17- Neil realizza il suo sogno

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<<Voglio recitare!>>

POV'S BEAOggi pomeriggio c'è lezione di letteratura

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POV'S BEA
Oggi pomeriggio c'è lezione di letteratura.

A pranzo come sempre devo fare da cameriera.

Manca mezzo mese, solo mezzo mese, dai. O di più?

Boh, tanto il tempo ora non conta più già che ho ritrovato i miei amici.

Siamo molto uniti ed io passo un po' più tempo con Neil, come gli avevo promesso.

Dopo pranzo il professor Keating ci dice:- dovete venire a lezione con la tuta per sport!

Noi ci meravigliamo e iniziamo a parlare tra di noi.

-Secondo voi, che ci vuole far fare?- domanda Cameron.

-Qualche attività che abbia a che fare con letteratura- rispondo ovvia io.

Vedo che in questi giorni Knox è triste e chiedo:- che è successo, Knox? Ti vedo giù di morale...

-È Chris

-Ne vuoi parlare?- ovviamente io lo aiuto con le lezioni d'amore e di ragazze.

-Ieri sono uscito dalla scuola con la bicicletta e sono andato a vederla fare la cheerleader con una squadra della sua scuola. Era così bella, sul serio. La guardavo incantato. Ma poi ho visto Chet che le metteva un braccio intorno alle spalle e la portava sul bus che doveva accompagnare tutti via

-Mi dispiace...

Knox fa spallucce e andiamo tutti in camera.

Metto una maglia bianca, pantaloncini blu che arrivano un po' sopra le ginocchia e una coda con scarpe ginniche bianche. Ci vogliono ancora due ore per la lezione così ne approfitto per fare i compiti.

Mi sono addormentata sui compiti e mi alzo  quando mi accorgo che manca un quarto d'ora alla lezione grazie ai ragazzi che bussano alla porta.

La apro e mi chiedono:- andiamo?

-Sì, ragazzi. Un attimo

Mi rifaccio la coda ed esco:- mi sono addormentata mentre facevo i compiti. Grazie per avermi svegliata.

-Ci voleva che arrivassi tardi a lezione- dico sarcastica.

Arrivati nel parco seguiamo il professore che è in divisa sportiva e porta un borsone.

Ho notato che quando Neil ha aperto la porta mi ha guardata sorridendo un po'.

Sarà perché ho più scoperte le gambe?

Guardandomi intorno noto loro con maglioni con scritto "W"(Welton) e alcuni pantaloncini, altri pantaloni.

Fa caldo, come fanno a stare così?

Il professore inizia:- dunque, gli appassionati di uno sport sostengono che quello sport è intrinsecamente migliore di un altro. Per me tutti gli sport sono l'occasione in cui gli altri esseri umani ci spingono ad eccellere. Ora voglio che veniate tutti qui, prendiate un foglio di carta e vi mettiate in fila indiana. Forza Meeks, tiri fuori la grinta

Meeks prende il foglio dal professore e torna tra noi.

-Avanti Pitts, faccia vedere quanto vale

Dà a Pitts un altro foglio e l'intero quaderno a Meeks e gli spiega:- voglio che li dia ai suoi compagni. Uno per uno

Neil ne strappa uno per me e me lo da:- grazie!

Dobbiamo scrivere una frase, una brevissima poesia, ma poi non so cosa faremo.

Ci allineamo in fila, io tra Charlie-dietro- e avanti-con mio grandissimo dispiacere- Parker, che però non osa toccarmi.

Keating soffia il fischietto:- avanti, cominci, Pitts!

Pitts legge il suo foglio:- "Oh, lottare con scarsa possibilità, affrontare i nemici impavido"

Keating esclama:- e addesso... tiri!

Pitts tira un pallone e va alla fine della fila.

-Ok, un altro!

Knox si fa avanti:- essere un marinaio del mondo diretto in ogni porto!

Knox tira forte e fa come Pitts.

-Il prossimo! Più forte!

Un ragazzo intravisto grida:- io vivo per dominare la vita, non per esserne schiavo!

Un altro dice:- salire sul patibolo, andare contro il plotone di esecuzione con assoluta indifferenza!

Il professore mette una musica classica su un giradischi.

Meeks, che deve leggere, si guarda stranito intorno:- ma questa... che roba eh?

Il professore lo esorta:- avanti Meeks, si ispiri alla musica!

Meeks balbetta:- ehm... danzare! Ehm... battere le mani, saltare, gridare e poi urlare e fluttuare!

Il professor Keating si toglie la giacca e rimane con un maglione rosso:- il prossimo!

Hopkins dice:- oh, fare della propria esistenza un poema di nuove gioie!

Non tira il pallone e il professore scuote la testa:- no.. buhhh! Avanti Charlie, lasci che il cuore esulti!

Charlie grida:- essere davvero un Dio!!

Calcia fortissimo ed io sorrido. Non cambierà mai.

Finita la lezione torniamo ognuno nelle proprie camere per lavarci e cambiarci per la cena.

Io mi faccio una doccia veloce e mi avvolgo nel mio accappatoio rosa avvolgendo anche i capelli.

Sto per prendere la spazzola quando sento Neil gridare fortissimo nel corridoio.

Non capisco cosa stia  succedendo...

Esco, fregandomene delle occhiate dei ragazzi vedendomi in accappatoio e gli vado vicino:- che è successo, Neil? Perché gridi?

Neil mi guarda un attimo ma poi esclama euforico:- sono stato scelto, come protagonista! Ho la parte di Puck!

-Wow! Fantastico!- lo abbraccio e lui diventa leggermente rosso, mi stacco e dico:- ci vediamo a cena

Quando entro mi chiedo "ma cosa ho fatto?" Sono uscita in accappatoio! Be', e che c'è di male? Non è che eri svestita, anzi. Ti avvolgeva benissimo.

Comunque abbracciare Neil davanti a tutti mi ha fatto venire il mio solito colorito porpora sulla faccia.

Sono felice per lui. Finalmente potrà realizzare il suo sogno...

POV'S NEIL
Oggi sono andato a teatro e mi hanno dato la parte di Puck.

Ero felicissimo, davvero.

Corsi dall'ingresso di Welton fino ai dormitori gridando di aver preso la parte del protagonista.

Tutti i miei amici uscirono e mi fecero i complimenti: Cameron, Charlie, Knox, Todd ma Meeks e Pitts avevano le cuffie del loro apparecchio che stanno lavorando nelle orecchie e non hanno capito.

Poi uscii lei: Beatrice Dixon.

Mi sconvolse tutto, era uscita in accappatoio e mi si avvicinava chiedendomi perché gridavo così.

La guardai un attimo non sapendo che fare ma poi dissi ciò che avevo detto agli altri da quando avevo messo piede nella scuola: ho avuto la parte!

Lei si congratulò e mi abbracciò.

Mio Dio, non doveva. Non sapeva cosa stavo provando così... e poi c'erano i miei amici intorno che mi guardavano sorridendo.

Insomma, ero così confuso, non sapevo che fare e mi colorai un po' di rosso. A quest'età comunque siamo pieni di ormoni...

Lei poi se ne andò dicendo:- ci vediamo a cena.

"Si, ci vediamo lì" volevo rispondere

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