Capitolo 12

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POV CHANYEOL
È tardi, molto tardi. Sono le 22.30 e io, anziché tornare a casa a guardare "The next super top model" con quel maiale di Yifan che si lecca la lingua ad ogni culo che passa, sto qui. E per 'qui' non intendo al Tikigay bar a fare il turno di notte, ma significa sotto la casetta sull'albero a rigirarmi i pollici nella speranza che una qualche divinità scenda in terra e mi dia la forza per affrontare il brutto carattere di Baekhyun.
Non vuole vedere, parlare e essere toccato da nessuno. Come pretende che possa aiutarlo se non mi dice per quale fottuto motivo si è rintanato in questo posto? È una specie di sciopero? Ha litigato con sua madre? No, Kyungsoo lo saprebbe, l'ha chiamata e ha riferito che non le veniva in mente nessun motivo per cui il malefico nano potesse scappare di casa. E poi, perché io sto zitto? Perché non ho detto a Kyungsoo o a Jongdae o a chiunque altro dove si trova Baekhyun?
Il mio subconscio mi dice perché Baek mi ha urlato senza tanti giri di parole quello che mi avrebbe fatto se avessi proferito parola, ma scaccio i brutti pensieri e stringo la maglia fra le mani per darmi forza e coraggio.
Avanti Park Chanyeol, non farti mettere i piedi in testa da un piccolo e isterico zerbino, tu sei meglio di così!
Mi alzo in piedi afferrando lo zaino che ho portato con me, tiro fuori svariati fogli di carta bianchi, delle penne biro, una lettera per cui ci ho sprecato ben 10 minuti del mio prezioso tempo, un pacchetto di Lay's e una lattina di succo al mirtillo. Ho trovato solo questa alle macchinette della stazione, spero non si lamenti e me la tiri in faccia.. ne sarebbe capace.
Mi guardo in giro in cerca di quella specie di carrucola che avevo visto l'ultima volta. La trovo, è un cestino di vimini, usufruisco di questo appoggiando al suo interno tutte le cose che avevo in mano, poi inizio a tirare la corda per far si che la cesta arrivi all'altezza dell'entrata alla casetta.
Aspetto qualche secondo e nel mentre supplico mentalmente che Baekhyun non stia dormendo.. Poco dopo ecco che intravedo un' ombra. Non sta dormendo. Baekhyun non si affaccia, allunga un braccio e afferra la cesta rilasciandola subito dopo.
Bene, ora non mi resta che aspettare che legga la mia lettera e che risponda. In quelle poche righe gli ho spiegato quanto sua madre, il suo migliore amico e tutti gli altri siano preoccupati per la sua assenza. Niente messaggi o telefonate, niente avvisi, nulla di nulla. Come fa Baekhyun a non pensare agli altri, non capisce che con questo suo gesto sta mettendo in agitazione l'intera città? Gli ho scritto che ora anche la polizia lo sta cercando e che nei telegiornali gira l'annuncio di un ragazzo scomparso misteriosamente a Seoul.
Ho scritto anche che ho comprato per lui qualcosa da mettere sotto i denti e che PER FAVORE (si, l'ho scritto) scrivesse qualcosa nei fogli che gli ho lasciato.
La risposta? Fogli volanti per tutto il giardino, una penna in testa, una lattina vuota sempre in testa e il pacchetto di patatine che svolazza nell'aria. Fantastico direi, non poteva trovare risposta più esaustiva.
Mi alzo, un foglio ha attirato la mia attenzione. Lo raccolgo da terra e leggo a caratteri cubitali 'PARK CHANYEOL NON FARMI GIRARE LE PALLE O GIURO CHE TI SMONTO LE OSSA'.
Ma che carino.
Non mi arrendo, prendo un altro foglio e tranquillamente gli chiedo per quale motivo non vuole scendere. Uso nuovamente la cesta di vimini per far arrivare il mio messaggio.
Ecco prontamente la risposta sul foglio che svolazza giù dalla casetta 'COSA NON CAPISCI DEL COREANO NON ROMPERMI LE PALLE!?'.
Calmo Chanyeol, stai tranquillo, non picchiarlo, rispondi da persona civile quale sei.
Gli chiedo gentilmente, per quello che la mia volontà mi concede, di rispondere alla domanda, è una cosa importante e urgente.
'MA IO TI AMMAZZO, TI FACCIO RESUSCITARE E TI AMAZZO DI NUOVO, CAZZO VATTENE!'
Che nervi~ brutto tappeto moro ora mi hai davvero rotto le palle.
Strappo il foglio a metà e lo lascio cadere per terra per poi indirizzarmi verso le scalette in legno della casetta. Adesso mi sente.
Salgo le scale facendo un gran chiasso, Baekhyun sicuramente avrà capito che sto salendo: infatti appena entro dentro la stanza buia noto come la piccola figura del moro si sia raggomitolata nell'angolo più scuro e lontano. È avvolto in una coperta, la stessa dell'ultima volta, ha i capelli attaccati alla fronte per il sudore e i suoi occhi sono fissi sui miei, riflettono tutto il terrore che sta provando. Cerco di avvicinarmi a grande falcate e non appena lo raggiungo, il più basso emette un grido spaventato coprendosi il viso con uno dei fogli di carta e inizia a tremare.
Baekhyun ma cosa ti è successo... perché non vuoi dirmelo, guarda come stai...
Mi siedo a gambe incrociate dalla parte opposta della piccola stanza e noto che, rispettando una certa distanza, Baekhyun si tranquillizza. Prende il foglio e inizia a scrivere.
Nel frattempo, mentre aspetto che finisca, mi guardo attorno: Nulla è cambiato dall'ultima volta, l'odore di chiuso regna sovrano e, purtroppo, anche quello di Baek. Non è uscito per tutto il tempo, mai una volta.. per cui non si lava da giorni, è normale che non sappia di rose e gelsomino.
Ha finito e spinge il foglio verso di me. 'Vai via, davvero.. non voglio avere nessuno intorno e tu non sei un eccezione. Lasciami stare'.
Sospiro pesantemente, lo guardo, Baek abbassa lo sguardo e si posiziona meglio la coperta sulle spalle. Decido di comunicare anche io tramite i fogli anche se siamo a pochi metri di distanza, credo si senta più a suo agio nel silenzio della notte.
'Perché? Per quale motivo devo andare via? Non capisco cosa tu abbia e... e non lo so, mi dà fastidio, voglio saperlo. Non perché sia preoccupato per te sia chiaro'.
Subito dopo la sua risposta 'FUORI DI QUI'.
Adesso sbuffo sonoramente, corrugo la fronte e, picchiettando un dito sul pavimento in travi di legno, fisso Baekhyun con un cipiglio in volto. L'altro si fa sempre più piccolo e si stringe sempre di più nella lurida coperta. Mi alzo e cammino lentamente verso lui, è una minaccia la mia. Mi fermo davanti al suo piccolo corpicino. Siamo circondati dal silenzio più assoluto, l'unica cosa che lo spezza è il rumore della carta che Baekhyun ha tra le mani e le travi che scricchiolano sotto il mio peso. Scrive.
'Perché non puoi accettare la mia decisione e non insistere? Quanto testardo puoi essere!?' ah.. ora sono io il testardo, ma senti senti.
Afferro il foglio che Baek ha ancora in mano con poca grazia, causando un forte tremore nel più basso che volta la testa per non incrociare il mio sguardo. Prendo la penna e stizzito scrivo 'Mi trovo costretto ad andare da tua madre a dirgli dove ti trovi razza di peste. Anzi, peggio, andrò da Kyungsoo così ti farà passare le pene dell'inferno!'
Mentre Baekhyun legge posso sentire la sua paura. Trema cercando di allungare una mano per prendere il pezzo di carta che ho fra le mani, dei singhiozzi strozzati iniziano ad uscire dalla sua bocca, mentre lacrime salate escono dai suoi occhi arrossati e sottolineati da profonde occhiaie. Chissà da quanti giorni è che non dorme comodamente, al caldo, o magari da quanti giorni è che non dorme proprio. Va bene, sono preoccupato, lo sono da morire.. se prima mi stava appiccicato, ora è spaventato solo all'idea che io mi avvicini a lui. Perché questo cambiamento così radicale? Anche la sua allegria, la sua vivacità, il potere di far sorridere e ridere le persone che gli stanno intorno e tutta la gioia che metteva nel fare le cose. Ora tutto ciò è sostituito da terrore, lacrime e tremore.
"Mi dispiace" un sussurro, il primo di tutta la sera. Baekhyun continua a non guardarmi e mi mostra ciò che ha scritto 'Non farlo Chanyeol'. Guardo sconvolto il più basso, continua a non ascoltarmi e questo non va bene. Sono deciso a farlo parlare, non può continuare così, di questo passo ci morirà in questa casetta.
Poiché non risponde alle mie domande, l'unico modo per farlo parlare è avvicinarmi a lui. Quando sono esattamente davanti a lui mi accuccio per arrivare alla sua altezza; Baekhyun è all'angolo, non ha vie di fuga e inizia a piangere ancora più forte nascondendosi il volto e sussurrando parole sconnesse.
"Baekhyun, non ti voglio far nulla, ascoltami... dimmi cosa ti è successo, perché sei qui? Baekhyun basta piangere non vogl-"
Il moro afferra il foglio interrompendo il mio discorso.
Tenta di smettere di piangere, ma più ci prova più aumentano i singhiozzi sconnessi e il tremore, che non gli permettono di scrivere ordinatamente sul foglio, ormai bagnato e stropicciato.
"Baekhyun se non riesci a scrivere puoi dir-"
'Ho perso la verginità'.
Un senso di vuoto mi pervade, sgrano gli occhi e non riesco più a sbattere le palpebre. Leggo e rileggo quel foglietto ormai logoro e sciupato. Non ci sono giri di parole, non ci sono altri sensi se non quello che ha esattamente scritto. Purtroppo non riesco a starmene zitto e salto di scatto in piedi, facendo fremere il ragazzo per il mio improvviso e goffo movimento.
"Baekhyun ma finalmente! È quello che volevi no!? Adesso potrai andare in giro per l'università a testa alta" cerco di sorridere mostrando i denti, ma è un sorriso falso. Non riesco ad essere felice per lui.
"Però... tu volevi che fossi io, cioè pensavo che... no, forse ti interessava solo farlo, con chi non importava giusto? È questo che mi vuoi dire?" per quale motivo sono infastidito!? Cosa mi frega infondo? Mi sta pure antipatico, è appiccicoso e ha manie di protagonismo, per non parlare di tutti i soldi che mi ha scroccato a forza di offrirgli cibo. Chanyeol, smetti di farti seghe mentali e infischiatene, volevi solo divertirti, per questo lo assecondavi, per questo eri preoccupato, e sempre per questo che ora sei qui... mi sfugge uno sbuffo contrariato, non riesco a mentire nemmeno a me stesso.
Durante tutto il mio monologo interiore non mi accorgo che Baekhyun si è coperto interamente con la coperta, trema più di prima e sicuramente non per il freddo, sento i singhiozzi che cerca di coprire con la mano davanti la bocca, ma inutilmente, sta piangendo e ogni tanto sussurra di lasciarlo stare, di non toccarlo. Altre volte ancora sussurra il mio nome e di aiutarlo. Non so cosa fare, ho detto la cosa sbagliata al momento sbagliato? Lo sapevo dovevo starmene zitto, ma la reazione è eccessiva, cosa devo fare?
Provo ad allungare una mano e gli sfioro il braccio, vorrei poterlo consolare anche se non so per cosa dovrei farlo, ma non appena Baekhyun sente il contatto con me inizia a dimenarsi e ad urlare. Sembra preso da un attacco di panico e io sono inerme, le mie parole non bastano per placare la sua disperazione. Continua a calciare e a muoversi come se stesse cercando di liberarsi dalla presa di un qualche fantasma. Il suoi occhi sono coperti da copiose lacrime, ma non bastano a nascondere il vuoto presente nel suo sguardo. Mi chiama, mi chiede di salvarlo, subito dopo mi urla di non toccarlo, ma non mi vede; si perde qualche secondo a fissarmi per riprendere le forze, ma ancora una volta non mi vede. Nonostante sia presente solo io, non è contro la mia presa che sta lottando, la sua disperazione non è rivolta a me, ma a qualcosa di molto, molto più grande, che io non riesco a vedere. Si ferma, rimane paralizzato a fissare il pavimento senza emettere fiato, per poi ricominciare a dimenarsi per cercare di liberarsi dalla mia presa. Non c'è forza, è solo un continuo dimenarsi, sembra un animale che cerca di liberarsi dalla tela di un ragno, ma che ormai, sfinito, ha già perso volontà e speranza.
Con mia grande sorpresa sento dei rumori e dei passi provenire da sotto la casetta, mi giro un po' spaventato e vedo una testa rossa che sbuca dalla porticina. È Kyungsoo.
"Che succede qui? Ho sentito delle url- BAEKHYUN!" Kyungsoo rimane esterrefatto a bocca aperta per qualche secondo, mentre io sono ancora intento a fermare Baekhyun.
"Che diavolo stai facendo Chanyeol!?" il rosso corre nella nostra direzione, togliendomi le mani da Baekhyun e accucciandosi a sua volta.
"Non toccarlo Kyungsoo" fisso il mio interlocutore con un cenno di paura negli occhi, adesso che mi sono allontanato da Baek, quest'ultimo si è ricoperto fin sopra la testa e ha smesso di urlare.
"MI PRENDI FORSE IN GIRO!? È IL MIO MIGLIORE AMICO!" urla senza tanti complimenti Kyungsoo iniziando a singhiozzare con le lacrime che cercano di uscire.
"Ascoltami, è una situazione strana non de-"
"MA COSA VUOI? GLI STAVI FACENDO DEL MALE!?"
"Kyungsoo abbassa la voce non è-" appoggio la mia mano sulla spalla del più basso per calmarlo, ma questo mi spinge via arrabbiato.
"COSA CI FACEVI CON BAEKHYUN EH? DA QUANTO SAI CHE È QUI E NON HAI DETTO NULLA!? DIO.. GIURO CHE SE PER TUTTO QUESTO TEMPO È STATA COLPA TUA IO TI-"
"Baekhyun" sussurro dopo aver sentito un tonfo alle mie spalle. Blocco Kyungsoo che a sua volta si gira verso ciò che sto guardando io allibito. Il corpo di Baekhyun è steso sul pavimento sporco e umido, lentamente gli tiro via la coperta da sopra la testa e con grande spavento sia io che Kyungsoo notiamo che ha perso i sensi e respira irregolarmente.
"Dobbiamo portarlo subito in ospedale Kyungsoo!" mi affretto a sollevare l'esile corpo di Baekhyun, facendo attenzione alla testa. Tengo la coperta sul suo corpo, fuori è freddo e buio e lui non ha i vestiti adatti, meglio non aggravare la situazione.
Kyungsoo deglutisce, mi guarda stranito e dopo qualche secondo di meditazione sul da farsi, si adopera per aiutarmi.

Saranghae HyungLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora