Pov. Rose
Erano sei giorni che non vedevo Scorpius e che ci sentivamo solo via lettera, domani mattina sarei andata a casa sua con la mia famiglia per il pranzo a cui ci avevano gentilmente invitato i signori Malfoy. Sono sdraiata sul mio letto con il cervello lavora instancabilmente, l'ansia e l'agitazione non mi aiutano a stoppare la mente e a farmi dormire, mi giro verso la sveglia sul comodino, sono le tre e ventitre. Sbuffando mi allungo verso il comodino e dopo aver acceso la luce per leggere prendo l'ultima lettera di Scorp dove mi rassicura.
Rosie,
stai tranquilla, posso assicurarti che il pranzo di domani andrà bene. Insomma le nostre madri già vanno d'accordo e a mia madre te piaci tantissimo, non fa altro che dire quanto sei carina ed intelligente. Certo i nostri padri non sono mai andati d'accordo ma sono sicuro che faranno uno sforzo per noi, mio padre vuole solo che io sia felice ed ha compreso che io sono felice se ci sei tu con me quindi non farà niente per creare discussioni inutili. Papà è molto diverso da quello che ricordano i tuoi genitori, mia madre l'ha cambiato (in meglio), se togli le somiglianze fisiche da mio nonno non troverete più niente di simile a lui. Certo, Lucius Malfoy è sempre mio nonno e suo padre e gli vogliamo bene per questo ma le sue idee retrograde non sono condivise da nessuno, anche mia nonna già non ci credeva più dopo la nascita di mio padre, infatti ha aiutato tuo zio Harry durante la battaglia. Quindi ti prego, stai tranquilla, sono sicuro che l'incontro di domani sarà piacevole e comunque per quanto mi riguarda non vedo l'ora di incontrarti.
Mi manchi rossa,
tuo Scorpius
Sospirando ripiego con cura la lettera, la riappoggio al comodino, spengo la luce e mi rimetto sdraiata sul letto.
"Ok adesso basta ingarbugliarsi il cervello per niente, se Scorpius è così sicuro che andrà tutto bene allora ci posso credere, non mi ha mai deluso o mentito quindi posso stare tranquilla e dormire sonni tranquilli e magari sognare il mio bellissimo ragazzo" con questi pensieri finalmente mi addormento sorridendo.
Quando suona la sveglia alle otto e mezza mi alzo subito e mi sento riposata anche se ho dormito solo cinque ore, apro le tende della finestra che mi rivela una magnifica giornata. Sorridendo scendo in cucina per fare colazione e con mia grande sorpresa tutta la mia famiglia è già sveglia.
<< Buon giorno! Come mai tutti svegli? Pensavo di dovervi venire a svegliare io dopo aver preparato la colazione >> dico sedendomi di fronte a mio padre e accanto a mio fratello Hugo che sbadiglia rumorosamente, segno che si è svegliato da poco.
<< Bambina mia siamo tutti svegli perché tua madre ha deciso che ci serviva più di un'ora per prepararci per andare a casa del furetto >> a quel soprannome mia madre da una gomitata a mio padre e io lo trucido con lo sguardo << Malfoy, volevo dire Malfoy! Mi sono sbagliato, è la forza dell'abitudine >>
<< Papà il signor Malfoy ha sotterrato l'ascia di guerra, potresti farlo anche tu una volta per tutte? Insomma io ci tengo a Scorp e anche lui a me, è possibile che suo padre sia più propenso alla nostra famiglia per la felicità del figlio di quanto non lo sia tu per la mia? >>
<< Ok, ok non farmi sentire in colpa ho capito, prometto che mi impegnerò va bene? Anch'io voglio che la mia bambina sia felice >>
<< Uff, non sono più una bambina tra poco compirò diciassette anni potresti smetterla di chiamarmi bambina? >>
<< Come desideri Rose >>
<< Grazie papà >> gli dico sorridendo e iniziando la colazione che ha preparato mamma.
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La nuova generazione
FanfictionCome ogni primo settembre alla stazione di King's Cross, al binario 9 e ¾, c'è una grande confusione in cui i ragazzi salutano i famigliari per iniziare un nuovo anno scolastico nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. La famiglia Weasley...
