Capitolo 17

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-Che succede?-chiesi facendo in modo che si accorgessero della mia presenza. I miei uomini si voltarono per guardarmi, mentre mio fratello mi rivolse un piccolo sorriso nervoso. Non potei fare a meno di fulminare con lo sguardo colui che era in macchina insieme a Ethan. Era da troppo tempo che non vedevo quel bastardo, e vederlo seduto accanto a mio fratello con quell'aria così tranquilla e rilassata...Come se lui non avesse preso parte a quella follia messa su da mio padre. Gli avevo detto che l'avrei distrutto se si fosse fatto vedere di nuovo, ma a quanto pare non ero stato molto chiaro quando avevo lasciato quella cicatrice sulla guancia. La stessa guancia che mia madre e mia sorella avevano toccato a mo' di carezza. Non avevo mai capito come quelle due potessero voler bene ad un essere come lui, ma poi mi ricordavo che entrambe erano due anime troppo pure per poter odiare qualcuno indipendentemente dalle cose orribili che avevano fatto.

-Potresti dire a questi tuoi bestioni che sono tuo fratello?-disse lui. Notai che faceva fatica a respirare, terrorizzato ad avere delle pistole puntate contro di lui. Il coglione al suo fianco, al contrario, era calmo e rilassato,, siccome conosceva già la sensazione.

-Si, é mio fratello. Non preoccupatevi.-dissi.

-Oh merda!Alfa ci dispiace tantissimo, non sapevamo...Lui é arrivato ed ha inchiodato di colpo...-disse uno di loro facendomi sentire il suo forte accento russo.

-Sei un fottuto coglione!-urlai contro mio fratello.-Sai bene che delle persone controllano la casa! Hai pensato che si sarebbero potuti impressionare, brutto stronzo?!-dissi con rabbia. Non ero davvero arrabbiato con mio fratello, mi aveva solo innervosito la presenza di quel tipo nella sua macchina, nel mio territorio.

-Scusa, scusa!No, non ci ho pensato.-disse alzando le mani al cielo-

-Chiediamo scusa...Faremo sistemare il vetro, davvero.-disse un'altro degli uomini.

-Avreste dovuto proprio incendiarla la macchina, magari così imparava a fare lo stupido.-borbottai. Mi passai le mani nei capelli, portando la mia attenzione direttamente su di lui. I suoi occhi nocciola si posarono nei miei, e proprio come ricordavo, non riuscivo a riconoscere alcun tipo di emozione in essi, solo quella freddezza che, col passare del tempo, avevo dovuto imparare a mostrare anche io.

-Cosa ci fa lui qui?-chiesi a mio fratello.

-Finalmente ti sei accorto di me, Grayson.-disse. Strinsi la mascella odiando il modo in cui disse il mio nome, riportandomi alla mente milioni di ricordi. Certo che aveva un fottuto coraggio a rivolgersi in quella maniera a me.

-Non parlavo con te...Zayn.

Bella's pov

Provai a capire cosa stava succedendo, ma l'unica cosa che vedevo era la figura di spalle di Grayson e alcuni uomini che circondavano una macchina. Mi sembrava che lui fosse calmo e sembrava addirittura che stesse parlando con le persone che si trovando in macchina. Non resistetti più, dovevo assicurarmi che lui non fosse in pericolo. Aprii lo sportello della macchina, chiudendolo silenziosamente per evitare di attirare l'attenzione. Mi avvicinai lentamente, stringendomi nella giacca di Grayson che stavo indossando. Nascosi le mani nelle tasche, tremando a causa dell'aria fredda che entrò in netto contrasto con quella calda della macchina che mi aveva avvolto fino a poco prima. Man mano che mi avvicinavo potevo vedere come lui stesse parlando con qualcuno e con gli uomini che circondavano il veicolo. Poi, quel qualcuno che si trovava nell'auto, divenne Ethan. Capii che non c'era alcun pericolo, quindi mi avvicinai a lui senza timore. Fu una seconda persona che si trovava in macchina che si accorse della mia presenza, posando i suoi occhi scuri su di me. I brividi percossero la schiena sotto quello sguardo così freddo e privo di emozioni. Grayson si voltò di scatto, guardandomi sconvolto.

Only his[Grayson Dolan]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora