Ares Pov.
Sono nel mio ufficio con Daniel, mentre aspetto che arrivi Sebastian. Bussano alla porta e dopo il mio permesso, entra Sebastian.
"Perché mi avete chiamato, Alpha? Vi stavo aspettando nella sala riunione..."
"Lo so Sebastian, ma ho bisogno di parlarti."
Dico alzandomi.
"Mentre eravamo fuori, tuo figlio è venuto a cercarci ed è svenuto."
"Questo lo so... Me lo ha detto."
Dice confuso.
"E ti ha detto anche, che dopo che siamo tornati e venuto a ringraziarmi per averlo salvato?"
Lui guarda confuso prima Daniel e dopo me.
"Cosa c'è di strano? Che Daniel ti abbia ringraziato? Beh di solito, sei tu che non lo fai."
Dice Sebastian ovvio. Tale padre, tale figlio.
"No, Sebastian. Non è per quello che sono così agitato da convocare una riunione."
"Allora, qual è il problema? Non sto capendo."
"Il problema è... Che io non ho salvato tuo figlio, ma Daniel afferma che ha visto un lupo con le zampe bianche e gli occhi color ghiaccio."
Dico serio e Sebastian cambia espressione, dal confuso al preoccupato.
"Allora se non sei stato tu, vuol dire..."
"Che un lupo sconosciuto si aggira nel nostro branco."
Dice Daniel finendo la frase del padre.
"Cosa vuole che faccia, Alpha?"
"Tu andrai con la prima squadra, che manderò a perlustrare l'area. Sei il mio lupo migliore nel trovare le tracce, oltre a me e tuo figlio."
Lui annuisce e china la testa.
"Sarà fatto, Alpha."
"Bene, ora è il momento di dare questa notizia al branco."
Dico dirigendomi verso la porta, per poi uscire.
Scarlett Pov.
Tutti i lupi del branco di Ares sono in una grande stanza, dove all'interno c'è un palco e alcuni tendoni. Sembra quasi un teatro. Io e Sam siamo ai posti in alto, così che possiamo vedere e sentire meglio, mentre Liz e Eric sono giù alle ultime file. Sul palco salgono Ares, Daniel e Sebastian, che si mettono ai lati del loro Alpha, come delle guardie del corpo. Ares guarda in alto e appena mi vede, sorride e dopo si gira verso la folla.
*Sbruffone.*
Dice Sam ringhiando.
"Calmati."
Dico guardandolo, dopo avermi guardato, si gira di nuovo verso il palco.
"Branco! Vi ho riunito tutti qui per darvi una notizia abbastanza seria, vi consiglio di tenere le orecchie aperte e ascoltarmi. Come sapete già, ieri non sono tornato ed è successo a causa di una tempesta di neve e da un paio di attacchi di orsi."
"Orsi?!"
Urla un uomo sulla cinquantina, anche se immagino quelli non sono i suoi veri capelli. Di sicuro se li tinge.
"Sì, orsi!"
Dice una voce che conosco bene... Grace. Tutti si girano verso di lei e alcuni iniziano a fare domande sul perché un'umana sia alla riunione.
"Cosa ci fa un'umana qui?"
"Non può stare in questo posto."
"Non hai diritto di parola, mocciosa."
Dicono alcuni lupi guardandola. Perché la trattano in modo diverso da me? Ero anche io umana, perché la trattano così? Trattano bene me, solo perché sono la compagna dell'Alpha? Ora ci penso io. Lancio un dardo ghiacciato verso il cielo e appena tocca il soffitto, si rompe in mille pezzetti creando della grandine. Tutti mi guardano ed io guardo loro.
"Ehi! Vi sembra il modo di trattare una ragazzina così? Provate a offenderla un'altra volta e vi trasformerò in delle statue di ghiaccio per l'eternità."
Dico furiosa e con gli occhi luminosi. Tutti mi guardano spaventati e smettono di parlare. Io sorrido e mi rilasso.
"Bene, continua pure Grace."
Dico fiera di me. Grace, Ares, Sebastian e Daniel mi guardano scioccati, dopo Grace si riprende e inizia a parlare.
"Ieri, ero andata nel bosco per fare un giro e all'improvviso è spuntato un orso dietro di me. Io ero terrorizzata, perché quell'orso era completamente impazzito e avevi gli occhi completamente neri..."
Dice guardando l'Alpha.
"Ma gli orsi non dovrebbero essere in letargo?"
Chiede una lupa.
"Sì, dovrebbero ma sta accadendo qualcosa... Qualcosa di molto strano..."
Dice Ares guardando me.
"Non era questo il problema principale. Dopo l'attacco dell'orso, il mio Beta Daniel è venuto a cercarmi, era rimasto bloccato nella tempesta e stava per morire, ma Scarlett è riuscita a portarlo in salvo. Un'altra cosa ci ha scioccati, dillo tu Daniel."
Daniel si fa avanti.
"Prima che arrivasse Scarlett, ho visto... Un lupo dagli occhi color ghiaccio."
Appena finisce la frase, molte voci si alzano e si crea un po' di caos.
"Calma! Calmatevi tutti, silenzio!"
Dice Ares con gli occhi rossi. Tutti smettono di parlare e lo guardano soltanto.
"Posso confermare che quel lupo, non ero io, quindi abbiamo un lupo sconosciuto nel nostro territorio. Consiglio a tutti di non andare nel bosco, fin quando non lo avremo trovato e mandato via o nel peggiore dei casi... Ucciso."
Ucciso?
"Manderò delle squadre di ricognizione, così che possano controllare tutto il territorio. Il primo gruppo sarà creato da Sebastian, Michael, Sherry..."
*Noi sappiamo di quale lupo stanno parlando, solo noi conosciamo un altro lupo con quegli occhi...*
Dice Sam interrompendomi di ascoltare Ares. Io lo guardo negli occhi e dopo riguardo Ares che parla.
"Non è quello che pensi, Sam. Non è quel lupo."
*Hai sentito cosa gli faranno, se dovessero trovarlo. Non possiamo rischiare, Frost.*
"Non rischieremo nulla, non accadrà niente a quel lupo."
Dico guardando Sam negli occhi per poi andarmene.
Sto per entrare in camera mia, quando sento qualcuno dietro di me. Mi giro e vedo che sono Liz e Eric, che mi guardano sorridenti.
"Ciao, Scarlett, ti volevo ringraziare per aver curato Eric e avergli salvato la vita."
"Di niente."
Dico girandomi e cercando di entrare, ma Liz poggia una mano sulla mia spalla, fermandomi.
"Aspetta, volevamo chiederti se ti va di venire con noi in un posto."
Io mi giro e li guardo negli occhi.
"Quale posto? Non amo i segreti."
"La città in cui sei nata."
Dice Eric serio. Guardo prima lui e dopo lei. Forse posso trovare qualche Frammento anche lì... E poi, sono curiosa di vedere in che città vivevo, prima di diventare Killer Frost.
"Va bene."
Liz sorride e mi prende per la mano.
"Sono felice che vieni con noi. Andiamo."
Dice trascinandomi giù.
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Ice Eyes
Hombres LoboSequel di "Ice Heart" Sono passati nove mesi dalla morte di Scarlett e il mondo non è più lo stesso. Ares, il suo compagno, l'ha vista morire tra le sue braccia. Da allora, è l'ombra di sé stesso. Rinchiuso nel dolore e nel senso di colpa, vive solo...
