Capitolo 5

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Apro gli occhi e quello che vedo mi lascia perplesso.

Come sono arrivato qua?

L'ultima cosa che ricordo é solo la quiete che ho provato quando ho chiuso gli occhi.

-Vedo che ti sei deciso ad aprire i tuoi bellissimi occhi...-

-Cos'è successo? Come sono arrivato qui? Dove siamo?-

-Una domanda alla volta...- continua - iniziamo dalla prima. Partiamo dal fatto che in questo momento dovresti essere morto... Ti ho "salvato" da una morte sicura e...- non lo lascio continuare.

-Io non volevo essere salvato - dico con tono duro.

-Dovresti ringraziarmi -

-E per cosa? -

*

-Dovresti ringraziarmi- dopo che queste parole lasciano la mia bocca me ne pento... So già come mi risponderà...

-E per cosa? Per avermi costretto ad un altro giorno di questo inferno che qualcuno ha osato definire vita?!?-

Dovrei dirgli che non sarà un solo giorno in più?

Mi pento già della scelta che ho preso.

So che quando lo scoprirà mi odierà.

L'unica cosa che riesco a fare é raggiungerlo e abbracciarlo.

-Scusa se ti ho lasciato solo- sussurro vicino al suo orecchio.

Si stringe a me.

Rimaniamo abbracciati per diversi minuti.

Continuo a lasciare dolci baci sul suo collo fino a quando non ci stacchiamo facendo incontrare i nostri sguardi.

Vedo che il suo sguardo va a finire sulla mie labbra e senza pensarci due volte lascio incontrare le sue labbra con le mie.

*

Quello che fino a pochi secondi fa era un semplice bacio, si è trasformato in uno scambio di saliva.

Le mie mani sono tra i suoi capelli.

Le sue mani iniziano a farsi strada tra i miei vestiti.

Le sue labbra sul mio collo iniziano a lasciare segni ben visibili.

-Sei mio- sussurra in modo quasi impercettibile.

Cosa significa?

Mille domande stanno passando per la mia testa, ma tutti i miei dubbi spariscono quando inizia a sfilarmi la maglietta.

In poco tempo le sue labbra sono di nuovo su di me.

*

Sento il suo respiro diventare più pesante quando inizio a torturargli i capezzoli con i denti.

Torno a baciarlo per poi sfilarmi anch'io la maglietta.

Inizio a togliergli anche i pantaloni per poi tornare a lasciare marchi sul suo corpo.

Tutti devono sapere che lui è mio.

Gli sfilo anche l'ultimo pezzo di stoffa che lo copre, per poi iniziare a baciarlo fino a scendere con i baci.

*

Continua a torturarmi.

-perché lo hai fatto?- mi chiede prendendo in mano la mia erezione facendomi gemere.

-cosa?- chiedo a corto di fiato.

I miei occhi incontrano i suoi e so già cosa vuole sapere.

Credi nella morte? -Fenji #wattys2018Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora