Capitolo 14

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Dopo aver aggiustato la porta di casa mia, siamo arrivati all'ambulatorio dove lavoravo ed è mal ridotto. Non è come l'ho visto nel mio ricordo.

"David, perché l'ambulatorio è in questo stato?"

Chiede Liz guardando anche lei l'ambulatorio.

Lui si avvicina alla porta e prova ad aprirla con le chiavi.

"Dopo che mi avete detto che Scarlett fosse morta io... Io non riuscivo a stare in questo ambulatorio, senza la mia aiutante. C'erano troppi ricordi, così l'ho chiuso."

Dice per poi guardare me e riuscire ad aprire la porta.

"Dai, entrate."

Dice per poi entrare. Noi lo seguiamo ed io ricordo questo posto. So che c'è un frigo e una camera da letto, so che questo posto non è soltanto un ambulatorio, ma anche una casa.

"Scarlett, ti ricordi di questo posto?"

Dice David guardandomi. Sì, che me lo ricordo...

"No, mai visto."

Dico mentendo. Lui non sembra convinto e va verso una porta.

"Venite, di qua c'è lo scantinato."

Dice scendendo le scale e noi dopo esserci guardati tra di noi, scendiamo. L'ambiente è un po' scuro, visto che alcune lampade sono saltate e c'è parecchia polvere. Vedo una grande gabbia e me la ricordo...

Inizio ad accarezzare il lupo e lui sembra gradire.

"Credo che ti devo trovare un nome. Anche perché chiamarti lupo, mi sembra brutto. Non lo pensi anche tu? Quindi, che ne pensi di Balto o Max?"

Lui si stacca, fa un leggero ringhio ed io ridacchio.

"Non ti piacciono, eh? Allora come posso chiamarti..."

*Daniel.*

Sento una voce nella mia testa, mi giro da tutte le parti per vedere se c'è qualcuno, ma la stanza è vuota. Daniel... Non è male.

"Che ne pensi di... Daniel?"

Lui inizia a scodinzolare e inizia a leccarmi la mano.

Allora ho curato Daniel... Quel biondino, è il primo lupo che ho incontrato.

"Qui, è dove abbiamo curato Daniel mentre era in forma lupo. Lui era molto diffidente verso di me, ma non verso di te Scarlett... Si fidava e anche molto. Te lo ricordi?"

Dice guardandomi.

"No, ora che ci hai fatto venire qui... Ci vuoi dire cosa sei?"

Dico fredda e guardandolo.

"Dritta al punto vedo, ve lo dirò. Sono un Druido, ovvero, consulenti o emissari dei branchi di Licantropi o di altre creature soprannaturali, per mantenerli collegati all'umanità."

Dice guardandoci tutti. Un Druido... Questo sì che è scioccante.

"Quindi, non sei una minaccia."

Dice Eric.

"No Eric, non lo sono. Nei miei viaggi ho aiutato tantissime creature oltre che Licantropi, ma non ho mai incontrato una Principessa dell'inverno."

Dice guardandomi negli occhi.

"Non avrei nemmeno immaginato che proprio la mia assistente, fosse stata scelta per un compito così pericoloso."

"Già, evidentemente avevo qualcosa che piaceva alla Signora dell'inverno."

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