Il treno sbuffava e sferragliava lungo i binari, Rue sentiva la voce di Cassie Roseshade come un ronzio fastidioso negli orecchi a cui non prestava la minima attenzione. Guardò assorta fuori dal finestrino il paesaggio che sfrecciava veloce davanti ai suoi occhi, dovevano essere in viaggio da venti minuti circa; sapeva di trovarsi al distretto dieci per via dei campi di cereali che si estendevano a perdita d'occhio, e che con quella velocità sarebbero sicuramente arrivati a Capitol l'indomani .
Intanto Cassie continuava a parlare senza sosta emettendo degli acuti e degli squittii insopportabili, blaterava a proposito del loro arrivo a Capitol, della cerimonia dei tributi e del lusso e dello sfarzo della città di cui avrebbero usufruito gratuitamente al loro arrivo, chiacchiere frivole e superficiali che la bambina corvina non si sforzava nemmeno di seguire. Rue si strinse le gambe al petto e osservò di sottecchi Thresh, anche lui sembrava assorto nei suoi pensieri, ma aveva un'espressione talmente corrucciata che non si poteva capire cosa gli frullasse per al testa.
Dopo che Joe l'aveva lasciata tutto si era fatto buio, e lei faticava a ricordare cosa fosse successo, ricordava a malapena di essere salita sul treno insieme a Thresh, il quale appena l'aveva vista uscire dal municipio prossima alle lacrime le aveva sussurrato nell'orecchio:" Concentrati su un punto fisso e osservalo intensamente, ti aiuterà a trattenere le lacrime, è così che faccio anch'io" Rue aveva seguito stupita il consiglio ed era così riuscita a superare le telecamere senza incidenti, poco prima che le porte si chiudessero e il treno si mettesse in moto, portandola via per sempre dal distretto 11 , la sua casa.
Anche in quel momento Rue faticava a ricordare se il dialogo fosse realmente avvenuto o se la mente le avesse giocato uno scherzo, dato che Thresh da quando erano partiti non l'aveva più guardata nè le aveva rivolto la parola. "Vado a chiamare i vostri mentori, è ora che cominciate a parlare delle vostre strategie e delle possibilità che avete di rimanere in vita" la voce squillante di Cassie la riscosse dai suoi pensieri, la donna guardava Rue con aria scherno , poi uscì con un risolino dal vagone, come se sapesse già che non sarebbe durata un minuto nell'arena.
Lo sportello del vagone si aprì e due figure fecero la loro comparsa sulla soglia, quando si avvicinarono Rue capì di trovarsi davanti a Chaff e Seeder, entrambi vincitori degli Hunger Games e loro mentori. Seeder era una donna alta e slanciata, portava i capelli cortissimi e la guardava sorridendo gentile, le strinse la mano, con una presa forte e sicura e si presentò:" Seeder piacere, te devi essere Rue....e tu Thresh , non è vero?" disse rivolta verso il ragazzo che rispose con un cenno del capo ricambiando la stretta di mano. Chaff si fece avanti, era un uomo imponente e muscoloso, che disse sorridendo " Purtroppo dovremo fare a meno di stringerci la mano alla vecchia maniera" Rue guardandolo scorse un dettaglio che prima le era sfuggito, egli infatti non aveva la mano destra, ma solo una bendatura che copriva il mozzicone , l'uomo rise sonoramente per la proprie battuta, e in uno slancio di entusiasmo baciò Thresh e Rue sulla guancia, "Sembrano simpatici è un buon inizio" pensò lei , un pò stupita, ma sorridendo comunque alla vista di quell'uomo espansivo ed estroverso. "Penso che possiamo accomodarci tutti sul divano e guardare la cerimonia della mietitura di tutti i distretti, almeno vi farete un'idea sui vostri potenziali nemici o alleati" disse Seeder invitandoli a sedersi e accendendo il televisore. Subito venne proiettata l'immagine di Caesar Flickerman, il presentatore degli Hunger Games, ogni anno, per ogni edizione, si tingeva i capelli di un colore diverso, quell'anno esibiva una particolare chioma color blu cobalto legata dietro la testa da una coda. Stravagante. Subito partirono le riprese delle mietiture avvenute in ogni distretto, i tributi dell'uno erano una ragazza di nome Lux bionda e bellissima, che guardava la telecamera sorridendo a testa alta e lanciando baci invisibili al pubblico, e un ragazzo di nome Marvel , che stava alla sua destra con le braccia incrociate sul petto guardando gli astanti con un ghigno malevolo sulle labbra. I tributi del due erano Cato, un ragazzo alto e robusto, con una capigliatura bionda, occhi color ghiaccio e un'aria di sfida stampata sulla faccia, e Clove , capelli scuri e lunghi, aveva un'aria assassina e la bocca storta in un ghigno,sembrava non vedesse l'ora di vedere scorrere il primo sangue. Era sicura di sè e pronta a vincere. "Quelli sono i favoriti" disse Chaff in un sussurro, ora serio, infatti i tributi dell'uno e del due si allenavano tutta la vita per gli Hunger Games per poi offrirsi volontari alla mietitura, per questo si rivelavano esperti assassini e abili tiratori, ed erano quasi sempre loro a vincere,inoltre nei primi giorni dell'arena formavano delle alleanze tra di loro, cercando di far fuori il maggior numero di tributi. Le riprese andarono avanti mostrando ragazzini impauriti, con sguardi vacui e tremanti, il tributo maschio del distretto quattro era un ragazzino della sua età, Max, con una chioma di ricci rossi e uno sguardo atterrito, anche lui era minuto come Rue, e dava l'impressione di poter essere spazzato via con un colpo di vento. Si susseguirono immagini ,fino ad arrivare al distretto 11, Rue rivide se stessa salire sul palco, con i pugni stretti ,e lo sguardo impaurito, ma risoluto a non cedere davanti a tutti, poi vide Cassie chiamare Thresh il quale aveva un 'espressione tenace e sicura , lui sì che sembrava un alleato valido, con ottime probabilità di sopravvivere. Arrivarono infine al distretto dodici, venne estratta una ragazzina della sua età, ma prima che salisse sul palco si fece avanti una ragazza più grande che urlò " Mi offro volontaria come tributo". Il suo nome era Katniss Everdeen. Il tributo maschile si chiamava Peeta Mellark, aveva un'espressione basita ed era pallido sotto i riflettori. Ad un certo punto successe una cosa insolita, tutte le persone del distretto dodici unirono l'indice, il medio e l'anulare della mano destra, se li portarono alle labbra e poi li sollevarono in alto. Era un gesto che esprimeva solidarietà, vicinanza, comprensione ed unanimità. Era un gesto che significava disaccordo verso il regime di Capitol e diceva che erano stanchi di subire. Era una promessa di ribellione.
STAI LEGGENDO
Rue
FanfictionRue era solo una bambina del distretto 11,amava le ghiandaie imitatrici e stare con la sua famiglia, ma tutto questo è destinato a finire. Ho voluto dedicare questa storia ad una piccola eroina che farà di tutto per non perdere se stessa durante gli...
