[Look at how cuute *^* (foto modificata da me lol)]
Restiamo a fissarci per qualche secondo, poi Sal mi raggiunge alla porta.
"Stefano! Sei arrivato!" gli sorride.
"Tu...lo conosci?"
"Certo! Io e tuo fratello volevamo farti una sorpresa e quindi, sapendo che Stefano è il tuo idolo e anche che stava cercando una casa a Milano, lo abbiamo contattato ieri sera." dice in modo ovvio.
Per non dare nell'occhio, faccio finta di essere stupita e lo abbraccio. Poi corro fra le braccia di Stefano, stringendolo. Lui ricambia alzandomi da terra, quell'abbraccio lo stavamo aspettando entrambi da molto.
Ma...ora cosa succederà? Non possiamo metterci insieme comunque. Mi spiacerebbe troppo per Sal, poi Giuse mi sgriderebbe perché 'neanche lo conosco'. Lui pensa che per stare con una persona, devi prima innamorartene...una cotta non basta; e ovviamente se gli dico che tramite uno schermo mi sono innamorata, lui non mi crederebbe mai.
Adesso però preferisco spostare per un momento i pensieri e mi concentro sull'abbraccio infinito che ci stiamo dando. Gli scrocco un bacio sulla guancia e lì sento Sal schiarirsi la voce.
"Volete entrare?" dice guardandoci serio.
Sbuffo. "E va bene."
Entriamo tutti e tre nella casa, dividendoci poi. Io vado in salotto e Sal spiega a Stefano come va pagato l'affitto, come sono disposte le camere e a che ora si mangia mentre fanno il giro delle stanze. Perché si, lui ha programmato tutto, anche gli orari per il bagno.
Io però non riesco a staccare gli occhi da Ste ogni volta che passa davanti il salotto. È così bello...soprattutto dal vivo. Per poco non sbavo.
Lui di rimando mi lancia delle occhiate di sfuggita. Tu mi ami ancora, lo so.
Lo guardo con un'aria compiaciuta e ridacchiando.
––––––––––
Finalmente Salvatore torna in cucina per sparecchiare, lasciandoci da soli nella sala. Ha parlato per 30 minuti! Santo dio.
Ora posso sperimentare la mia ipotesi sul fatto che gli piaccia ancora. Faccio quindi volontariamente cadere un cuscino. "Oops..." sussurro mentre mi alzo e dopo piego per riprenderlo.
Sento il suo respiro accelerassi dietro di me. Rido sotto i baffi, poi mi ricompongo. Non ci tengo a diventare troietta per un test.
"Sei ancora cotto." dico girandomi verso di lui.
"Minchia se lo sono." si avvicina.
Io lo guardo, poi sospiro. "Mi spiace, ma non possiamo stare comunque insieme..."
"Cazzo, ma perché?!"
"Ce lo spieghi tu a Sal? Eh?! Che mi ama?! O a Giuseppe, che mi ucciderebbe se mi mettessi con uno che 'conosco appena'?!"
"Dimmi che ci proveremo fra poco almeno."
"Io...non lo so."
Resta in silenzio, avvicinandosi semplicemente. Ormai è a 5 centimetri dalle mie labbra...
"Baciami, ora non c'è la distanza." soffia.
Deglutisco, senza fare nulla. Mi sento impotente.
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#FaceTime. - Stefano Lepri
Fanfiction"Lui era il ragazzo per cui avevo perso la testa, mentre il mio migliore amico tentava di tenermi per sempre con sé e il bastardo mi ricattava per un po' di amore." Questa storia tratterà di distanza nei primi capitoli (che sono anche i principali...
