Cinquanta cinque

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"Perché stai male?" Sussurra dopo un pò accarezzandomi la schiena.

"È per ieri?" Continua

Annuisco, ma decido comunque di mantenere il segreto e non dire del bacio.

"Io gli spacco le gambe a Massimo."

"No Ben. Non è per lui.. È che mi mancano i miei." Dico una mezza verità.

"Loro non vogliono che tu stia male."
Annuisco e mi stacco dall'abbracccio per asciugarmi le lacrime.

"Dai ora fammi un sorriso e non come quello che hai fatto ad Alexander eh!"
Una piccola risata sfugge dalle mie labbra.

"Ti voglio tanto bene."

"Anche io Ben."
Rientro in bagno e mi sciacquo la faccia per poi truccarmi.

"Stai meglio?"

"Sì, scusa per prima." Mi scuso per il mio comportamento con Alex

"Tranquilla."
"Ludovica, Federico stamattina ci ha dato i regali, gli ho dato anche il tuo dicendo che lo avevamo fatto insieme." Mi avverte Benjamin, scuoto la testa e rido.

Pov's Federico
"Di chi sono questi pacchi?" Prende parola Jessica non appena entra in macchina.

"Oh, uno è mio l'altro è tuo. Sono da parte di Benjamin e Ludovica."
Appena pronunciò il nome della sorella del mio amico, un vuoto colpisce il mio stomaco. Lo stesso identico vuoto di oggi.

"Uh, posso aprirlo?"
Annuisco e lei inizia a spacchettare il primo.
Mi fermo ad un semaforo ed attendo che passi da rosso a verde.
Dopo poco diventa verde ed io riparto.
***
Pov's Ludovica
"Mangia almeno l'insalata."

"Nonna sono piena."

"Ma non hai mangiato niente!" Esclama lei

"Mi hai dato un piatto pieno zeppo di lasagne e in più ho mangiato la carne."

"Mangia la frutta secca allora."

Oh Gesù..

"Non la mangi?" Alex indica la fettina che mia nonna ha depositato nel mio piatto senza il mio permesso.

"No, prendila tu."

"Uh grande."
Alzo gli occhi al cielo ed un piccolo sorriso si impossessa del mio volto.

"Giochiamo a tombola?" Chiede lo zio dopo mangiato.

Non appena tutti acconsentono iniziamo a giocare. Naturalmente, come tutti gli anni, io mi metto a pescare i numeri.

"Venti." Dichiaro ad alta voce il primo.

"Trentadue."

"Ambo!" Urla mio cugino

"Eh Madonna!" Si scoraggia mio fratello.

"Alla fine ti do il premio." Lui annuisce ed io continuo ad estrarre i numeri.

"Posso giocare?" Mi domanda Marika

"Sì, vieni." Me la prendo in braccio e le sussurro all'orecchio il prossimo numero.

"Tettantadue." Dice soddisfatta, i miei fratelli mi mandano un occhiata e da ciò capisco che non hanno sentito bene

"Settantadue."

"Ludo." Dopo un paio di numeri, mio cugino richiama la mia attenzione.

"Giuro che se hai fatto terno ti meno." Lo minaccia il nonno.

"Non l'ho fatto.. Il ventidue è uscito?"

"No."

"No." Mi imita Marika, sorrido e le lascio un bacino sulla guancia.
Continuiamo a giocare finché Alexander non fa tombola.

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