Mentre che Benji dorme lo riporto nella sua stanza.
Mi siedo difronte allo finestra aspettando di vedere i suoi occhi aprirsi.
Potrei andare via e lasciargli vivere la vita per un po'.
E mentre mi fermo a pensare a quello che sarebbe potuto essere, i suoi occhi si aprono.
Mi sento morire non appena vedo il suo sorriso.
Lo vedo squadrare la stanza e sul suo viso spunta un'espressione confusa.
-ti chiederei come sono arrivato qui, ma l'ultima volta non hai risposto... Quindi suppongo che nemmeno questa volta riceverò una risposta- dice parlando più tra se e se, che altro.
-pensavo ti avrebbe fatto piacere tornare a casa - forse avrei dovuto dire"così posso essere sicuro che nessuno ti metta le mani addosso" .
Ovviamente stando qui può tornare a fare una vita normale -più o meno -.
I miei pensieri vagano a quando l'ho visto ridere con qualcuno che non sono io.
Con me non ha mai riso in quel modo.
Poi ripenso a chi era quella persona e mi tornano in mente tutti i momenti passati insieme.
Lui era importante per me.
Lui era essenziale.
Ora invece l'unica cosa che ci resta di quello che eravamo insieme, é il rimpianto di ciò che saremmo stati se le cose sarebbero andate in modo diverso.
-non poteva essere nient'altro...- dice Benji guardandomi negli occhi.
-come scusa?- dico , non capendo a cosa si riferisce .
-non poteva andare in modo diverso. Altrimenti sarebbe andata in quel modo. Vivere con il rimpianto é come morire in ogni istante della tua vita. Muori ad ogni singolo respiro che fai.
Il rimpianto ti distrugge.
Se pensi che sia stata colpa tua e che avresti potuto aggiustare le cose, invece, non è il rimpianto a farti fuori , ma tu .-
Rimango a guardarlo senza fiatare .
Come fa a sapere cosa stavo pensando?
-come fai a sapere a cosa pensavo?- dico sedendomi sul letto.
-non l'ho sentito. Ho solo sentito quello che provavi . Era un misto tra il rimpianto , la rabbia e ... tristezza (?)- mi guarda cercando di capire cosa ha appena detto.
-quindi capisci cosa provo?-
Lo vedo annuire incerto per poi accoccolarsi al mio petto .
Lo coccolo un po' per poi alzarmi dal suo letto.
*
Se n'è andato lasciandomi solo con i miei dubbi.
Mi alzo e vado a farmi una doccia.
Ho bisogno di sentire i miei problemi scorrere sulla mia pelle, e mentre l'acqua li porta lontano da me, io mi rinchiudo in un mondo fatto di ricordi .
Mi rannicchio in un angolo pensando alla mia famiglia e ai miei amici.
Mi servono i soldi e l'unico modo per procurarmeli é lavorando.
Mentre esco dalla doccia sento bussare alla porta.
Mi vesto in modo veloce per poi andare a vedere chi è che continua a bussare .
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Credi nella morte? -Fenji #wattys2018
FanfictionQuesta è la storia di quello che si può definire un amore malato... Quale persona normale si innamorerebbe di un mostro... Eppure lui l'ha fatto... Come ci si può innamorare della morte?!? ... Si piange quando si è tristi Si piange per disperazion...