This isn't life without you.

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Forse la felicità è solo un barlume di luce tra periodi infiniti di buio, pensò Marie Belle. Come altro si poteva spiegare la sua vita, se non con quella triste frase che le ronzava nella testa?

Rifletteva su quelle fredde e scomode sedie di plastica azzurra nella sala d'attesa dell'ospedale. Non poteva fare altro e non ci sarebbe riusciva nemmeno. Le lacrime erano ferme agli angoli degli occhi, troppo debolì anche solo per scorrere sulle sue guance.

Erano ore che stava lì, seduta con lo sguardo perso nel vuoto, e quel tempo le pareva infinito e straziante. Niall come stava?
Nessuno le voleva dire nulla, nessuno sapeva niente. Era così arrabbiata con i medici e gli infermieri per questo, ed era arrabbiata tremendamente tanto con il padre di Niall che aveva deciso di diventare così tanto schiavo dell'alcol da non capire che stava per uccidere suo figlio. Ma il rancore più forte era quello che aveva nei suoi stessi confronti per aver insistito per andare a casa prima del dovuto quella sera; si poteva evitare tutto quello che era successo se fossero tornati una mezz'ora più tardi, qualche minuto poteva cambiare qualcosa?

Era tardi per pensarci, per ferirsi ancora più di quanto quella situazione stesse facendo già di per sè. Accanto a lei c'era Greg, il fratello di Niall. L'aveva chiamato dopo aver riagganciato con il suo migliore amico, avvisandolo dell'accaduto. Inutile dire che fosse accorso più velocemente possibile in preda al panico e ai sensi di colpa, continuava a ripetersi che lui doveva aiutare suo fratello, non abbandonarlo a se stesso con quel pazzo alcolizzato di padre.

D'altronde Marie Belle come poteva ribattere? Greg aveva sbagliato in passato, certo, ma era indubbiamente un brav'uomo e non doveva pesare sulle sue spalle quell'accaduto. La ragazza preferì comunque rimanere in silenzio, sempre in balia dei pensieri più cattivi e negativi.

"Marie.." sospirò Greg "l'hai aiutato più di quanto tu possa solo immaginare e te ne siamo tutti grati, ma è tardi e tu sembri molto stanca, va a casa e dormi un po'." Disse posando una mano sulla sua spalla, portando qualche suono in quel corridoio troppo silenzioso.

"Grazie mille, ma io resto qui." rispose senza esitazione alcuna, appoggiando lo sguardo sulla figura dell'uomo e rivolgendogli un mezzo sorriso.

"Ma veramente, dovrest-"

"Greg, non sprecare fiato, io non mi muovo fino a quando non avremo notizie sulle sue condizioni, per nessun motivo al mondo lo farei." andò dritta al punto, sicura. Lei non lo avrebbe mai lasciato da solo, non ne avrebbe mai avuto il coraggio. Aveva così tanta paura di non rivederlo più che il cuore le si stava frantumando al solo lontano pensiero.

Non si sarebbe chiamata più vita, la sua, senza Niall al suo fianco.

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