solito. Stessa stanza buia, stesse ragnatele, stesse tombe e stessa atmosfera funebre. Sì, insomma, nulla era cambiato. Mentre i quattro "clienti"si guardavano in giro, una figura alta e vestita di nero si fece avanti. -:Hihihi, buongiorno Conte Moonlight, qual buon vento la porta qui?:- chiese Undertaker sghignazzante.
-:Lo sai bene, ho bisgno delle tue infor-:-

-:NON CI POSSO CREDEREEE AHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!! CONTE PHANTOMHIVE!!!! SEBASTIAAAN!!!! AHHAAHAHAHHAHA NON RIESCO A SMETTERE DI RIDERE BUHAHAHAHAHAHAH MA CHE CI FATE VOI DUE QUI EEEHH???:- lo interrupe il becchino ridendo rumorosamente. -:HAHAHAHAHAHAHAHAHH UUUHH HAHAHAH:- continuò ancora più forte fino a cadere per terra con lo stomaco dolorante.

-:Ehm...yo, James, ho detto una battuta senza volerlo?:- chiese Richard scioccato e confuso al proprio maggiordomo che non capiva tanto quanto il padrone. Ciel era mooolto alterato, gli si leggeva in faccia che tra non molto avrebbe fatto qualche casino pur di far smettere di ridere Undertaker. -:Undertaker, il mio Bocchan ed io siamo venuti qui per collaborare con il Conte Moonlight, la prego di riprendersi.:-. Sebastian riuscì a far calmare il becchino che ancora cercava di soffocare qualche risatina. -:Seriamente Conte Phantomhive che ci fa lei con il suo maggiordomo qui?:- anche se Undertaker voleva parlare sul serio, dalla sua faccia si diceva tutt'altro. -:Te lo ha già detto Sebastian, vedi di drici quello che sai e non farci perdere tempo..(stramboide):-ordinò Ciel arrabbiato.
-:E va beeeneee...hahah..non mi immischio allora, cosa volete sapere?:-
Richard si fece avanti -:Negli ultimi giorni delle persone, precisamente ragazzi e ragazze molto giovani, sono morti tutti allo stesso modo, tu ne sai qualcosa?:-
Undertkaer ci pensò su un attimo facendo qualche verso strano ogni tanto. -:Visto che oggi mi avete regalato una risata di simili proporzioni vi dirò tuuuutto quello che so hahaha:- e si avvicinò ad alcune tombe vicino all'entrata e aprì i coperchi-:Guardate qui, sono due ragazzi, non hanno occhi ne lingua e sono anche stati sgozzati, che peccato, i loro corpi sono così morbidi che nemmeno sembrano morti haha,comunque,non c'è solo questo:- aggiunse l'uomo con un ghigno sul viso. Prese entrambi i corpi e li girò a pancia in giù -:Guardate..:- Undertaker scoprì le loro schiene e quello che i presenti videro fu strano. Tranne per Ciel e Sebastian. Entrambi erano scioccati da quel piccolo ma importante dettaglio. -:Non..può essere...:- sibilò a malapena Ciel che guardò con orrore quei corpi. A quel punto uscì impanicato dalla stanza per prendere aria e per darsi una calmata. "Non ci credo!" gridò nella sua testa che cominciò a fargli male. Ciel cadde sulle ginocchia e si stringeva il capo con le mani, era arrabbiato e frustrato. -:Bocchan!:- lo chiamò Sebastian. -:Si dia una calmata:-
-STA ZITTO!:- urlò il Conte contro il suo maggiordomo.
-:Bocchan, quello che abbiamo appena visto ha stupito anche me, ma non c'è motivo di andare nel panico, non è da lei arrendersi ad una cosa simile, ed anche se sarà difficile, dovete riprendervi. Ora siete più forte.:-. Sebastian in certo modo consolò il suo padrone che alle sue parole si calmò e si alzò.
Richard corse in suo aiuto e gli chiese se tutto andasse bene.
-:Tutto bene, stai tranquillo...sarà stata per colpa dell'aria pesante, soffro di asma sin da piccolo quindi sarà stato per quello:-
-:Ah cavolo, la prossima volta è meglio che facciamo più attenzione, per fortuna che ti sei ripreso:- sospirò sollevato il biondo.
Non era di certo l'asma ad averlo fatto star male, anzi quando divenne un demone la sua malattia scomparve. Rivedere il marchio che anche lui portava da piccolo sulla schiena di quei ragazzi gli fece ricordare la disperazione che provò sin da bambino. Il sapore del proprio sangue in bocca, il corpo che bruciava di dolore, gli occhi affogati nelle lacrime e la gola che non emanava altro che grida strazianti furono ricordi che riaffiorarono in un secondo e gli trafissero la mente e il cuore.

Kuroshitsuji/Black Butler-Il tempo passa.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora