Pov's Robin
Ripercorsi la strada del ritorno verso sotterranei, dopo aver fatto uscire Iella
'Era la cosa giusta , non aveva fatto niente di male e Slade l'avrebbe uccisa.'
Continuavo a ripetermi.
Appena entro di nuovo in quella stanza fui bloccato dai robot(S).
" Ti diverti tanto a trasgredire le mie regole non è vero?" Chiese con il mio viso intrappolato nella sua mano.
"Non mi importa cosa farai di me... ma non ti permetterò che tu uccida persone innocenti! " Dissi sprezzante.
"Sei sempre pronto a sacrificare tutto di te, in modo che persone che neanche conosci siano al sicuro." Cercai di liberarmi dalla presa dei suoi robot ma fu del tutto inutile.
"È questo che ci distingue io morirei per il prossimo." Slade scoppiò in una risata ironica e sprezzante.
"Ti spezzerò così in fretta che ti pentirai delle tue parole."
Pov's narratore.
I robot trascinarono il ragazzo nella sala principale del covo, dove venne incatenato e poi lasciato lì con Slade.
"Non ho paura di te Slade non ne avrò mai. " Robin assume un tono di sfida.
"Ne avrai moccioso te lo assicuro...ne avrai molta." Promise per poi prendere nelle mani una frusta.
"Stammi lontano bastardo! " Urlò con tutto il fiato che aveva in corpo.
Ma Slade si avvicinò minaccioso. Così a Robin non restò altro se non chiudere gli occhi e attendere il peggio, che non tardo ad arrivare.
Ogni colpo era come se stesse per morire, ma anche se avesse voluto non avrebbe permesso che qualcun'altro soffrisse al suo posto. Perché sapeva bene di essere 'sostituibile', proprio come un giocattolo vecchio.
" P-perché...non mi...uccidi...e non la fai ...FINITA?!" Gli urlò il ragazzo "Sarebbe uno spreco di potenziale, non sei d'accordo?" Continuò a colpire il ragazzo, finché quest'ultimo non perse i sensi per il troppo dolore.
Pov's Stella
Sono ancora con il costume di Robin in mano, pronta per metterlo nel suo posto, quando all'improvviso vidi cadere a terra un foglio di carta ripiegato su se stesso.
Per Stella.
Cara Starfiere.
Ti prego di non sprecare il resto della tua vita a cercarmi perché non voglio essere trovato.
Non sarò più il Robin che conoscevi e a cui volevi bene, dimenticati di me.
Non vorrei essere costretto a farvi del male, quindi non mettetevi in mezzo.
Addio per sempre.
Robin.~
Iniziai a piangere e a singhiozzare come non mai.
Se lo può scordare che io...che noi lo abbandoniamo in questo modo! Preferirei lottare fino alla fine, che arrendermi adesso.
Io so che c'è qualcosa sotto.
Come può dire di dimenticarlo? Strinsi la lettera con tutta la forza che avevo.
Non permetterò tutto questo né ora né mai.
Pov's narratore
Dopo ore interminabili di pura agonia Slade ordinò ai robot di portare il ragazzo in una cella e di lasciarlo lì fino a nuovo ordine.
Così lasciarono Robin dolorante dentro quelle quattro mura.
Ogni fibra del suo corpo gridava di dolore.
Ad ogni colpo cercava di distogliere il suo pensiero da Slade e viaggiare così verso ogni momento buffo, felice, o solo bello della vita insieme ai suoi amici o alla sua famiglia.
Vorrebbe con tutto se stesso poter andare via di lì, ma preferirebbe morire lui stesso che perdere la propria integrità morale e lasciare soffrire degli innocenti.
Non si pentì di aver lasciato la lettera a Starfiere, non voleva che lei sprecasse la sua vita per poterlo salvare. Anche se questo significava che si sarebbero scontrati per sempre.
I suoi pensieri furono interrotti violentemente dal apparizione di Slade.
Aprendo la cella si avvicinò a Robin "Non ti avvicinare " ringhio il ragazzo come un cane a cui avevano pestato la coda.Venne ignorato.
"I tuoi piccoli atti di ribellione contro di me sono inutili. Tu mi appartieni Robin e te lo assicuro questo non cambierà. " Robin se bene non riuscisse a muoversi provò comunque ad allontanarsi da Slade. Come se il proprio essere ripudiasse il solo stargli vicino.
"I tuoi cosi detti amici ti hanno abbandonato. Ormai è passato un mese, pensi che a loro importi di te? O che solo si sacrificherebbero per te?" Robin cercò di sedersi, appoggiandosi a fatica contro il muro.
"Questo non lo so ma a me importa di loro.Preferisco sacrificare la mia vita, la mia libertà, ogni cosa! "
Slade sembrò annoiato di quella solita tiritera.
"Ma allora mettiamo in chiaro una cosa: noi dovremmo andare a Gotman city. Rimarremmo lì circa un mese.
Se solo proverai a fare un passo falso, solo uno, quella di oggi di sarà sembrata una passeggiata di salute. " Gli 'comunicò' per poi andarsene, senza troppi giri di parole.
Pov's Robin
'E se fosse vero? Che i miei amici...'
La rabbia mi invase di colpo.
'No,no devo stare calmo...'
Decido di addormentarmi in quel freddo giaciglio.
Sogno...
Stavo cadendo dentro una profonda voragine vedendo davanti a me la figura di Starfiere che scompariva.
Ne fui lieto, di precipitare senza di lei,non è colpa sua. Lei non centrava niente con tutto questo, nessuno dei miei amici c'entrava.
Mi ritrovai in uno scenario completamente diverso.
Starfiere aveva un ghigno di soddisfazione sul volto. Nel sogno, io cercavo di sorreggermi, appeso alla voragine. Con la mano mi aggrappavo a quella di Stella.
"Oh Robin credi davvero che la ragazza tenga a te?! Dopo tutto...lei è una principessa, tu cosa hai da offrirle!?" Disse una voce così dannatamente famigliare quanto fuori dal contesto, quanto simile alla mia.
Guardai negli occhi Stella chiedendole aiuto, ma lei ghignò e lasciò la presa lasciandomi scivolare nel vuoto "No! Stella!"
"Questo non era reale! Questo non era reale" Mi ripetei non appena sveglio, proprio come un pazzo.
Percepì che le mie emozioni mi stessero sfuggendo di mano.
Devo solo resistere.
Angolo autrice: ciao ragazzi benvenuti in un nuovo capitolo.
Come sempre spero che vi stia piacendo. Commentate e votate.
Revisionato: 7/04/2026
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My Captivity
FanficChi è Slade ? Questo si chiede il nostro Robin, tormentato da continui incubi il cui protagonista è proprio Slade. Cosa succederebbe se i suoi incubi diventassero realtà? La libertà per lui non avrà più importanza quando la vita dei suoi amici sarà...
