Cap XV

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1. É passato un secolo, lo so, scusate, sono immersa nello studio.
2. Lo so, é corto. Ma volevo pubblicare qualcosa. Mi rifarò la prossima volta 😊
3. Quindicesimo capitolo!! mai scritta una storia così lunga 😨🙌
E ora... Buona lettura. Besitos ❤❤✌

Le settimane successive non furono tutte rose e fiori, ovviamente. Mika aveva chiesto a Fedez del tempo per poter dire ad Andy di loro e per lasciarlo, e Federico, anche se non voleva più aspettare, era stato costretto a dirgli di si. Sapeva anche lui che per Mika sarebbe stato difficile lasciare Andy, dopotutto stavano insieme da otto anni: Andy era presenta quando Grace Kelly é uscita, Andy era presente quando Michael ha avuto successo, Andy era stato presente ad ogni suo singolo concerto, sempre in giro per il mondo accanto a Michael. Era una parte enorme della sua vita da lasciare, così grande che quasi se Fede ci pensava, si sentiva in colpa. Così aveva lasciato a Mik il suo spazio e il suo tempo. Ma ormai erano passate tre settimane, e ancora Mik non si era fatto avanti con Andy, vivevano come se nulla fosse successo e questo a Fede non andava giù, ma non poteva farci molto, se non aspettare.

Dall'altra parte c'era Michael, che da ormai tre settimane viveva nei sensi di colpa e in crisi con sé stesso. Non l'aveva detto a Federico, ma gli aveva chiesto del tempo per lasciare Andy, perché il ragazzo era stata una parte importantissima della sua vita e lui ancora non era convinto al cento per cento di volerlo lasciare. Non aveva dubbi sul suo amore per Federico, ma allo stesso tempo l'idea di lasciare Andy lo terrorizzava. Si erano creati una vita, si erano creati delle abitudini. Erano una coppia da così tanto tempo che pensare di vivere senza Andy e senza la routine che si erano creati lo spaventava a morte. Voleva stare con Federico, lo amava, non aveva dubbi, voleva creare anche con lui nuove abitudini, una nuova routine, l'idea di stare con Federico, di vivere insieme magari, lo elettrizzava, ma allo stesso tempo era paralizzato dalla paura.
Ormai erano passate tre settimane da quando aveva chiesto a Fede del tempo. Non si erano più visti, ma si sentivano per messaggio ogni giorno, e ogni giorno il più piccolo non perdeva l'occasione per ricordargli che doveva lasciare Andy, e ogni volta Michael non sapeva cosa rispondere. E le loro conversazioni terminavano cosi. Non era pronto Michael. Questo era chiaro ormai anche a Federico.
Purtroppo però quest'ultimo non poteva più aspettare, aveva aspettato già troppo e sapeva che era difficile lasciare una persona con la quale hai condiviso momenti indimenticabili, era stato difficile per lui lasciare Giulia, con la quale stava da due anni, non poteva nemmeno immaginare quanto difficile fosse per Mika. Ma Federico, più passava il tempo, più aveva paura che l'altro avesse cambiato idea, per questo ad ogni conversazione con il riccio non faceva che ricordargli che doveva lasciare Andy, che era il momento giusto. E ogni volta che non riceveva risposta o peggio, un apatico "Lo so", il cuore gli moriva nel petto.
Era difficile per entrambi, ma senza voler fare l'egoista, ma per lui era più complicato, perché doveva anche affrontare tutti i suoi dubbi sulla sua sessualità da solo. Era sicuro di essere omosessuale al 100% adesso, ma era comunque difficile venire a patti con una cosa del genere, dopo una vita passata a considerarti etero. Non era per nulla facile. E divenne quasi insopportabile quando una domenica a pranzo sua mamma gli chiese perché aveva lasciato Giulia e perché avesse sempre quell'aria triste addosso.
" L'ho lasciata perché non l'amavo più." rispose lui, con gli occhi puntati nel piatto. Sentiva lo sguardo indagatore di sua madre adosso, ma resistette e continuò a guardare il piatto.
"Tutto qui?" chiese allora la donna. E Federico aveva capito dal tono che lei sapeva che c'erano altri motivi. Alzò lo sguardo e guardò sua madre e poi suo padre che lo sgrutavano entrambi in attesa di risposta. Si sentiva pronto a dirlo ai suoi quando aveva promesso a Michael di amarlo e di voler stare con lui, ma ora che Michael non c'era e che non lo sentiva da due giorni perché "scusa Fede, questo weekend lo passo con Andy a Parigi, non ci potremo sentire, a presto", non si sentiva pronto per niente, era bloccato dalla paura. Poi aveva sempre considerato i suoi genitori persone aperte mentalmente, ma sapeva che era diverso quando era tuo figlio a fare coming out. Aveva paura della loro reazione. E se prima era sicuro si riuscirci, adesso, senza Michael, non lo era poi così tanto.
Così non rispose, annuí, mangiò l'ultimo boccone e poi, scusandosi con i suoi e inventandosi un impegno di lavoro, uscì da quella casa. Aveva bisogno di aria. E di scrivere a Michael. E così fece.
Io non ce la faccio più. Ho bisogno di te. Qui. Con me. Sono bloccato senza di te. Voglio sapere la verità... Sei ancora sicuro di noi? E se é così, ti prego, torna da me, lascia Andy. Non ce la faccio...
Non riuscì nemmeno a concludere il messaggio, che per sbaglio inviò. Aveva la vista offuscata dalle lacrime. Il cuore gli pompava nel petto. Si dovette appoggiare a un muro, per non crollare in ginocchio a terra. Appoggiò la schiena al muro e si portò le gambe al petto, nascondendo la testa tra di esse. Cercò di calmarsi, ma il pensiero della possibile reazione dei suoi, dei media, la paura di perdere Michael che sembrava sempre più lontano da lui, non gli lasciavano via di fuga. Si sentiva come se fosse in bilico su una fune in mezzo al nulla. Non sapeva cosa lo aspettava. Non sapeva come dire al mondo che era gay. Non era nemmeno piu sicuro dell'amore di Michael. Il nulla. Si sentiva perso e spaesato. L'unico punto di riferimento in quel momento era quel muro, solido, che lo sosteneva. Rise al pensiero che quel muro una volta era Michael, che invece adesso si trovava a un millione di chilometri di distanza, con un altro uomo.

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