Sono in macchina con loro da tipo un'ora, non fanno altro che sentire quel cantante... Shawn Mendes. Non dico che non lo amo, anche perché la canzone con Camila Cabello è stupenda, ma sono più una da Charlie Puth. Liz mi guarda dallo specchietto e immagino abbia visto la mia faccia scocciata. Preme un bottone alla radio in macchina e parte "How Long" di Charlie Puth. Io mi giro scioccata verso di lei e ride.
"Come facevi a..."
Dico guardandola.
"Ti conosco Scarlett, so che ti piace Charlie. Siamo migliori amiche."
Io mi volto verso il finestrino e guardo fuori. Immagino che questa scelta musicale, faccia parte della vecchia me. Faccia parte di Scarlett.
Arriviamo finalmente e sono felice di essere scesa da quella macchina.
"Questa è la nostra città. Ti piace? Te la ricordi?"
Mi guardo intorno e devo ammettere, che mi sembra familiare. Molto familiare...
"Dai, vieni. Ti faccio vedere casa mia intanto, che Eric porta gli scatoloni in macchina."
Dice iniziando a camminare ed io la seguo. È una casa un po' troppo... Gialla. Però vabbè, in fondo, non ci abitavo io. Chissà com'era la mia casa? Mi guardo intorno e vedo che ci sono delle foto attaccate al muro. In una foto ci sono Liz con una donna dai capelli rossi, occhi marroni e una ragazzina dai capelli rossi e occhi verdi. Liz si mette vicino a me e fa un piccolo sorriso.
"Quelle siamo noi con tua madre. Quella con i capelli rossi accanto a me, eri tu."
"Sono io?"
Lei annuisce.
"Se vuoi puoi prenderla. Io posso stamparne un'altra."
Dice prendendola e dandomela in mano. Io la guardo da più vicino, vedo che in questa foto ero molto felice e miei capelli erano così di un rosso acceso... Mi tocco i capelli e poi mi guardo allo specchio, che è accanto alle foto. Sono così diversa... Non sembro nemmeno io, in quella foto.
"Sei molto diversa ora, ma fidati eri tu."
Dice Liz guardandomi negli occhi.
"Ehi Liz, ho finito."
Dice Eric dietro di me.
"Bene, possiamo andare a fargli vedere casa sua allora. Vieni Scarlett."
Dice scendendo al piano di sotto insieme a Eric. Io mi guardo un'ultima volta allo specchio e scendo colo loro.
Siamo arrivati di fronte la mia presunta ex casa, rimango a guardarla per un paio di minuti.
"Purtroppo, dopo quello che è successo a tua madre l'hanno chiusa, hanno dato le tue cose e quelle di tua madre a non so chi. Pensavo a qualche parente, ma hanno detto che nessun parente si è fatto vivo per ritirare queste cose. Quindi, non so chi le abbia prese."
"Che bella famiglia che avevo..."
Dico andando vicino la porta.
Busso alla porta e mia madre ci viene ad aprire felice.
"Ciao ragazzi. Come sono felice di vedervi, entrate su!"
Mia mamma... Uso i miei poteri e congelo i lati della porta.
"Scarlett ma che..."
Dice Liz, con un calcio rompo la porta ed entro dentro. Inizio ad esaminare tutto e vedo che in cucina ci sono ancora delle macchie di sangue. Mia madre dev'essere morta qui... Mi giro e salgo le scale. Arrivo davanti una camera e credo sia la mia, ma dentro non c'è nulla. Solo una stanza vuota. Dovevo immaginarmelo... Hanno portato via tutto. Scendo giù e sento Liz parlare con qualcuno.
"Liz, Eric cosa ci fate qui? Chi ha spaccato la porta?"
Sento che chiunque sia, si avvicina ed io mi nascondo dietro il muro, per non farmi vedere. Si sta sempre avvicinando di più e creo una scheggia di ghiaccio nella mia mano. Appena è abbastanza vicino lo prendo e lo sbatto al muro, puntandogli la scheggia al petto, ma appena lo guardo in faccia...
"Scarlett?"
Chiede guardandomi sbalordito.
"Ecco qui. Ora chiudiamo la porta e controlliamo come sta il tuo amichetto."
Dice il mio capo.
"Perché il mio amichetto?"
Lui chiude la porta e inizia a scendere insieme a me.
"Perché quando ci sei tu è calmo e si fa anche visitare, mentre invece quando ci sono solo io, cerca di staccarmi sempre la mano."
"Vuoi che ti accompagno a casa?"
Chiede David.
"No, grazie. Ho la macchina qui fuori. Ora vado notte."
"Notte e fai attenzione quando torni a casa."
"Va bene."
David? Quindi io avevo un lavoro... Ero una veterinaria.
"Scarlett... Sei proprio tu."
Io allontano la scheggia e la butto a terra.
"Pensavo fossi morta. Invece, sei viva ma... Sei diversa."
"David, lei non si ricorda di te. Ha perso la memoria e non si ricorda più di nessuno. Scarlett, lui è David, il capo nell'ambulatorio veterinario in cui lavoravi."
Allora ero davvero una veterinaria.
"Ma cosa gli è successo? È a causa della Signora dell'inverno, giusto? Tu sei la sua erede."
Dice guardandomi negli occhi ed io lo guardo confusa.
"Come fai a saperlo?"
Lui sorride.
"So molte cose Scarlett, so cosa sei tu, so cosa è Eric o cosa era Daniel mentre lo curavamo."
Eric si fa attento e si mette davanti a Liz ringhiando.
"Come fai a saperlo? Cosa sei in realtà?"
"Vi spiegherò tutto, ma nel mio ambulatorio. Questo non è il posto giusto e in più, dobbiamo riparare quella porta. Quindi muoviamoci."
Dice andando verso la porta.
"Noi non andiamo da nessuna parte."
Dice Eric facendo illuminare gli occhi.
"Ci andrò io."
Dico andando vicino a lui.
"No Scarlett, non puoi andare senza di noi."
Dice Liz.
"Posso invece, so difendermi da sola."
Dico per poi uscire fuori casa.
"Va bene, veniamo anche noi."
Dice Liz prendendo per mano Eric.
"Mi fido di David."
Dice Liz guardandolo e lui sospira.
"Bene, andiamo allora."
Dice David.
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Ice Eyes
Loup-garouSequel di "Ice Heart" Sono passati nove mesi dalla morte di Scarlett e il mondo non è più lo stesso. Ares, il suo compagno, l'ha vista morire tra le sue braccia. Da allora, è l'ombra di sé stesso. Rinchiuso nel dolore e nel senso di colpa, vive solo...
