Mi sveglio con solamente le lenzuola che coprono le nostre intimità e il sole che illumina la stanza attraverso le nuvole bianche.
Alzo il busto tenendo la coperta stretta al mio petto, poi mi guardo intorno un po' spaesata.
Noto Stefano che dorme beato e non riesco a fare a meno di sorridere. Resterei a guardarlo per ore, ma purtroppo deve svegliarsi prima che arrivi mio fratello.
"Stefanino..." lo scuoto lievemente.
"Mh...lasciami dormire..." si gira dall'altro lato, mostrandomi la schiena.
"No, no." mi metto a cavalcioni sul suo fianco, avvicinando la bocca all'orecchio. "Svegliati..." sibilo seducente.
"Non puoi farmi questo." mi fissa con la coda dell'occhio, facendo che una risata scappi dalle mie labbra.
"Allora alzati, che facciamo colazione!" balzo giù dal letto.
"E va bene." mi segue sospirando e iniziando a rivestirsi con me.
Per coprirmi afferro la sua camicia rossa a quadri, scommetto che ora mi sta guardando male.
"A n'fame! Quella è la camicia mia!" comincia a rincorrermi fino a che non arriviamo in cucina ed io, non avendo più via di fuga, mi lascio prendere.
Preme il suo petto contro la mia schiena. "Non si fa." mi molla uno schiaffetto sul sedere.
"Ehi, stronzo!" mi allontano portando una mano sul punto appena colpito.
"Via, via...Sophie...più garbata..." si siede al tavolo in marmo della cucina ridendo.
"Lucius è mio marito! Non osare imitarlo che ti picchio sai."
"Tu? Picchiare me? Mah, dove andremo a finire!"
"Maschilista." scuoto la testa, esasperata, e mi giro verso i fornelli iniziando a preparare il latte.
Una volta riscaldato, lo verso nelle apposite tazze preparate gentilmente da Stefano.
Ci sediamo entrambi e cominciamo a mangiare le nostre porzioni. Dopo aver finito, torniamo di sopra a cambiarci.
Io tengo la sua camicia e metto dei semplici jeans, mentre a lui toccano le magliette di Giuse. Fortunatamente dormiva ancora, così sono riuscita a prendere l'indumento di soppiatto.
"Stefanino...mi aiuti a fare la valigia?" chiedo prendendola da sotto il letto.
"Certo, dammi." la afferra dalle mie mani e la posa sul materasso, per poi aprirla.
"Mmh..." scruto l'interno del mio armadio e afferro tutti i vestiti che cortesemente era andata a prendere Ludovica a casa mia, dopo che ero venuta a stare qui.
Una volta finito, io e Ste ci dirigiamo in macchina senza fare casino.
Come al solito, in macchina, cantiamo a squarciagola...come puoi non farlo quando sei così felice?
"Amore, posso scegliere io la canzone? Giuseppe fa sempre di testa sua!" metto il broncio.
"Ma certo, fa come vuoi." ridacchia.
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#FaceTime. - Stefano Lepri
Fanfiction"Lui era il ragazzo per cui avevo perso la testa, mentre il mio migliore amico tentava di tenermi per sempre con sé e il bastardo mi ricattava per un po' di amore." Questa storia tratterà di distanza nei primi capitoli (che sono anche i principali...
