Siamo a scuola, è in corso l'ora di educazione fisica. Sono tutti in palestra a giocare a pallavolo o in cortile a giocare a calcio, eccetto Gregorio e Gabriele esonerati, così ne approfitto per andare in piscina e schiarirmi le idee.
In questi giorni le cose sono cambiate, esco con Matteo, niente di serio.
Mentre sono nello spogliatoio a cambiarmi Gabriele raggiunge la piscina della scuola, ironia della sorte abbiamo avuto la stessa idea.
Si toglie la maglietta, guarda un po' l'acqua e poi si tuffa per far farsi una nuotata. Siamo diventati amici, davvero, molto amici, praticamente inseparabili. E in questo momento è sott'acqua ma non è concentrato, è perso nei suoi pensieri.
Nuota arrabbiato, arriva al bordo opposto, tira fuori le braccia e ce le poggia sopra.
Finalmente sono in piscina, adoro il profumo del cloro. Guardo l'acqua e mi tolgo il vestito per poi tuffarmi, non mi sono accorta di lui.
Mi nota e riemerge, sento l'acqua muoversi e mi accorgo di lui. Si alza in piedi, lo imito, infondo si tocca. Non so perché ma litighiamo spesso. In queste liti, da parte sua non c'è ironia o provocazione.
<< ah io vengo qui per dimenticarmi di te e tu sei qua! >>
Mi posiziono frontale a lui.
<< io vengo qui per lo stesso motivo, me ne vado! >>
<< sì, brava meglio che te ne vai! >>
<< me ne vado perché lo voglio io, hai capito??? >>
<< fa come ti pare, l'hai fatto anche con me! >>
<< bravo, hai creduto a tutti meno che a me! >>
<< sei sempre stata su un sentiero diverso! >>
<< sai benissimo perché l'ho fatto, ma tu non capisci! >>
<< io non capisco! >>
Mi sposto e mi segue.
<< tutto questo mi confonde, mi confonde molto e vuoi la verità?. Mi hai fatto male! >>
<< e tu a me non hai fatto male?, mi hai rifiutata. Questo non fa male? >>
<< non me ne importa, no non me ne importa. Non riuscirò mai a perdonarti! >>
<< non ho bisogno del tuo perdono caro!! >>
Poggio le mani sui fianchi.
<< non ho fatto niente, fai come vuoi. Scordati di me, insultami, prendimi in giro, per quello che ti importa! >>
<< ma che dici?, invece sì che mi importa! >>
<< no, non ti importa non sai mai quello che penso, quello che sento. La verità è che mi hai sempre sentito amica, non mi vedi proprio!! >>
Comincia ad alzare la voce.
<< basta Desy, io sì che ti vedo. Io ti penso, ti penso tutto il tempo. Non posso continuare cosi, non posso. Non ti rendi conto che ho capito che sei importante per me? , non ti rendi conto che ho capito che ti amo?
<< cos'hai detto? >> domando incredula.
<< che ti amo! >>
<< come mi ami?, come? >>
<< cosa vuol dire come?. Come un ragazzo ama una ragazza. Ti amo!>>
<< vuoi dire che vorresti avere una storia con me? >>
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Everything is blue:
Storie d'amoreSuperficialità, sofferenza, rabbia... possono essere curate dall'amore?. Forse sì, forse no.
