Venti

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Sorrido ed inizio a sfogliarlo. 

"Wow."

"Ti piace?" Sussurra indicando il disegno

Annuisco.

"Dai a me." Prende il suo album e strappa la pagina sulla quale è disegnata una clessidra con delle rose (foto), in bianco e nero.

"Te lo regalo." Mi porge il pezzo di carta

"Grazie." Lo prendo nelle mie mani e continuo ad osservarlo

"Chi tiha insegnato a disegnare?" Chiedo

Lui si irrigidisce di colpo e serra la mascella.

"Non penso di debba ineteressare." Scandisce per bene le parole

"Non vuoi dirmelo?"

Fa cenno di no.

"E' un brutto ricordo, vero?"

"La smetti di fare domande?"

"Ne hai fatta una anche tu."

"Sei insopportabile." Dice per poi stendersi sul prato verde

"Ma continui a stare con me."

"So che stai male, ti manca qualcuno o qualcosa. Non si lasciano sole le persone." Sussurra guardando il cielo

"Perchè fingi vada tutto bene?" Continua

Faccio spallucce e non rispondo.

"Chi ti manca?"

"Mancano.." Lo correggo

"E' più di uno?"

Annuisco e mi corico al suo fianco.

"Chi sono?"

"Se io ti dico chi manca a me, tu m-" mi interrompe

"Però inzi tu."

Annuisco.
"Vedi.. Avevo sei anni circa.. Frequentavo la prima elementare." Inizio

*INIZIO FASHBACK*

"Mamma andiamo al parco giochi?" Chiesi

"Ci andiamo stasera, così prendiamo anche il gelato al bar." Mi lasciò un bacino sulla guancia e mi sorrise

"Grazie!" Legai le mie braccia al suo collo e la strinsi.

"Ti voglio bene." Sussurrai

Se avessi saputo che quella sarebbe stata l'ultima volta che glielo avrei potuto dire lo avrei urlato al mondo intero. Io amavo mia madre e mio padre.

"E a me?" Papà si finse offeso

"Anche a te, papi." Lo abbracciai

Si fece sera e, come stabilito, andammo al parco giochi.

"Papà, mi spingi?" Chiesi provando a dondolarmi, fallendo miseramente.

"Si." Si alzo dalla sua panchina ed iniziò a darmi spinte facendo dondolare l'altalena ad un'altezza media.

La mamma ci scattò parecchie foto, ed il flash della fotocamera che aveva con se faceva chiudere di continuo i miei occhi per la troppa luce.

"Vado a prendere i gelati." Mia madre ci avvisò

"Mi porti sullo scivolo?" Domandai aspettando che l'altalena si fermasse

"Si." Mi fece scendere e afferrò la mia mano, la strinsi e lui mi aiutò a salire le scale dello scivolo.

Una settimana ||FEDERICOROSSI||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora