paradiso (ponte ponente, ponte P-)
c'era il plenilunio, quando la puttana parassita si concedeva al piagnisteo sul patibolo [lagrimando oro nero — petrolio — e fumando una delle sue pipe]:
viveva in simbiosi coi suoi patemi, parabole della sua paranoia, e leccava le sue ferite narcisiste allo stesso modo in cui leccava cazzi — lo faceva giusto per ricucire gli squarci dei suoi innumerevoli peccati.
(una magra piaga del paradosso, la nostra tessitrice di pestilenze).
"COSÌ PASSA LA GLORIA DEL MONDO!", diceva tra sé e sé.
lei, pianta di pettegolezzo e pensiero di purificazione,
aspettava, trepidante, il purgatorio,
ché l'inferno non era proprio la sua destinazione.
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nota: [non so essere poeticamente volgare come Baudelarie e Catullo, ma vorrei imparare (cambiare le carte in tavola e creare scompiglio)!]
un ringraziamento speciale va a petrovxfire, che ha fatto un lavoro spettacolare con la cover di questa insulsa raccolta di OS.
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Autogrill's Crises
De TodoLa Noia, con l'occhio di lacrime tutto appannato, fuma la pipa e sogna la forca nel suo tardo cervello. E ora dimmi, caro lettore: conosci bene quanto me questo subdolo, delicato e famelico mostro? (Raccolta di pretenziose OS autoconclusive e prive...
