GUCCI GUILTY

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il cosmo in una goccia di veleno (faccio il pirata, ma non mi va)

C'è chi è cattivo perché la malvagità è parte fondamentale della sua natura comportamentale e chi cattivo lo diventa per egemonia: captivus, dal latino capere «prendere», significa "schiavo", in senso lato "schiavo del male";

tenta di seguire il mio ragionamento, allora, caro lettore: diventi cattivo — e non malvagio — perché hai paura di soccombere alle altre, di canaglie.

Questo lo so perché tu non lo sai [tieni a mente che la situazione può sempre degenerare, quando hai a che fare con una carogna].


Il parato, intanto, è accartocciato lì, nei meandri più bui di questa stanza — e pure la pittura pare essersi rarefatta. Ma [io] non ho colpe, giusto?

Perché il senso non è nient'altro che una sfumatura di percezione; brucia, è salace, quasi velenoso, ed è una condizione... ma che questa vita ce l'abbia o no ancora non s'è capito.



Comunque.




[Io] ribadisco che non ho colpe, ma lo sento, lento e viscerale, il pentimento di qualcosa che sono sicura di non aver fatto pervadermi: mi toglierei i vestiti di dosso e inneggerei alla mia innocenza, pur di smetterla di sudare freddo (roba che, se potessi, mi strapperei la pelle a morsi come farebbe un antropofago).


Dimmi tu che fare.
Io sono troppo incazzata: potrei sragionare.





Sto vivendo in una distorta forma di psicopatia, per colpa della quale perdo il contatto colla realtà; ed è tutto in associazione ad un tipo di pensiero detto "delirio" — nel mezzo del quale vivo intrappolata in un meccanismo automatico di verità: non immagino più, non sogno più (cerco solamente la mia dimensione) —. Ché forse sono malvagia.

Anzi, no.

Forse sono cattiva. Forse sono pazza. O forse sono malata. Ma, di certo, non sono colpevole.












Ma sì! Come ho fatto a non pensarci?!

Sai che c'è di nuovo? Sai che faccio adesso?

Ti cospargo di profumo e poi ti sparo in fronte!










[Mi hai costretta tu, eh: ti ricordo che la situazione può sempre degenerare, quando hai a che fare con una carogna. Ormai lo sai].


























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nota: [sto ufera (nera), ché l'arte è una puttana: costa].









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