Live finito. Extrafactor concluso. Non vedeva l'ora di cambiarsi e tornare a casa. Non era stata una serata particolarmente pesante per lui. Nessuno dei suoi gruppi era andato in ballottaggio e tutte le performance si erano svolte nel migliore dei modi. Era felice dell'esito della serata e per i ragazzi. Ma doveva tornare a casa. Non riusciva più a stare un altro attimo vicino a quel metro e novantuno di occhi ambrati e capelli ricci. Non sapeva perché faceva così. Era da un paio di giorni, dopo aver visto un'intervista di Mika, che si era accorto di provare qualcosa per il cantante. Non era da lui pensare che fosse un uomo bellissimo, e che i suoi occhi fossero color miele, e sicuramente non era da lui voler essere coccolato tra quelle braccia. Erano emozioni delle quali non aveva bisogno. Mika alla fine era oggettivamente un bel ragazzo. E la questione si doveva concludere qui. Punto. Eppure, vederlo fare le prove con i suoi cantanti, vederlo ridere e saltare di qua e di la...tutte le volte gli provocava qualche strana sensazione. Quella sera ebbe la fantastica idea di far finta che il collega non esistesse. Non l'aveva guardato nemmeno per sbaglio. Non voleva aver niente a che fare con lui. Pensava che non passando del tempo con lui, standogli lontano, tutte quelle cosa che provava sarebbero andate vie. Il problema era che lui e Mika erano amici da tanto, tantissimo tempo. Ottimi amici anche. Sapeva che il libanese percepiva che qualcosa non andava. Ma non gli importò. Non poteva rovinare quello che avevano, per soddisfare delle voglie nate dal nulla, e sicuramente nn poteva rovinarsi la carriera e tutto quello che aveva costruito. No. Non poteva. Anche se si trattava di Mika. Così mantenne le distanze per tutta la sera e anche durante l"extrafactor; anche quando Mara chiese loro cosa avessero fatto, perché a quanto pare tutti si erano accorti del loro comportamento. Nemmeno allora degnò l'amico di uno sguardo, rispose con un semplice "niente, é tutto a posto, siamo solo stanchi".
Finalmente era tempo di tornare a casa e dormire (cinque ore, meglio di niente). Ma prima di cambiarsi, prima di fare qualsiasi cosa doveva fumare, fumarsi una sigaretta vera, e respirare, si sentiva mancare l'aria. Dopo una mezz'oretta, decise che era ora di cambiarsi e così si diresse verso il camerino. Non ne poteva davvero più. Voleva solo andare a casa. Ma i suoi piani di una dormita tranquilla furono sconvolti non appena aprì la porta del camerino.
Sul divano, con la testa appoggiata al muro e gli occhi chiusi, trovò Mika, che probabilmente lo aspettava da ormai un oretta. Sbuffò, non aveva proprio voglia di parlare con nessuno e tantomeno con lui. Sapeva già cosa gli voleva chiedere e sapeva anche che non sarebbe finita bene. Controvoglia gli si avvicinò (dopotutto doveva andare a casa e nn poteva certo lasciare Mika li nel suo camerino) e appoggiandogli una mano sulla spalla, lo mosse un pò nel tentativo di svegliarlo. Fortunatamente il libanese non aveva un sonno profondo e al minimo tocca si alzò subito in piedi. Aveva gli occhi rossi e i ricci spettinati e fedez pensò subito che fosse bellissimo e un mezzo sorriso comparse sulla sua faccia. Si accorse subito del suo errore e come se non fosse successo niente, tornò immediatamente serio.
"Mika, é tardi. Devo andare a casa, non puoi stare qui"
L'altro preso alla sprovvista dal suo tono scocciato non rispose subito ...prese la sua giacca appoggiata sul divano e si diresse alla porta. Ma qui si fermò: non poteva andarsene così, l'aveva aspettato per un ora, aveva diritto a delle risposte.
"Perché tu comportato così stasera? Arrabbiato con me? Qualcosa non va? Se é così tu puoi dirlo a me.." disse, quasi in un sussurro, spaventato che l'altro potesse reagire in modo esagerato.
"Non sono arrabbiato con te Mika. Sono solo molto stanco" rispose Fedez raccogliendo le sue cose.
"Sarai anche stanco, ma non solo quello. Qualcosa non va. Lo so." disse alzando un pò il tono Mika.
"Tu non sai proprio niente" sussurrò l'altro, senza guardarlo in faccia, mentre si infilava il giacchetto.
"Come? Io so tutto. Prima di tutto so che tu no chiami me Mika mai, solo quando sei arrabbiato. E secondo, so che qualcosa non va perché mi hai ignorato tutta la sera e questo no good!"
Fedez non voleva più sentire niente. Voleva solo andarsene. Andarsene, e allontanarsi dalla causa principale di tutto questo casino. Non poteva resistere un altro pò li dentro. Gli mancava l'aria. Doveva respirare. Voleva tornare a provare sensazioni normali, sensazioni che non poteva provare se non lontano da Mika. Perché con lui tutto era un turbine, tutto era strano, tutto era incomprensibile e aveva paura.
"Fa come vuoi!" disse, prima di andarsene e lasciare il povero Mika senza parole sullo stipite della porta.
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Hard To Resist You
FanfictionMidez! Qualcosa non va. E Mika se n'é accorto. Fedez non l'ha guardato per tutta la durata del live. Perché un tale comportamento? Mika doveva sapere. Erano migliori amici dopotutto.