Cena di famiglia

735 35 2
                                        


Pov. Rose

Quando apro gli occhi la prima cosa che vedo è che nel letto accanto a me non c'è nessuno, ma che l'altra parte è ancora calda, questo vuol dire che Scorpius si è alzato da poco. Poi ci penso un attimo e ricordo subito che quello di oggi è un giorno importante per noi, perché è il quarto anniversario da quando ci siamo ritrovati dopo la battaglia.

Anche se dovremmo considerare anche il periodo prima, noi, preferiamo mantenere questa data come la data del nostro anniversario perché è più significativa per entrambi.

Di solito passiamo tutta la giornata a letto, ma quest'anno non potremo farlo, primo perché dobbiamo andare a cena a casa dei nonni Weasley per una riunione di famiglia con tutti, ma quando dico tutti intendo proprio tutti. Poi ormai abbiamo finito l'università e siamo entrambi medimaghi, lui nel reparto pediatrico ed io nel reparto di ginecologia, quindi dovremo andare al San Mungo. I nostri reparti non sono molto distanti visto e considerato che la maggior parte delle mie pazienti sono state assistite da lui per i figli.

Ormai è un anno che conviviamo, esattamente dal giorno dopo la nostra laurea. Ricordo perfettamente che a papà è venuto quasi un colpo, al pranzo di laurea, quando Scorpius mi ha regalato le chiavi del nostro appartamento chiedendomi di andare a vivere con lui. Erano tutti pronti a rianimare papà, mentre io ridevo tutta contenta tra le braccia di Scorp, mamma era molto felice per noi, al fianco di mio padre che era bianco cadaverico e continuava a ripeterle che era tutta colpa sua.

Mi alzo indossando un paio di slip puliti ed una maglietta di Scorp, esco dalla nostra stanza e mi dirigo in cucina dalla quale sento provenire dei rumori ed infatti appena mi affaccio lo vedo. Mi appoggio al muro mentre lo osservo preparare la colazione. I capelli tutti scompigliati, il pantalone nero del pigiama che fa contrasto con la sua pelle chiara, i muscoli delle spalle che si contraggono mentre cucina le uova strapazzate ed il caffè che sta salendo sul fornello accanto.

Sta canticchiando e " ballando ", è una delle cose che amo nella convivenza, condividere momenti quotidiani come questo. Anche se non riesco a riconoscere ciò che canta ed i suoi movimenti sono alquanto ridicoli, non posso trattenere il sorriso che questo genere di visioni mi fa spuntare.

Così mi avvicino a lui senza fare rumore abbracciandolo da dietro e dandogli dei baci sulle spalle.

<< Buon giorno amore... >>

<< Buon giorno a te >> gli rispondo con entusiasmo mentre lui si rigira nel mio abbraccio.

<< Stavo preparando la colazione da portarti a letto >> dice mettendo su un finto broncio.

<< Mi spiace ma lo sai, quando sento la tua assenza mi sveglio sempre. Ora però, vorrei il mio bacio del buon giorno >> chiedo impaziente.

Lui come sempre non se lo fa ripetere e mi bacia subito con passione proprio come piace a me. Peccato che ci fosse qualcosa che proprio mi infastidiva.

<< Tesoro, in questi giorni non ti ho detto nulla però, questa >> inizio a dire accarezzandogli la guancia ed in mento ispidi << inizia proprio a essere fastidiosa. Il tuo caso urgente è finito e non ti fai la barba da almeno quattro giorni... >>

<< A me piace >> dice per poi girarsi e posizionare le uova strapazzate sul piatto accanto, spegnendo tutti i fornelli e prendendo anche la caffettiera per poi superarmi e posizionarsi al tavolo.

Come al solito consumiamo la colazione in silenzio mentre leggiamo la gazzetta del profeta e il calvillo. Appena finito di mangiare con un colpo di bacchetta sparecchio e pulisco tutto per poi affrettarmi a prepararmi per il turno in ospedale mentre, Scorp, se la prende con calma perché lui oggi ha il turno più tardi.

La nuova generazioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora