Scendendo le scale incrocio mia mamma che anche senza parlare mi fa capire che è entusiasta del fatto che io mi sia alzata dal letto, ma non mi fa domande probabilmente per paura che dopo non andrei più da Mau ma adesso la mia priorità è lei quindi non mi preoccupo neanche tanto. Esco di casa e come primo posto scelgo di andare al distretto anche se dubito che Maura sia lì
«Detective» mi saluta un poliziotto all'entrata
«Ciao...» mi blocco cercando il suo nome sul cartellino e dopo averlo letto continuo «Bryan»
«Non posso farla passare, non è ancora stata chiamata al lavoro» mi avvisa
«Senta, è una questione di vita o di morte quindi ora si sposti che devo andare dalla dottoressa Isles»
«Non è venuta oggi, credevo lo sapesse. Come sta suo figlio?»
«Oh, si. Barry sta bene grazie per l'interessamento» rispondo sbrigativa girandomi e salutandolo, ricevendo in risposta un saluto più caloroso del previsto
“Bene, qui non è venuta oggi” penso “Dove la posso trovare?” mi chiedo
Ad un tratto un lampo di genio attraversa la mia mente. Il mio vecchio appartamento, prima che mi trasferissi da lei io e Maura avevamo entrambe le chiavi di casa di entrambe in modo da poter entrare e uscire a nostro piacimento senza il bisogno di disturbarci, è molto probabile che sia lì. “Sa bene che non è uno dei primi posti in cui l'andrei a cercare, però forse intimandomi di andare via pensava che io sarei tornata lì quindi magari ha evitato di andarci...” penso ma poi mi dico “Beh, provare non costa nulla. Al massimo non è lì e devo cercarla da un'altra parte”
Mi avvio verso il mio vecchio appartamento e arrivata al mio piano noto che la porta di casa non è ben chiusa, segno o che Maura è in casa o che sono entrati dei ladri. Non che possano aver rubato qualcosa, non è questo che mi preoccupa perché ho portato tutto da Mau però sono sempre stata affezionata al mio appartamento, il mio primo investimento, quindi mi dispiacerebbe che fosse stato messo a soqquadro. Entro in casa ma vedo la mia ragazza sdraiata sul divano, di spalle alla porta che quindi non mi ha sentito arrivare, piangere. Non posso sopportare di vederla piangere. Mi avvicino a lei e dico «Mau, ti ho cercata ovunque. Ti prego fammi spiegare»
«Jane, perché hai cercato me? Perché non sei andata dal tuo bell'uomo?» chiede tagliente
«Maura, io amo te. Amo solo te» le dico
«Belle parole» fa sarcastica
«Senti. So che non hai motivo di credermi perché è la mia parola contro quella di Casey però credevo che ti fidassi di me»
«Io mi fidavo di te. Lo giuro Jane. Ma ciò che mi ha detto mi ha fatto un male cane»
«Non devi credergli»
«Per favore se devi dirmi cazzate, evita. Non voglio che tu mi prenda in giro, credevo che potessimo essere felici, credevo fossimo la scelta giusta, la coppia giusta»
«E lo siamo. Quale coppia che si rispetti conosci che non abbia mai avuto un momento di crisi? Diavolo Maura ho sparato a tuo padre e non mi hai parlato per settimane se non per lavoro e anche lì lo stretto necessario, non smettere di parlarmi per una cosa che non ho fatto. Ho visto Casey una sola volta dopo che era venuto a casa»
«E gli hai chiesto di fare l'amore con te»
«No, Mau. Ero in gioielleria, con Vince e Barry, e anche lui era lì. Cercavo il tuo anello e lui ne cercava uno per me. Pensavo che la scenata in gioielleria gli sarebbe bastata per capire che io amo te, ma a quanto pare non è felice se non ci fa soffrire. Giuro che te l'avrei detto ma non potevo dirtelo prima della proposta se no tu avresti voluto sapere dove l'avessi incontrato e poi mi avresti chiesto cosa facessi in gioielleria Mau. Io ti amo, non ti potrei mai tradire. Diavolo Maura voglio sposarti e fino a ieri sera lo volevi anche tu, ti prego dimmi che non è cambiato nulla. Non possiamo fargli vedere che ha vinto, non possiamo farlo sembrare più forte. Noi siamo più forti di lui e sai perché? Perché noi ci amiamo e l'amore vince tutto. Guarda abbiamo litigato ma io non ho avuto la forza di togliere il mio anello e tu neanche, ciò significa che non potevamo credere che il nostro amore più grande ci avrebbe semplicemente abbandonato così, di punto in bianco. Mau ti amo e questo non cambierà mai, ti prego perdonami»
«Cosa ti dovrei perdonare Jane? Dici di non aver fatto nulla e quindi non ti scusare. Ti giuro che vorrei tanto perdonarti e baciare quelle tue labbra che tanto amo, ma sono troppo arrabbiata. Forse dobbiamo prenderci una pausa»
«Non lo dire neanche per scherzo! Sai come ho passato la mia giornata? A piangere sul letto, non ho mangiato, non ho neanche visto Barry, mi sono vestita solo sotto insistenza di mia mamma e sono riuscita ad alzarmi dal letto e venire a cercarti grazie a mio fratello. Credo che la tua giornata non sia stata tanto diversa, magari non avevi nessuno accanto che cercava di farti stare meglio quindi dev'essere stato ancora piu dura per te. Ma non posso pensare di prenderci una pausa, mezza giornata lontana da te mi ha distrutta pensa intere settimane lontane. No, non ce la potrei assolutamente fare»
«Jane. No, ti prego abbiamo entrambe bisogno di pensare. Credevo saprebbe stato per sempre, ma si sa nulla dura per sempre»
«Allora voglio essere il tuo nulla Mau»
«È questo il problema Jane, tu sei il mio tutto»
«E tu il mio Maura, cosa devo fare per farti tornare da me»
«Baciami»
«Cosa?» chiedo stupita
«Baciami Jane. Ti amo e mi sei mancata amore» dice venendomi incontro e attaccando le sue labbra alle mie
«Mi hai perdonato?» chiedo staccandomi
«L'ho fatto stamattina uscendo dalla camera quando ti ho sentita piangere» risponde e a queste parole torno a baciarla senza più timori
STAI LEGGENDO
You're My Star
Fanfiction•A Rizzles Story• "Non posso più nasconderlo Mau" "Cosa Jane?" "Ti amo" Jane Rizzoli e Maura Isles sono migliori amiche da anni ormai, ma qualcosa cambierà nel loro rapporto. Tra litigate fraterne, momenti di sconforto, storie storiche che finiscono...
