togheter

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Ero sul letto di camera mia aggere un libro,quando sentì l'orologia a pendolo segnare, con 3 secchi rintocchi, le 19. Estasiata corsi giu dalle scale rischiando di cadere giu, ma particolari. Camminavo per le strade do brookyln tesa, anzi molto tesa,troppo tesa, avevo il fiatone e il cuore lo sentovo battere come mille tamburi in un'orchestra. Appena varcai l'enorme arco del parco lo vidi sotto una grande quercia, era cosi bello mentre guardardava l'orizzonte inifinito, sospirai strinsi i pugni e mi incamminai verso di lui
LIU'S POV
La vidi arrivare verso di me con un sorriso a 32 denti,era cosi bella l'avrei baciat all'istante ma so che non potevo e forse che non avrei mai potuto farlo. Mi tirai su d'animo e la raggiunsi in pochi netti oassi ci abracciammo e dissi:"belli i capelli nuovi sono propio faschion"dissi scherzando e lei sorrise come un angelo e rispose muovendo i capelli scherzosamente:" hai visto come sono belli? Ora mi sento definitivamente una fata turchina, da ora chiamami fata turchina 2" "certo fata turchina 2" ci mettemmo a ridere, era bellissima mentre rideva. Dopo ore risate dissi" ehi T va di andare in spiaggia ""certo ma mi devi fare da unicorno, è molto importante per una fata turchina"" okay principessa" le presi sulle spalle e mi misi a trottare verso la spiaggia non tanto lontana.
Una volta arrivati sulla spiaggia; lei  si sedette sulla riva ad osservare l'infinito orizzonte del mare, era ancora più bella alla luce fioca e rossa del tramonto, andai vicino a lei a bagnare i piedi nel mare ma , se ti qualcosa arrivare vicino a me e neanche il tempo di girarmi che ero in acqua vestito e Angel asciutta sulla riva che tratteneva una risata, riso anche io e la presi i braccio e la lasciai delicatamente sull'acqua. Giocammo in acqua, ci schizzammo, facemmo immersioni, ci salutavamo da sott'acqua, sembravamo dei bambini di cinque anni, ma per la prima volta nella mia vita  non ho sentito quello spirito oscuro omicida echeggiare dentro di me. Mentre parlavamo del più o del meno i nostri visi si avvicinarono riuscivo a vedere il mare nelle sue lenti azzurre e ad un tratto senza neanche il tempo di accorgersene che ci stavano baciando, che bello non potevo crederci che stava succedendo davvero era stupendo, ma ad un tratto tornammo sulla terra e lei si staccò un po' impacciata, uscimmo dall'acqua e ci asciugammo, non parlammo più fino a quando lei non torno a casa e io rimasi da solo tristemente, l'unica cosa che notai era bloody che mi osservava con aria di sfida, come era inquietante

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