Scarlett Pov.
Perché non l'ho ucciso e mi sono limitata solo ad una spinta?
*Scarlett... Sei tu.*
Perché quando ha detto quel nome mi sono sentita... Strana?
*Scarlett... Sei tu.*
Perché mi è venuta la pelle d'oca, appena ho incontrato i suoi occhi che mi guardavano scioccati?
*Scarlett... Sei tu.*
Basta! Non sono Scarlett! Non mi chiamo così, non ricordo chi sono! Inciampo in una radice e cado a terra. Cavolo! Mi tocco il braccio e vedo che perdo ancora sangue. Non ricordo niente del mio passato, non so come sia finita a dare la caccia a dei Frammenti di uno stupido Cristallo per salvarmi la vita! Sento un rumore e da dietro un cespuglio riappare l'Alpha di prima. Metto una mano puntata su di lui, ma non sembra spaventato.
*Scarlett, sono io. Sono Ares, il tuo compagno.*
Cosa sta dicendo? Io non ho un compagno...
"Smettila! Io non sono lei! Non sono Scarlett!"
Dico guardandolo negli occhi. Lui si trasforma in umano e si avvicina ancora di più. Sam inizia a ringhiargli, non sembra spaventato ed ha il suo sguardo nel mio. Creo una scheggia e la punto verso di lui.
"Non provare a fare un altro passo, se non vuoi questa scheggia ficcata nel cuore."
Dico continuando a guardarlo e lui si ferma.
"Non lo faresti. Ti conosco, non faresti del male a nessuno."
Si avvicina e s'inginocchia fino ad arrivare alla mia altezza. Punto la scheggia al suo petto.
"Non te lo ripeterò un'altra volta. Allontanati e ti risparmierò."
Lui guarda me e dopo la scheggia, prende la mia mano e poggia la punta della scheggia sul cuore.
"Fallo, Scarlett. Se vuoi fallo, ma non ci riuscirai. Sai perché? Perché tu mi ami, so che senti quello che sento io, lo so."
"Io non sento niente. Non ti conosco e non so nemmeno di chi stai parlando. Io non sono lei."
Lui stringe un po' la sua presa sulla mia mano.
"Sì che sei lei. Scarlett sei tu, il mio lupo lo sente ed anche io. Sei la mia Scarlett. La mia compagna. Come fai a non ricordati?"
"Io non ricordo nulla. Non ricordo cos'ero prima di essere questo. Non ricordo se avevo una famiglia, qualcuno che mi amasse. L'unica cosa che ricordo, è che sono stata creata per cercare questi Frammenti e portarli al Cristallo dell'inverno, prima che scada il tempo."
Lui sembra confuso.
"Che succederebbe se dovesse scadere il tempo?"
"Il Cristallo dell'inverno morirebbe ed io con lui."
Lo vedo trasalire per un attimo, mi guarda negli occhi ancora più intensamente di prima.
"Ti aiuterò a cercare questi Frammenti, non permetterò a nessuno di portarti via da me una seconda volta."
"Vuoi aiutarmi? Perché?"
Chiedo confusa. Nessun'Alpha, è stato così collaborativo fino ad ora, non è nella loro natura.
"Perché ti amo e non voglio perderti, ora che ti ho ritrovata."
Non riesco a ricordarmi di lui, con l'altra mano mi toglie la scheggia ed io glielo lascio fare.
"Quindi, accetterai il mio aiuto?"
Chiede tenendomi la mano tra le sue.
"Se questo mi permetterà di continuare a vivere, accetto."
Lui sorride e mi guarda negli occhi. Sento un ringhio ed è Sam.
"Che vuoi, mezzacalzetta?"
Chiede Ares guardandolo e Sam ringhia di nuovo. Io tolgo la mano dalla sua e lo guardo male.
"Non si chiama mezzacalzetta. Lui è Sam, mentre gli altri due, sono Beck ed Ethan."
Ares si volta verso di me, alza lo sguardo per guardare la mia civetta.
"Il gufo invece?"
"Lei è Cloe ed è una Civetta delle Nevi, non un gufo."
Dico seria e fa un alzata di spalle.
"È uguale. Sei pronta per andare?"
Dice riguardandomi. Annuisco e mi alzo in piedi, lui fa la stessa cosa. Mi guarda il graffio e sembra ferito.
"Scusa per il graffio. Te lo curerò appena torneremo a casa."
"Non mi servono cure. Guarirà, inoltre, non è casa mia quella. Io non ho una casa."
"Non lo ricordi, ma l'avevi e avevi anche una famiglia che ti voleva un mondo di bene."
Dice iniziando a camminare ed io lo seguo.
"Avevo una famiglia?"
Chiedo sorpresa.
"Sì, hai un padre, un fratello e una matrigna."
Una matrigna?
"Non ho una madre?"
Chiedo guardandolo e lui mi guarda un attimo, poi abbassa lo sguardo.
"Tua madre è morta..."
"Ah..."
Mia madre è morta e non riesco a ricordarmelo...
"Avevo degli amici?"
Lui annuisce.
"Hai una migliore amica che ti vuole un mondo di bene e che tu consideravi come una sorella."
"Wow... Ero una ragazza molto buona e brava, deduco."
"Già... Ritornerai come prima, riuscirò a farti ricordare tutto."
"Ricordarmi del mio passato, non è il mio obbiettivo principale, ora..."
"Ma è il mio."
Dice serio guardandomi negli occhi. Distolgo lo sguardo e guardo Sam vicino a me, che mi guarda con i suoi occhi gialli.
*Sei sicura di voler fidarti di lui?*
Mi chiede. Guardo il ragazzo che mi cammina davanti, guardo di nuovo Sam ed annuisco. Lui guarda anche Ares.
*Spero solo che non sbaglierai, altrimenti, sarà la fine per tutti noi, specialmente per te.*
Spero di aver fatto la scelta giusta... Anche se qualcosa mi dice che posso fidarmi di lui ed è questo che mi spaventa. Non capisco cosa sia quel qualcosa.
Ares esce dal bosco, ma io mi fermo. Vedo una villa enorme e molte persone, tra cui anche lupi davanti la casa.
"Ares, sei tornato. Lei dov'è?"
Chiede un uomo con capelli castani e occhi verdi. Ares guarda verso di me e fa segno di uscire.
"Non ti faranno del male."
Io esco piano e appena mi vedono, alcuni spalancano gli occhi, altri indietreggiano, mentre i lupi iniziano a ringhiare. La rossa dell'altra volta esce dalla villa, sbattendo le porte e con gli occhi rossi si dirige verso Ares.
"Dovevi ucciderla! Cosa ci fa lei ancora in vita?!"
Chiede adirata. Le cose si fanno interessanti.
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Ice Eyes
Про оборотнейSequel di "Ice Heart" Sono passati nove mesi dalla morte di Scarlett e il mondo non è più lo stesso. Ares, il suo compagno, l'ha vista morire tra le sue braccia. Da allora, è l'ombra di sé stesso. Rinchiuso nel dolore e nel senso di colpa, vive solo...
