Capitolo 20

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《Ragazze allora domani ci sono le gare e sapete che anche se è una gara stupida e non molto importante dovete dare il massimo di voi stesse. I giudici non sono molto validi perché sono insegnanti e molto probabilmente anche di squadre che gareggieranno. Il fatto di essere nella nostra piscina vi darà un vantaggio rispetto alle altre squadre perché conoscete già il posto ma vi trarrà in svantaggio perché vi toglieranno un po' di punti. Gaia sei con noi?》
《No stava pensando a Matteo, come sempre.》esclama Lucas con tono acido passando. Siamo tutte molto sorprese da questa entrata in scena. Guardo Gaia. Sembra soddisfatta della manipolazione di Matteo per Lucas. Ma io so che in fondo non è così. A lei piace davvero Matteo. Lui è un ragazzo semplice e non è uno che pensa solo all'aspetto fisico ma anche all'aspetto interiore. Non è come quel co... ("no Emily niente parolacce") COYOTE di Lucas.
《Gaia ti voglio più presente.》
《Ciao Giada.》passa l'allenatore della pallanuoto.
《Ciao Giacomo.》gli risponde lei.
《Dopo ti devo dire una cosa.》
《Arrivo subito.》e si alza.
《E menomale che dovevo essere più presente.》sussurra Gaia.
《Infatti ti fai 20 vasche in più dopo la lezione così impari a essere presente.》urla Giada dall'altra parte della piscina.

Lucas ride, Chiara abbraccia Gaia e Gaia alza il dito medio a Giada. Mi sembra una squadra di persone in fallimento molto affiatata. Lucas non riderà più quando scoprirà quello che sta facendo Gaia, Chiara non abbraccerà più nessuno quando Gaia verrà mandata via dalla sqadra per il suo "vaffanculo" e infine Gaia imparerà a non usare mai più il dito medio. Bene. Che squadra! SAPF: Squadra Affiatata di Persone in Fallimento. Fantastico!
《Entrate in acqua ragazze.》ci ordina Daniela.
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IL GIORNO SEGUENTE
"In bocca al lupo ragazze. Date il massimo." Mando un messaggio al gruppo, al quale dopo la mia "uscita" negli spogliatoi con SAPF, gli è stato cambiato nome. Mamma mi ha vietato di andare anche solo per fare il tifo alla gara. Ma io ho mai rispettato una regola? Bene quindi oggi si va alle gare. Ho già chiamato Davide per farmi portare alla nostra piscina e dovrebbe arrivare da un momento all'altro. Purtoppo non gareggerò perché Giada sa che mia madre me lo ha vietato e non si vuole assumere responsabilità ma almeno ci sarò a incitare le ragazze. Suona il citofono.
《Arrivo Davide.》scendo le scale correndo quando alla fine di esse mi ritrovo mia madre con le braccia conserte e un'espressione scettica dipinta sul volto.
《Dove vai?》mi chiede con fare inquisitorio.
《Vado con Davide al centro commerciale per comprare magliette e jeans.》
《Vabbè. Stai attenta.》mia madre si fida ciecamente di Davide ma meno di me. Dice che secondo lei non sono ancora responsabile.
《Tu che fai?》
《Vado a trovare tua nonna e poi faccio la spesa che altrimenti ti toccherà mangiare il cibo del cane non abbiamo.》menomale che non viene dalle parti della piscina.
《Ciao Em.》mi stampa un bacio sulle labbra. Tutte mi chiamano "Emily" o "Emi" ma nessuno mi chiama come lui. A me piace "Em" è corto e dolce e soprattutto mi fa impazzire quando lo dice lui.
《Andiamo?》
《Eccomi.》
Arriviamo in un batter d'occhio e riesco ad augurare buona fortuna a tutte. Ci sediamo sugli spalti ai lati della piscina e aspettiamo 5 minuti prima che parta la gara.
《Davide ti volevo ringraziare per avermi accompagnato qui. Se non ti va di rimanere a guardare qui tutte le esibizioni ti capisco.》apprezzo molto quello che sta facendo per me.
《No tranquilla Em. Mi fa piacere rimanere qui con te.》metto la mia testa sul suo collo. Adoro quando mi abbraccia così. Mi fa sentire apprezzata da qualcuno. E soprattutto mi trasmette sicurezza e fiducia in lui. Ho molto sonno e sto chiudendo gli occhi per 10 minuti tanto le gare iniziano tra un quarto d'ora.
《Oh cazzo, Em.》si alza di scatto.
《Che succede?》mi fa cenno di guardare dietro. Aldilà della vetrata c'è mia madre《Oddio. Che facciamo?》
《Seguimi.》mi prende per mano e mi porta negli spogliatoi.
《Che ci fa mia madre qui?》
《E io che ne so.》mi risponde lui. Sì ha ragione. Che ne può sapere lui. Ma mamma mi aveva detto che andava da nonna e poi a fare la spesa. Ma dovevo immaginare che fosse passata per qui. Davide si affaccia per vedere dove fosse l'intrusa in quel momento.
《Sta seduta sugli spalti e si guarda intorno. Ecco si è alzata. Sta uscendo. Vai possiamo andare ma ci dobbiamo mettere a guardare in un altro posto un po' più discreto. Vado a cercare il posto io e poi ti vengo a riprendere.》è uscito. Spero non ci metta troppo.
《Davide che ci fai qui? Non eri con Emi?》ecco. E adesso è finita la mia vita. Mia madre ci ha beccati.
《Em sta comprando un pezzo di pizza per pranzo e io sono venuto a cercare il tappanaso che aveva lasciato qui.》
《Ah che gentile.》
《Mi sta chiamando devo andare. Arrivederci.》
IO LO STIMO. Non sarei mai stata capace d'inventare una scusa del genere. E mia madre credo ci abbia creduto. Ma ho un dubbio: quando verrà a riprendermi Davide?
-Singolo numero uno.- sento pronunciare al microfono. Gaia è la quarta e poi c'è Helena che è sesta. Dopo che abbiamo discusso a causa della sua gelosia per me non è cambiato nulla riguardo la nostra amicizia. Ma non so se è lo stesso per lei. Ho paura che sia ancora arrabbiata con me perché sto troppo con Davide.
-Singolo numero tre.- è già passato il secondo balletto? Se non arriva entro un minuto esco da sola.
《Eccomi.》
《Mi stavo preoccupando.》
Saliamo e ci sediamo su un gradino abbastanza nascosto però dal quale si vede tutta la piscina.
-Singolo numero quattro-
Ecco Gaia che comincia camminare sulla pedana. Parte la musica e si tuffa. Tutti gli avvitamenti sono venuti benissimo come al solito e anche tutte le altre parti sono venute fantastiche. Come al solito. Ormai ci dovrei essere abituata ma non lo so perché mi stupisco ancora. Appena esce corre incontro a Matteo per abbracciarlo. Lui la bacia. E dietro alla schiena ha un regalo per lei. Un gioiello. Ma non si merita una ragazza così. Lui la prende per mano e la porta nel giardino lì vicino. Le chiude gli occhi e le mette in mano un cofanetto. Appena apre gli occhi fa una faccia sorpresa. Mette in mano a Matteo il cofanetto e scappa via.

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