Capitolo 9- Angela Piero non è parente di Piero Angela

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Ho passato praticamente la notte in bianco. Mi fanno perfino male i denti da quanto li ho tenuti digrignati, ogni volta che mi si proiettava nella testa l'immagine di Lorenzo con la ragazza misteriosa. Ma non sono gelosa, chiaro?

Poiché l'appuntamento con la Piero è per le dieci, e io alle sette meno un quarto sono già sveglia, decido di chiamare Francesca. Oggi è il giorno di chiusura del suo salone, e ho proprio bisogno di una tirata a lucido.

Francesca arriva con la sua borsa magica, e già dalla mia faccia capisce che qualcosa non va.

"Hai detto che aveva una faccia preoccupata?" mi chiede appena ho finito il resoconto, mentre mi sta spalmando una maschera color verde muffa sulla faccia. Anche l'odore non è dei migliori.

"Si, Fra. Perlomeno si rende conto di quanto è stronzo!" commento, mentre la mia super amica passa a limarmi le unghie.

"Non puoi avere la certezza che si tratti di una sua fidanzata, Ale." Obietta lei, e io rimango in silenzio solo perché la maschera si sta indurendo talmente tanto che non riesco a muovere la faccia, perciò mi limito a un grugnito.

Francesca mi sta mettendo lo smalto, un bel rosso corallo. Mi guarda:

"E hai passato la notte in bianco solo perché hai visto il tuo vicino in dolce compagnia? E meno male che non eri interessata!" mi punzecchia.

Sempre perché ho la faccia paralizzata, mi limito a un'occhiata che riuscirebbe a dare fuoco a un iceberg. Francesca ridacchia e, con un batuffolo umido, provvede a togliermi la maschera dalla faccia. Finalmente riacquisto la capacità di muovere il viso.

"Niente affatto, mi dà solo fastidio l'idea di aver incontrato il solito stronzo!" proclamo, soffiando sullo smalto fresco, per farlo asciugare.

"Non so, secondo me ti stai sbagliando." Dice la mia amica, iniziando a spalmarmi il balsamo sulle punte. Voglio essere al top, sia per fare buona impressione su Angela Piero, sia per far schiattare quel cretino di Lorenzo.

"Tu vedi il buono in tutti, Fra." Dico, determinata. Non mi sto sbagliando, è il destino che ci tiene particolarmente a che io conosca solo uomini sbagliati.

"Come li asciughiamo?" chiede Francesca, una volta completati i trattamenti.

"Fammi le onde che sai fare tu." Dico, sempre più combattiva ogni minuto che passa. Convincerò Angela Piero, porterò a termine il progetto e tanti saluti a Lorenzo.

Mentre la mia amica, una volta asciugati i capelli, provvede con l'acconciatura, la guardo attentamente.

Non vi ho detto che da anni Francesca è innamorata di Paolo. E il bello è che lui la ricambia. Ma sono entrambi molto timidi in maniera patologica, e non c'è stato verso di farli dichiarare a vicenda. Ma io non mollo.

"Sei ancora innamorata di Paolo?" chiedo, a bruciapelo.

Francesca arrossisce. "Si, purtroppo." Risponde. "Ma perché caspita non la smettete di fare i cretini e vi fidanzate? Cavolo, vi amate! Voi che potete essere felici, perché non lo siete?" esplodo, esasperata. E che cavolo, la gente ci tiene proprio a soffrire

Francesca non dice nulla, continuando meticolosamente a trasformare i miei capelli lisci in meravigliose ciocche ondulate.

"Senti, Fra, scusa... oggi non è giornata." Dico, pentita. Tutta colpa di Lorenzo, guarda se adesso non mi fa litigare con la mia migliore amica!

Ma lei, magnanima, sorride. "Ma no, anzi hai ragione. Dovrei essere più coraggiosa. Però lui non mi ha più cercato..." ammette, dispiaciuta.

Ma che hanno gli uomini, ultimamente? C'è per caso in giro un virus che li rende stupidi?

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