Charlie's Pov :
*flashback*
Diamine, non doveva succedere.
Chiuse gli occhi ed una lacrima le percorse il viso.
Gettò qualcosa a terra, prima di correre via.
Uscì dal negozio, ed io la seguii.
In sottofondo, c'era la risatina di Amber.
-Kaylee, aspetta ! -, esclamai, afferrandole il polso.
Si voltò verso di me, ed io avvicinai la mia mano, per asciugarle una lacrima, ma lei la scansò bruscamente.
-Mi stavo innamorando di te -, disse, tra le lacrime.
Il mio cuore si sgretolò.
L'avevo delusa.
-Ti posso spiegare -
-Non puoi -
Si liberò dalla mia presa, ma rimase ferma davanti a me.
-Ho detto che ti posso spiegare -, ripeteii.
-Non c'è niente da spiegare, Charlie -,
Alzò le spalle, singhiozzando leggermente.
-È finita -, si voltò e corse via.
Mi gettai a terra, sedendomi sul marciapiede freddo.
-Fanculo -,
Bisbigliai, prendendomi la testa tra le mani.
-Si stava innamorando di me -,
Lanciai un urlo disperato.
*fine flashback*
Kaylee's Pov :
Non avevo mai bevuto alcolici e devo ammettere, che quella sera mi ero fatta prendere la mano.
La mia timidezza era svanita ed avevo cominciato col cantare "Wannabe" delle Spice Girls al karaoke, fino allo strusciarmi contro uno sconosciuto, completamente sbronza.
- Un altro, per piacere -, ordinai, al barista.
- Io direi che forse è meglio se con questi la finiamo -
Mi sorrise, in modo amichevole.
Abbassai lo sguardo, portandomi la testa tra le mani.
Il ricciolino mi guardava, come farebbe mia madre.
- Ha tentato di baciarmi, quell' idiota... -, confessai, ridacchiando.
- Stai parlando del tuo ragazzo ? -, domandò, incuriosendosi.
- Cosa ? No ! -,
- Parliamo del tuo, piuttosto -, sviai, facendo una smorfia.
-Il mio ? -, lui arrossì visibilmente, guardandosi intorno.
-Andiamo... stai fissando quel tipo da quando sono arrivata -, glielo indicai, ed il presunto moretto ci fece l'occhiolino.
Lo salutai, ridendo.
Le guance del barista si colorarono di rosso.
- Come ti chiami ? -, domandò, portando la sua attenzione su di me.
- Kaylee, e tu ? -, chiesi, sbadigliando.
- Sono Harry, Harry Styles -,
- E quel tipetto ti piace ? -,
- Chi ? Louis ? Noi siamo solo...amici -,
Alzai gli occhi al cielo.
- Lui ti piacee -, esclamai, attirando l'attenzione di un gruppetto di ragazze, sedute vicino a me.
- Shh, fa silenzio -, lui ridacchiò, tappandomi la bocca.
- Vai alla Greenwood ? -, mi chiese.
Annuii.
- Allora possiamo vederci a scuola -, propose, sorridendomi.
Gli sorrisi, poi sentii una voce familiare.
- Io non penso proprio -,
Charlie ? Diamine.
Girai sul panchetto, per poi tirargli un colpetto sul petto.
Eh si, era proprio lui...
-Charlie ? Ciao ! Lui è il mio amico, Harry Styles -, Scoppiai a ridere.
-Hai bevuto ? -, domandò, con fare autoritario.
-Non sono affari tuoi -, tornai seria.
-Okay, ti porto a casa -, affermò, afferrando il mio polso, gentilmente.
-No, voglio restare con Harry -, dissi, dandogli le spalle.
-Non fare la ragazzina. Adesso ti porto a casa-,
-Non voglio stare con te -, ammisi, facendo il broncio.
-Tesoro, dovresti dargli retta. Sembra molto sicuro di quello che fa -, disse, Harry, sorridendomi dolcemente.
Lo guardai un po', per poi avvicinarmi e stampargli un bacio veloce sulle labbra.
Harry mi guardò, più che confuso.
Mi voltai verso Charlie, osservando la sua mascella contratta e la vena sul suo collo, che si era gonfiata.
Louis, l'amico di Harry, che stava venendo verso di noi, dopo aver assistito alla scena, sembrava parecchio incazzato.
Sorrisi soddisfatta.
- Ciao, Harry -, Louis si sedette accanto a me, rivolgendosi ad Harry, che sbiancò.
- Hey -, balbettò il riccio, insicuro.
Ridacchiai.
Mi alzai dal panchetto ed afferrai la mano di Charlie, facendogli l' occhiolino.
- Adesso siamo pari -, sussurrai.
Lui mi guardò storto.
- Addio, Harriet ! -, esclamai, prima che Charlie mi portasse via da lì.
**
Il vento gelido colpì le mie braccia scoperte, prima che Charlie portasse una mano intorno ad esse, per poggiarvici la sua giacca.
-Grazie -, dissi, barcollando.
Lui non ripose, prendendomi in braccio, a mo' di sposa.
-Che fai ? Mettimi giù ! -, esclamai, dimenandomi.
Rise, baciandomi la fronte.
Mi zittii.
-Ho bisogno di un passaggio -, dissi, sbadigliando, sonoramente.
Lui annuì, cullandomi tra le sue braccia.
Sbadigliai di nuovo, prima che Charlie mi poggiasse sul sedile della sua auto.
Per tutto il viaggio, non feci altro che ruotare la testa e fare versacci con la bocca.
Quando arrivammo, il professore mi posò sul suo letto e mi lasciò un bacio sulla guancia.
Lo fissai, incapace di parlare.
Lui fece un mezzo sorriso, poi, guardandomi dritto negli occhi, si sfilò la maglia.
Mi morsi il labbro e mi tappai il viso, con il lenzuolo, arrossendo.
La sua leggera risata, risuonò nelle mie orecchie, prima che il suo peso si fiondasse accanto a me, sul letto.
-Che stai facendo ? -, domandai, balbettando.
-Cerco di dormire -, disse, spegnendo la luce.
-Accanto a me ? -, balbettai.
Riuscivo a sentire il perfetto battito del suo cuore, le nostre mani si sfioravano ed i miei occhi cominciavano a bruciare.
"Vietato piangere", mi dissi, sbattendo le palpebre, più volte.
Fallii miseramente.
-Perchè lo hai fatto ? -, domandai, singhiozzando.
Mi ero ripromessa che non avrei più parlato di quella sera.
Che non avrei mai più parlato con lui...
Ed invece mi ritrovavo a casa di Charlie, nel suo letto... e stavo piangendo.
Charlie si girò velocemente verso di me e mi accarezzò la guancia, togliendovi alcune lacrime.
-Mi dispiace così tanto, 'Kay -, il suo respiro sulle mie labbra.
-Ho paura, Charlie -, ammisi, tremando leggermente.
Lui mi strinse a sè, coprendomi con la coperta.
-Ci sono io con te -, sussurrò, baciandomi tra i capelli.
🏳️🌈
Scusate per la lunga assenza...
- N
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Stargazing [IN PAUSA]
Fiksi RemajaKaylee ha sedici anni, due migliori amici fantastici e pensa finalmente di aver trovato un equilibrio nella sua vita da studentessa, fin quando sua mamma decide di trasferirsi a Greenwood, per inseguire la sua storia d'amore con un padre single. Il...
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