Capitolo 7

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Dopo le gare di ieri sera oggi sono stanchissima e non vedo l'ora di andare alle gare delle altre ragazze. Ieri siamo state molto brave e altrettanto Gaia. Io ed Hele ci stiamo preparando per andare a fare colazione.
《Hele io proprio non lo sopporto quello, anche se è carino devo essere sincera. Ma non lo posso evitare. Che faccio? Se lo vedo stamattina a colazione? E se mi fa qualche battutina odiosa? Io come gli rispondo?》le dico tutto d'un fiato.
《Se mi fai parlare e non ti fai prendere dall'ansia magari posso darti qualche idea.》dice ridacchiando.
《Si hai ragione, il fatto è che...》e prima di finire la frase m'interrompe dicendo:《Parlo adesso oppure non credo di poter iniziare nemmeno domani mattina.》esclama con tono sarcastico.
《Allora puoi fare 3 cose:
1) Schivare
2) Controbbattere
3) Rispondere a tono
Ma mai e poi mai dargli l'ultima parola. Devi finire tu il discorso e non andartene prima che lo abbia fatto lui. Inoltre, questo è un suggerimento, alle domande rispondi con delle domande. È tutto chiaro?》
《Certo capitano.》le rispondo ridendo.
In quel momento bussano alla porta. Apro e c'è 'senza nome' e i suoi due amici. Ma viene pure in camera mia? Non lo ferma nemmeno il fatto che ci sia Hele? Adesso comunque sono pronta grazie alla breve lezione di Helena.
《Ciao. Che vuoi?》
《Stiamo scendendo tutti a fare colazione.》
Questa risposta non era una battuta quindi posso anche non usare una delle tre opzioni di Hele.
《Vattene, stavamo scendendo》gli rispondo chiudendo la porta ma il suo piede si mette in mezzo.
《Acidina la bimba, stamattina》esclama provocandomi.
Gli do uno spintone e chiudo la porta.
《Ma non sarà che mi ascolti troppo? Ti avevo detto che dovevi avere l'ultima parola. Così ha vinto!》disse Helena.
《Hai ragione》le dissi senza pensarlo davvero.
Apro la porta e vedendolo ancora lì fuori gli urlo:《Mi fai schifo!》
Rientro sbattendo la porta così forte che ho scaricato tutta la rabbia che avevo sul muro e adesso sono solo triste.
《Sei felice adesso?》urlo con le lacrime agli occhi a Helena.
Prendo gli auricolari, me l'infilo nelle orecchie ed sto per uscire.
《Dove vai?》mi chiede Helena.
《In un posto migliore di questo sicuro!》e lascio la stanza.
Faccio un giro nei giardini dell'hotel mentre cerco spiegazione a quello che è successo. Mentre passo dietro alla piscina, dove tra poco avremmo dovuto fare gli allenamenti, sento Davide, l'amico di 'senza nome', parlare al telefono e ripeteva sempre:《Non so come glielo posso dire. Diglielo tu. Ti richiamo dopo la partita.》
Decido di tornare in stanza a mettermi il costume e trovo Helena già pronta che esce. Mi preparo anch'io ed esco appresso a lei.
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Abbiamo appena visto la partita di pallanuoto e fortunatamente è durata poco. Stiamo andando a cena e io non ho ancora parlato con Hele della nostra discussione. Voglio farlo al più presto perché non mi piace litigare con lei.
Dopo cena sono entrata in stanza e mi sono scusata dell'accaduto con Helena. Ho deciso che vado a chiamare Gaia e Chiara per chiacchierare un po'. Esco e percorro il corridoio fino alla terza stanza dalla nostra. Vado per abbassare la maniglia quando la porta si apre prima che la potessi spingere e mi ritrovo faccia a faccia con lui.
Sento il suo respiro caldo sulla mia bocca e i suoi occhi intensi che mi guardano.
《E comunque mi chiamo Lucas.》mi sussurra nell'orecchio.
E poi un bacio. Un bacio lungo e dolce che non volevo finisse più. Le sue labbra calde sulle mie e il suo respiro dentro di me. E tutto accadde lí, in quel piccolo e colorato corridoio.

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