Aprii gli occhi e li strofinaii pigramente.
Un sorriso leggero prese spazio sul mio volto.
Sabato.
Si prospettava essere una giornata rilassante.
Gli uccellini cinguettavano, il sole splendeva alto in cielo e...
- Shopping Natalizio ! - esclamò la mamma, irrompendo nella mia stanza.
- Mamma -, mi lamentai, coprendomi col lenzuolo. - Buongiorno, bambina -, mi schioccò un bacio sulla fronte.
- Buongiorno -, mugugnai.
- La colazione è pronta. Buonagiornata, tesoro -,
Quando la mamma uscì dalla stanza, mi alzai con fatica dal letto.
Uscii dalla mia stanza, scontrandomi contro un petto marmoreo.
- Buongiorno, ragazzina -,
Alzai lo sguardo, lentamente, verso Wyatt.
I capelli perfettamente scompigliati, un sorrisetto stampato in volto, indosso una tuta dei Celtics e, per finire, il suo sguardo attento su di me.
- 'Giorno -, sussurrai, sbadigliando.
Lo sorpassai, scendendo le scale attentamente, mentre lui mi seguiva.
- Allora... -, cominciò, posizionandosi davanti a me.
- Fammi passare -,
Lui mi ignorò.
- Pare che oggi passeremo un po' di tempo insieme... -,
- A me non pare proprio -, dissi, sbuffando.
- Shopping Natalizio ! -, imitò la mamma.
Ridacchiai.
- Be', mia mamma oggi lavora, quindi niente shopping -, misi sù un finto broncio.
- Mi dispiace, ma lo Shopping Natalizio non si può evitare -,
- Che cosa vorresti dire ? -, domandai, perplessa.
- Ci aspetta un' intera giornata insieme, ragazzina-, affermò, facendo spuntare una fossetta al lato destro della sua bocca.
Oh, no.
Oh, no.
Oh, no.
- Non ho intenzione di passare un' intera giornata con te -, ammisi, alzando gli occhi al cielo.
- È proprio quello che accadrà -,
Mi fece l' occhiolino e s' intrufolò nella cucina.
- Che buon odorino -, affermò, seguendone la scia.
- Buongiorno, ragazzi ! -, esclamò Lucas, alle prese con i fornelli.
- Buongiorno -, abbozzai un sorriso.
Wyatt gli sorrise leggermente ed il padre gli diede una pacca sulla spalla, ricambiando.
- Siete raggianti -, si voltò verso di noi, con uno strano sorriso.
Wyatt mi si avvicinò.
Mi spostò una ciocca di capelli , dietro all' orecchio.
Il suo tocco caldo bruciava sulla mia pelle fredda.
Arrossii, sbattendo le palpebre più volte.
Le sue labbra rosee e carnose, si avvicinarono lentamente alla mia guancia, ma non troppo.
Il mio cuore fece un balzo.
- Mio padre è stranamente euforico -,
Mi ripresi all' istante, scuotendo impercettibilmente la testa.
- E con questo ? -, domandai.
- Anche tua madre lo era -,
- Già, non la vedevo così da un po' -,
- Credi che i nostri genitori abbiano... -, lasciò la frase in sospeso.
- Che cosa ? -, domando, confusa.
- Stanotte ho sentito strani rumori, provenire dalla loro stanza -,
Mi lasciai un po' di tempo per riflettere.
Oh, diamine...
- Wyatt ! -, eslcamai, senza rendermene conto.
La sua risata, roca, risuonò per le pareti della stanza.
- Ti prendevo in giro, ragazzina -,
Alzai gli occhi al cielo, sorridendo inevitabilmente.
**
- Allora, che dobbiamo comprare ? -, domandai, guardandomi intorno.
Eravamo al "Greenwood Mall", un piccolo centro commerciale del paese.
La gente correva da un negozio all' altro, con buste piene di regali, tra le mani.
Devo ammettere che sembrava veramente un posto caldo ed accogliente.
Mi voltai verso Wyatt, soprendendo il suo sguardo su di me.
Scosse la testa ed arrossì lievemente.
- In realtà, non ne ho idea -, ammise, grattandosi la nuca.
Ridacchiai, sbattendomi una mano in fronte.
- Bene... io dovrei comprare qualcosa da indossare per Natale, quindi credo che entrerò in quel negozio -, dissi, indicandoglielo.
- Vengo con te -, affermò, seguendomi.
- Se proprio ci tieni -, alzai le spalle.
