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Marie Belle ormai aveva capito molto di Niall, era una persona meravigliosa, ma una cosa in particolare sul conto di quel ragazzo biondo era che da sempre si era abituato a dare tutto se stesso per gli altri e a ricevere poco o niente in cambio. L'aveva dimostrato con suo padre che, sebbene alzasse le mani quasi ogni sera, aveva aiutato in qualsiasi momento. 

Per questo motivo lei voleva fare qualcosa di veramente speciale per lui, una dimostrazione d'affetto nei suoi confronti e forse aveva l'idea giusta che le girava per la testa. Era da quando l'aveva chiamata quella notte in punto di morte, confessandole di essersi perdutamente innamorato di lei, che faceva pensieri riguardo a quelle parole. Che stesse delirando in quel momento? Non restava che rischiare, anche se un minimo sbaglio avrebbe potuto distruggere entrambi. Ricambiava i sentimenti, giusto? Perché aver così tanto paura? Le aveva scritto lettere piene di complimenti e piccole dichiarazioni, le aveva esplicitamente detto i propri sentimenti, la proteggeva in qualunque caso. Sembrava quasi scontato, ma non sempre tutto va come si desidera e questo la terrorizzava da morire. Però quella volta non si sarebbe tirata indietro, niente affatto.

Bussò alla porta della stanza di Niall, azione presa come abitudine dopo quel giorno in cui era entrata senza avvisare e l'aveva trovato con solo un asciugamano in vita: ovviamente fu più che imbarazzante. Dopo aver ricevuto un "avanti" dal ragazzo chiuso dentro la stanza, fece pressione sulla maniglia fredda, entrando e trovandolo sul letto con la sua chitarra classica  e alcuni spartiti sparsi attorno a lui, che si sbrigò a riporre nella custodia dello strumento. Marie si appuntò mentalmente di domandargli qualcosa su quei fogli più tardi. Si lanciò sul letto con poca eleganza, sdraiandosi comodamente. 

"Stasera usciamo" disse con fermezza, guardando il soffitto bianco, non avendo il coraggio di guardarlo in faccia nel caso avesse rifiutato.

"Intendi un.." il biondo non continuò la frase per il terrore di dire qualcosa di sbagliato e inappropriato, di aver frainteso la situazione. Erano un casino quei due.

"Si Niall, un appuntamento" Ricevette un'occhiata stordita, ma poi lo vide sorridere e scuotere la testa, come se si stesse prendendo gioco di lei e trovasse stupida la sua idea. 

"Non dovrebbe essere il ragazzo, cioè io, a chiederlo alla ragazza, cioè tu?" tornò a guardarla dall'alto, ancora seduto sul letto, poco distante da lei.

"Potevi sbrigarti tesoro mio, se aspettiamo te l'uscita ce la sogniamo proprio!" rise buttando gli occhi al cielo, felice di non essere stata buttata fuori dalla stanza a calci, sebbene fosse casa sua.

"Alle 20 passo a prenderla" annunciò Niall ridacchiando per la cazzata detta, dato che dormivano a una stanza di lontananza.  

"Ehi, ehi, cosa stai cercando di fare? Vorresti prenderti i meriti della serata per caso?" domandò quasi offesa, ovviamente scherzando.

"Se non me l'avessi chiesto tu oggi, ti avrei invitata io sabato" Le baciò la fronte "ho troppe cose da dirti, o meglio, troppe cose che ho lasciato in sospeso." Si alzò posando la chitarra in un angolo della stanza, nascosta tra il muro e l'armadio.

"Mi piace di più l'idea di avertelo chiesto io, scusami" lo informò lasciandogli spazio sul letto, così che potesse sdraiarsi vicino a lei.

"E come mai?" domandò perplesso, non capendo il motivo di quell'affermazione

"Perché non siamo mai stati una di quelle coppie che seguono le regole innamorandosi e vivendo la loro vita felice dal principio, ci sono stati degli ostacoli, parecchi direi, ci siamo rifiutati prima di accettarci per paura di poterci ferire, ma alla fine dei conti credo di poter dire che mi sento più forte con te al mio fianco." Sussurrò giocando con gli anelli infilati tra le dita delle proprie mani, non sapendo dove avesse trovato la spinta per far uscire tutte quelle parole in una volta sola.

Niall afferrò la sua mano, e si ritrovarono a guardarsi negli occhi, con i nasi quasi a sfiorarsi "Non sai quanto mi ritengo fortunato io ad aver messo il mio cuore nelle tue mani."

Bus stop.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora