Capitolo 9

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Mentre che Benji dorme lo riporto nella sua stanza.

Mi siedo difronte allo finestra aspettando di vedere i suoi occhi aprirsi.

Potrei andare via e lasciargli vivere la vita per un po'.

E mentre mi fermo a pensare a quello che sarebbe potuto essere, i suoi occhi si aprono.

Mi sento morire non appena vedo il suo sorriso.

Lo vedo squadrare la stanza e sul suo viso spunta un'espressione confusa.

-ti chiederei come sono arrivato qui, ma l'ultima volta non hai risposto... Quindi suppongo che nemmeno questa volta riceverò una risposta- dice parlando più tra se e se, che altro.

-pensavo ti avrebbe fatto piacere tornare a casa - forse avrei dovuto dire"così posso essere sicuro che nessuno ti metta le mani addosso" .

Ovviamente stando qui può tornare a fare una vita normale -più o meno -.

I miei pensieri vagano a quando l'ho visto ridere con qualcuno che non sono io.

Con me non ha mai riso in quel modo.

Poi ripenso a chi era quella persona e mi tornano in mente tutti i momenti passati insieme.

Lui era importante per me.

Lui era essenziale.

Ora invece l'unica cosa che ci resta di quello che eravamo insieme, é il rimpianto di ciò che saremmo stati se le cose sarebbero andate in modo diverso.

-non poteva essere nient'altro...- dice Benji guardandomi negli occhi.

-come scusa?- dico , non capendo a cosa si riferisce .

-non poteva andare in modo diverso. Altrimenti sarebbe andata in quel modo. Vivere con il rimpianto é come morire in ogni istante della tua vita. Muori ad ogni singolo respiro che fai.

Il rimpianto ti distrugge.

Se pensi che sia stata colpa tua e che avresti potuto aggiustare le cose, invece, non è il rimpianto a farti fuori , ma tu .-

Rimango a guardarlo senza fiatare .

Come fa a sapere cosa stavo pensando?

-come fai a sapere a cosa pensavo?- dico sedendomi sul letto.

-non l'ho sentito. Ho solo sentito quello che provavi . Era un misto tra il rimpianto , la rabbia e ... tristezza (?)- mi guarda cercando di capire cosa ha appena detto.

-quindi capisci cosa provo?-

Lo vedo annuire incerto per poi accoccolarsi al mio petto .

Lo coccolo un po' per poi alzarmi dal suo letto.

*

Se n'è andato lasciandomi solo con i miei dubbi.

Mi alzo e vado a farmi una doccia.

Ho bisogno di sentire i miei problemi scorrere sulla mia pelle, e mentre l'acqua li porta lontano da me, io mi rinchiudo in un mondo fatto di ricordi .

Mi rannicchio in un angolo pensando alla mia famiglia e ai miei amici.

Mi servono i soldi e l'unico modo per procurarmeli é lavorando.

Mentre esco dalla doccia sento bussare alla porta.

Mi vesto in modo veloce per poi andare a vedere chi è che continua a bussare .

Credi nella morte? -Fenji #wattys2018Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora