The Christmas night. (Capitolo 20)

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Stefano preme il petto contro di me, facendo aderire il seno ai suoi muscoli.

Lo sento che mi bacia con più foga ogni secondo che passa ed io ovviamente non riesco a fermarlo.

Nonostante Giuseppe e Ludovica potrebbero tornare da un momento all'altro, finalmente voglio rischiare per lui. Perché solo aspettando ho capito quanto io lo ami.

Mi stacco e lui mugugna.

"Cosa c'è che non va, piccola?" chiede confuso.

Sorrido e mi giro dandogli spalle, trascinandolo poi per un braccio in camera.

Torno con gli occhi puntati su di lui, e automaticamente infilo le sue mani nelle tasche posteriori dei miei pantaloni. Ridacchia nel bacio e subito sento la stretta attorno alle mie natiche.

Gemo, ed un ghigno gli si forma sulle labbra.

"Dimmi, vuoi che sia tutto romantico oppure...?"

"Fa come vuoi Ste, ma ti avverto. Io non sono esperta..."

"Non sembra. Comunque meglio così, almeno puoi essere ancora più mia." detto ciò inizia a succhiare vari punti del mio collo, lasciandomi scosse di piacere lungo tutta la schiena.

Dopo poco mi porta ai piedi del letto, facendomi sbilanciare e infine cadere su di esso.

"Lo decido io come sarà." con cautela si mette a gattoni su di me. "Prima ti stuzzicherò un po'..." sibila fra un bacio e l'altro. "Poi, ti farò vivere la nottata più romantica della tua vita." sorride.

Annuisco ricambiando, sento il mio cuore sciogliersi ma allo stesso tempo un intenso calore crearsi attorno a me.

Lentamente passa una mano sul leggero tessuto che avvolge le mie cosce, di preciso sull'intimità, facendomi sussultare.

Lui ride divertito. Perché ho accettato di essere stuzzicata?

Torturo il labbro inferiore, mentre Ste mi slaccia i pantaloni sfilandoli subito.

Sento le guance andare in fiamme, ma provo a non pensarci. Sophie, non succederà solo una volta...abituati.

Deglutisco e lui torna su, baciandomi per l'ennesima volta.

Con una mano vaga sotto la camicia e con l'altra inizia a sbottonarla.

Inarco la schiena, sentendo il mio petto venire strizzato dalle sue mani...anche se in modo molto delicato.

"N-non sono fatta di porcellana..." sussurro.

"Per me si. Sei la mia bambola fatta di porcellana, e ti tratto da tale." posa le labbra sulla punta del mio naso, e nel frattempo mi leva la camicetta.

Con cautela mi afferra per polsi e li porta sulla mia testa, reggendoli con una sola mano.

"Resta così." ordina, poi fa scorrere la stessa mano sul mio torace fino ad arrivare al punto preciso.

Scosta gli slip e sento due dita entrare delicate dentro di me. Mordo un labbro, fa un po' male...ma è piacevole allo stesso tempo.

#FaceTime. - Stefano LepriDove le storie prendono vita. Scoprilo ora