In poco tempo ci ritroviamo in un giardino pieno di alberi e cespugli.
Ci sediamo su una panchina e osserviamo dei bambini che vanno in bici.
"Allora? Che ne pensi?"mi chiede Carter.
Qui è davvero fantastico, diciamo che è il tipico posto dove i fidanzatini si vedono ogni pomeriggio.
Siamo immersi nel verde, ciò che ho sempre amato. Non sono mai stata la tipica ragazza che si chiude in casa a giocare con il telefonino, diciamo che se ne avevo la possibilità preferivo uscire a fare una passeggiata oppure vedermi con i miei amici.
"È bellissimo, ma .....perché?"chiesi io girandomi verso di lui.
"Perché cosa?"
"il perché di tutto, Carter"
Sbuffò e si girò anche lui verso di me.
"Perché è un bel posto e desideravo fartelo vedere"
"Ma perché proprio a me?"
"Se non ti piace puoi dirmelo, andiamo via"disse accarezzandomi la guancia.
"Carter,ti ho già detto che è bellissimo, ma sai che Se Claire ti vedesse qui con me ecco..."dissi io spostando la sua mano dalla mia guancia.
"Oh insomma non la mettere sempre in mezzo, per una volta che non ce l'ho tra le palle!"disse facendo una piccola risatina
"Sei irrispettoso."affermai dandogli le spalle.
Sentii una risata isterica, mi girai e notai lo splendido sorriso che aveva..sarebbe potuto finire il mondo ed io non sarei riuscita a staccargli gli occhi di dosso.
Finì di ridere e quando notò che ero rimasta come un broccolo a fissarlo, si avvicinò al mio viso.
I nostri respiri si stavano fondendo,mise la sua mano sulla mia guancia e al suo tocco credo di aver perso ormai la sensibilità su qualsiasi parte del corpo.
Odio l'effetto che ha su di me.
"Stai bene?"chiese a pochi centimetri dalle mie labbra.
Ritardai a rispondere.
"Si"
Fece scendere le dita dallo zigomo percorrendo tutta la guancia.
Ed ecco un brivido.
Okay, devo reagire, non può avere tutto questo controllo su di me.
Così a stento riuscii ad alzarmi dalla panchina.
Beh non è stata tanto una brutta idea alzarmi, anche perché poi mi sono goduta la sua faccia da pesce lesso, stupito dalla mia azione.
"Okay ora ho fame, portami del cibo!"
Dopo circa mezz'ora ci ritroviamo su un tavolino da pic-nic mangiando dei buonissimi panini con tonno e pomodoro.
Vado matta per questi panini, ne mangerei a tonnellate!
Infatti me ne mangio all'incirca quattro e Carter mi guarda malissimo.
"Ma come cazzo fai a mangiarti 4 panini al tonno?"disse con un fare curioso.
"Beh, forse perché mi piacciono?"
"Ma dai, non me n'ero minimamente accorto sai?"
"Ah ah ah simpatico il ragazzo"
"Forse non sarò simpatico, ma devi ammettere che sono proprio un figo.."
"Oh ma per favore fai poco il vanitoso e mangia i tuoi panini sennò non ce li ritrovi più!"dissi io lanciandogliene uno.
"Oh ma che violenza!"affermò lui con una faccia esterrefatta.
Drinnn
È il telefono di Carter.
"Si?"-"no si ecco ..."
Cavolo guardandolo meglio ha un viso perfetto, i lineamenti sono molto visibili tant'è che sembra si sia fatto il conturing, ha la mascella serrata ed è veramente fantastica,vabbe ma questi sono solo dettagli...a chi non piacerebbe Carter Blake?
Non ne ho neanche più io la certezza.
"Okay, hai finito di mangiare?"
Dopo essermi risvegliata dal coma, mi alzo dal tavolino e io e Carter ci avviamo verso l'auto.
La passeggiata al ritorno è breve e silenziosa.
Osservo gli alberi che costeggiano la strada di ghiaia, questo posto è molto romantico e non adatto a me e Carter.
"Em, tutto okay?"chiede Carter interrompendo i miei pensieri e il silenzio che regnava da ormai una mezzoretta.
"Ehm, si perché non dovrebbe?"
"No, ecco ...sei troppo silenziosa per i miei gusti.."
"Capita"dissi con un sorrisetto perfido.
"So che stai sorridendo, stronzetta"
Ehi ehi ehi stronzetta a chi?
"stronzetta a chi?"
"A te, tesoro"
No, tesoro no.
"Tesoro chiamaci Claire..."dissi io superandolo.
"Ah la gelosia!"
Che? Gelosa? Io? Assolutamente no.
"Perché dovrei essere gelosa?"chiesi fermandomi e voltandomi verso di lui.
"Perché si, si vede"
"Oddio si Carter Blake sono innamorata di te e .....bla bla bla" dissi con un fare romantico.
Fece una piccola risatina e aprì finalmente lo sportello dell'auto.
Arrivati al dormitorio prendemmo ognuno la propria strada, cercando di non farci vedere insieme.
Arrivai in stanza stanchissima, mi buttai sul letto e in pochi secondi il sonno mi invase.
"Eeeem, tanti auguri a teeee, tanti auguri a teeee tanti auguri ad Em, tanti auguri a teeee!"
Cosa sta succedendo?
"Ehii alzati dormigliona!"sentii la voce di Sarah.
"Oh insomma vai a dormire più presto la sera!"disse Maggie.
Aprii con difficoltà gli occhi e le notai sopra di me.
"Ragazze fatemi dormire, che palle!"dissi girandomi a pancia in giù.
"Ok, vuol dire che vedrai il tuo regalo più tardi!"disse Sarah.
Regalo????
"Che regalo?"mi alzai di botto.
"Alza il culo e vienitelo a prendere"disse sfacciata Maggie.
Mi alzai di scatto e le raggiunsi in cucina.
"Allora?"dissi impaziente.
Giuro che se mi hanno fatto alzare senza un motivo le uccido!
"Guardati intorno..."
Girai per tutto il salotto e notai incastrato tra la TV e il muro un pacchetto.
Mi diressi subito a prenderlo.
Era viola con il nastrino azzurro e con un mini biglietto attaccato.
Mi misi sul divano e incominciai lo spacchettamento.
Per primo lessi il biglietto.
-Emily, tanti auguri per i tuoi 17 anni, siamo contentissime di averti conosciuto, sei una persona magnifica e io (Maggie) sono contenta di condividere la stanza con te, in più ti volevamo ringraziare per aver cambiato radicalmente i nostri difetti e averli trasformati in pregi, grazie mille e auguri ancora.
Meg & sari.-
Ok, sono fantastiche e le amo da morire, credo che qualsiasi cosa ci sia dentro questo pacchetto sia nettamente inferiore al biglietto.
Dopo aver abbracciato le mie amiche, aprii il pacchetto.
Notai subito un che di scintillante,e tirandolo fuori notai che era una collana della tiffany, quella che ho sempre voluto.
La indossai subito.
E corsi verso le mie amiche per ringraziarle per il gesto.
Dopo pochi minuti suonò il campanello andai ad aprire e mi ritrovai Zack con tutto il suo splendore ed una rosa in mano.
-AS💗
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My Sunshine
RomanceEmily, una ragazza sedicenne, in un normalissimo giorno di scuola, viene a sapere che, nel giro di due settimane, dovrà lasciare tutto ciò che ama, genitori ed amici per trasferirsi in un college a New York. Ma non sarà come lei se lo immaginava, no...