**
- Sarà il centoventunesimo vestito che ti provi, spero per te che sia la volta buona, ragazzina -,
Chiusi la lampo del vestito, guardandomi allo specchio.
Il vestito color tortora era di media lunghezza con delle sottili spalline e correva sul mio corpo, fasciandomi il seno ed i fianchi sinuosi, in modo perfetto.
Non mi sentivo del tutto a mio agio, poichè non ero abituata a portare abiti del genere.
Uscii dal camerino, in cerca di un opinione sincera, che ero sicura, Wyatt mi avrebbe dato.
Non appena aprii la tendina, il mio sguardo incontrò la figura di Charlie.
Stava frugando tra le camicie da uomo, con attenzione.
Cercai di nascondermi, ma era troppo tardi, perchè lui si voltò verso di me, pronunciando un inudibile "Wow".
Arrossii, abbassando lo sguardo.
- Hey -,
- Hey -, ricambiai, sorridendo lievemente.
- Sei... stupenda -, disse, mordendosi il labbro.
- Grazie -, balbettai.
- Che ci fai quì ? -, domandò, cambiando argomento.
- Cercavo un abito per Natale -,
- Be', sembra proprio che tu l' abbia trovato -,
Mi sorrise, squadrandomi di nuovo.
- E tu che ci fai quì ? -, chiesi, imitandolo.
- Ho bisogno di una nuova cravatta, ma sono indeciso -, ammise.
Tra le sue mani teneva due cravatte, una nera classica ed una grigia a righe blu.
- Lascia che ti dia una mano -, proposi.
Lui si avvicinò, sorridendomi dolcemente.
- Sarebbe fantastico -, disse, porgendomene una.
Passai la cravatta nera intorno al suo collo, annodandola sul petto.
L' osservai attentamente.
I suoi riccioli dorati erano leggermente scompigliati e gli occhi azzurri mi fissavano in cerca di una qualsiasi reazione.
- Questa mi piace un sacco. Il nero ti dona -,
- Sul serio ? -, domandò, avvicinandosi pericolosamente.
- Certo, ti da un area misteriosa -,
- Da investigatore di romanzi gialli ? -,
Ridacchiai.
- Esattamente -,
I nostri nasi si sfioravano e le labbra erano solo a pochi centimetri di distanza.
Il mio cuore batteva talmente forte che credevo sarebbe potuto uscire dal petto, da un momento all' altro.
- Ero andato a prendere un caffè, non ce la facevo più ad... -,
Wyatt venne verso di noi, ma si interruppe quando notò la presenza di Charlie.
- Che sta succedendo quì ? -, domandò, serrando la mascella.
Il professore si scansò velocemente ed io feci lo stesso, stringendomi nelle spalle.
- Be', grazie per l' aiuto -, disse, facendomi l'occhiolino.
- Di niente -, gli sorrisi, prima che si allontanasse da noi.
- Si può sapere che succede tra voi due ? -,
- Niente, Wyatt, te l'ho già detto -,
- A me non sembra niente -,
- Devo andare a pagare il vestito -, cercai di sviare il discorso.
La sua espressione si addolcì e sospirò pesantemente.
- Non importa, faccio io -, disse, abbozzando un sorriso.
- Wyatt, ho i miei soldi. Posso fare da sola -,
- Non se ne parla nemmeno -,
Sbuffai, e rientrai nel camerino, cambiandomi.
- Comunque, quel vestito ti sta da Dio -, commentò, Wyatt.
- Ti ringrazio -, arrossii lievemente.
Arrivammo alla cassa, continuando a discutere su chi avrebbe pagato il dannato vestito.
- Il suo vestito è già stato pagato, signorina -, la commessa mi sorrise.
- Cosa ? E da chi ? -, domandai, confusa.
- Ecco, le ha lasciato un biglietto -,
La signora tirò fuori dalla tasca, un pezzetto di carta e me lo passò.
Avrei riconosciuto quella scrittura tra mille.
"Sono sicuro che sarai bellissima in questo"
- Charlie.
Un sorriso mi si dipinse in volto.
🏳️🌈
Buon anno a tutti !
- N
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Stargazing [IN PAUSA]
TeenfikceKaylee ha sedici anni, due migliori amici fantastici e pensa finalmente di aver trovato un equilibrio nella sua vita da studentessa, fin quando sua mamma decide di trasferirsi a Greenwood, per inseguire la sua storia d'amore con un padre single. Il...
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