Lui è migliore di te

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CUORI IN TEMPESTA

Lui è migliore di te

Ci sono tre tipi di amicizia: amicizia basata sul piacere; amicizia basata sull'interesse; amicizia basata sulla bontà.

(Aristotele)

Appena rientro in casa noto il nonno intento a bere un bicchiere d'acqua, così colgo questo suo attimo di pausa per chiedergli dove si trovi la casa dei Fiore. In barba al suo "Cosa devi andare a fare a casa di quei pazzi?", gli ricordo della chiavetta internet, e vengo a sapere che è abbastanza vicina alla nostra casa. Fa infatti parte di una di quelle villette a schiera che si trovano sulla stradina di fronte al vigneto. Pare che si riconosca da lontano per il suo giardino troppo pieno di fiori e per il fatto che ci siano lungo tutto il perimetro della staccionata che protegge il giardino, più di dieci girandole.

Poi lo saluto dicendogli che tornerò per l'ora di pranzo. Mi piacerebbe nel frattempo vedere Eva e chiederle qualche indicazione su un negozio di elettronica.

Quando esco fuori dal cancello principale, svolto a destra come suggeritomi dal nonno, e poi proseguo dritta. Noto che la strada è piuttosto silenziosa, se non fosse per il canto di qualche uccellino, e che giusto qualche bicicletta passa ogni tanto. Suppongo che questa sia una zona più residenziale. Vedo come le diverse villette presenti abbiano un aspetto bello e curato.

Cammino per qualche minuto fino a che non scorgo una casa che parrebbe coincidere con quella dei Fiore. Qualche passo e ne ho la conferma. Oltre le girandole lungo la staccionata, e i numerosi fiori che adorano il giardino (con quei spaventosi mostri chiamati in gergo comune api a svolazzarci su, preciso.) , c'è una cassetta della posta in legno, con la scritta "Famiglia Fiore" dipinta su di essa con un vivace colore rosso.

Ridacchio pensando a come davvero sembri uscita da una commedia americana questa famiglia. Poi mi schiarisco la voce e con lentezza (ho paura delle api, lo ammetto!) mi avvio verso la porta di ingresso. Suono il campanello e aspetto.

Mentre sento dei passi in avvicinamento, abbasso lo sguardo trovandomi sotto gli occhi un tappetto dai colori sgargianti con la scritta "Welcome" a caratteri cubitali.

-Oh ma che meravigliosa sorpresa! Ciao pasticcino.- mi saluta giuliva Clizia Fiore, secondi dopo, con una mano sulla maniglia della porta.

Porta i capelli raccolti in una treccia e coperti in parte da una bandana rossa. Senza gli occhiali da sole vedo che ha gli occhi azzurri e qualche lentiggine sul naso a punta.

-Salve signora Fiore. Scusi per il disturbo.- la saluto, sorridendo.

-Ma quale disturbo! Prego cara, accomodati pure.- mi invita con un sorriso a trentadue denti. Un po' di rossetto rosso le macchia gli incisivi, proprio come ho notato ieri. Mi chiedo se usi lo specchio quando se lo mette.

-La ringrazio, ma non vorrei disturbare. Sono venuta solo per sapere se c'è sua figlia, Eva.- preciso mantenendo il sorriso.

-Eva è in camera sua ad asciugarsi i capelli. E insisto, entra pure in casa. C'è anche Zeno, il migliore amico di mia figlia. La puoi aspettare in salotto, mentre bevi del tè freddo e mangi dei buonissimi biscotti.- trilla facendo tintinnare i suoi braccialetti e guardandomi in attesa.

-Beh... se insiste, accetto. Grazie signora.- rispondo.

Mi sarebbe sembrato sgarbato rifiutare il suo invito visto la sua insistenza.

Così detto varco la soglia d'entrata, dopo la signora Clizia. L'allegria di questa donna è contagiosa.

Una volta dentro, faccio immediatamente ruotare il mio sguardo. La casa che si presenta davanti ai miei occhi è letteralmente una casa delle bambole. L'ambiente che mi accoglie profuma di caramelle e di rose. Ci sono numerosi vasi riempiti da bouquet colorati disseminati sui diversi mobili in legno scuro che risaltano sulle pareti dipinte di una sfumatura salmone. I colori dell'arredamento vanno dal rosa antico al bianco sporco e tendine dai motivi a scacchi coprono la grande finestra bacone che dà luce alla stanza. Come nella casa del nonno, anche qui il salotto fa da open space con la cucina. Anche per quest'ultima noto che il mobilio è sul rosa. Poi incontro due occhi cerulei che mi sorridono.

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