Il pullman si ferma davanti scuola ed io scendo. Ignoro la maggior parte degli studenti che sono intenti: alcuni a fumare; altri, invece, parlano; ed altri ancora fulminano con lo sguardo chiunque attraversi il cortile.
"Ludo!" Sentendo il mio nome mi volto verso la persona che lo ha pronunciato.
"Hai studiato per il compito?" Mi domanda Marcello, un mio compagno di classe.
"Compito? -Mi fermo di scatto.- Che compito?"
"Il compito di Informatica."
"Io non ne sapevo niente.." Sussurro
"Sai cosa c'è?" Chiedo
"No." Sussurra lui
"Oh, devi aiutarmi.. Non so niente."Esclamo varcando la soglia della porta dell'edificio.
"Va bene." Mi sorride lui posando il suo braccio sulla mia spalla.
Entriamo in classe e mi accomodo al mio posto, aspettando Tommaso, il mio compagno di banco, il quale tarda sempre ad arrivare.
La prima ora passa velocemente e, appena suona la campanella, il professore di informatica entra in classe. Ci consegna il compito e ci augura buona fortuna.
"Oh sai qualcosa?"
Faccio cenno di no e riporto gli occhi sul foglio, iniziando a fare ambarabà cicì cocò su alcune domande.
***
Non appena la campanella, che segna la ricreazione, suona io ed Erika ci affrettiamo ad uscire fuori.
"Cosa hai messo alla numero 4? -Mi guarda e continua.- Quella dei processori?"
"La seconda, tu?"
"Anche."
"Alla numero sei?"
"La maggior parte me le ha dette Marcello." Confesso
"Anche a me!" Esclama ridendo
"Un pacco di patatine." Porge i soldi alla barista e apre il suo pacchetto.
"Guarda! -Indica la nostra professoressa di geostoria- Ma non se la faceva con quello di Educazione fisica?"
"Stanno solo parlando!" Sposto lo sguardo un pò più a destra e noto che il professore, di educazione motoria, sta letteralmente fulminando quello di filosofia.
"Guarda!" Lo indico con un cenno del capo
"Altro che Beautiful!" Parliamo all'unisono.
***
"Sono a casa!" Urlo non appena varco la porta.
"Com'è andata?" Mi domanda papà
"Bene. -Rispondo.- Non sei andato a lavoro?"
"No, mi sono preso un giorno." Dice mentre butta la pasta nell'acqua.
"Cosa cucini?"
"Carbonara. Potresti apparecchiare?" Annuisco e prendo le posate dal cassetto.
"Benjamin?"
"Mangia da Federico."
"Alexander?"
"Si sta facendo la doccia."
Annuisco e porto in tavola la bottiglia di acqua.
Appena finisco di apparecchiare, porto lo zaino di sopra e inizio a giocare al cellulare.
"È pronto!" Urla papà dal piano inferiore
Mi lavo le mani nel bagno e scendo di sotto.
"Ludo." Mi volto verso Alexander
"Vedi che ti è caduto il telefono." Me lo porge
"Oh, non me ne sono neanche accorta!" Lo afferro e posiziono nella tasca posteriore dei pantaloni.
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Una settimana ||FEDERICOROSSI||
FanfictionQuesta storia parla di Ludovica una ragazza che viene adottata da una semplice famiglia: la famiglia Mascolo. Qui la nostra piccola Ludo troverà due fratelli: Benjamin Braian Mascolo, di un anno più grande, e Alexander Mascolo. Per saperne di più ba...
