Sessanta nove

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***
"Prova questo ora!" È da circa un'ora, che sto provando i vestitini che Clarissa mi passa.

"È corto!" Mi lamento indossando, insomma: copre a mala pena il sedere!

"Metti questo allora!" Mi lancia addosso un vestitino striminzito.

"Non voglio sembrare una puttana!"

"Mettilo!"
Faccio come mi dice e lo levo quasi immediatamente.

"Non respiravo!" Mi giustifico

"Questo potrebbe andar bene!" Esclama dopo poco mostrandomi un vestito nero, con lo scollo a cuore, che però viene ricoperto dal pizzo del medesimo colore.

"È carino!" Affermo guardandolo

"Provalo!" Mi incoraggia, o meglio, mi costringe.
Eseguo ciò che mi è stato detto ed inizio ad osservare il mio riflesso nello specchio.

Sono... carina?
Sì, per la prima volta..

"Wow!" Esclama lei

"Sei uno schianto!" Continua

"Bellissima non sono, sono carina." Sussurro.

"No, cara. Sei magnifica!"

Se fossi stata bella come lei dice, Federico mi avrebbe preferita a Jessica.

Tengo il mi pensiero per me e le rivolgo un sorriso.

"Vieni che ti trucco!"

"Sì, però non esagerare!"

"Tranquilla."

Pov's Federico
Dopo svariate ore, l'aereo atterra.
Recuperiamo i bagagli e chiamo un taxi, per farci accompagnare in hotel.

"¡Buenos días!" Ci saluta lui e noi ricambiamo.

***
Entriamo in hotel e chiediamo informazioni sulla nostra camera.

"¿De dónde vienes?" Chiede la ragazza dietro il bancone

"Italia." Risponde Jessica.

"Anche io sono italiana! -Esclama sorridendo- o meglio, mio padre era italiano e a casa mia si parla l'italiano; di conseguenza lo so parlare!" Ci spiega.

"Non sei mai stata in Italia?" Domanda mia moglie.

"Purtroppo no, avete prenotato a nome?"

"Rossi." Rispondo

"Siete fidanzati?"

"Sposati." Afferma felice Jessica, mostrandole la fede.

"Oh, che carini! Da quanto?"

"Dal quattordici gennaio."

Perché non ha detto ieri?
E io che ne so!
Ma non parlavo con te!
Eh con chi?
Da solo!
Io sono te.
Lasciami stare!

"Ecco le vostre chiavi. -Ci porge il mazzo, che io afferro.- La vostra camera è al terzo piano e gli ascensori sono in fondo a sinistra."
La salutiamo e ci avviamo verso la stanza.

"Sei stanca?" Rivolgo parola a Jessica appena entriamo.

"Un pò, il viaggio è stato lungo e, in più, il fuso orario mi ha sballato il cervello!"
Le lascio un bacio sulla fronte e, quai immediatamente, l'immagine di Ludivica mi raffiora in testa.

Sospiro e mi lascio cadere a peso morto sul letto; poco dopo mia moglie mi raggiunge ed entrambi ci addormentiamo, nonostante sono solo le dieci del mattino.

Una settimana ||FEDERICOROSSI||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora