Levi

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Levi's Pov

Erano passati diversi giorni dall'accaduto, però con tutti i miei impegni scolastici, io e Eren, non ci siamo potuti vedere. <<Come te la passi amore?>> chiede al telefono ed io ridacchio <<Sfortunatamente non bene. Stanno facendo diversi esamini e mi sono rotto il cazzo>> affermo apertamente sentendo l'altro ridacchiare <<Sempre molto simpatico>> annuisco anche se so che non mi può guardare, aspetto qualche minuto e lo sento sospirare <<Posso farti compagnia?>> non gli rispondo subito ma cerco di capire se i miei nuovi piano di urlargli in faccia che lo amo possono essere utili oggi <<Certo>> dopo esserci salutati attacco e emetto un sospiro. 

Sono frustrato, arrabbiato, irascibile, antipatico, poco attento ai miei comportamenti, per non parlare poi del mio linguaggio. So di non essere il principe delle favole, specialmente quando sono cosi nervoso, ma il fatto di non potergli dire apertamente ti amo voglio stare con te più di qualsiasi altra cosa  mi sembra davvero un qualcosa di irraggiungibile e che con questo passo non riuscirò a dirlo. Il fatto è che sono sempre stato da solo, il mondo prima girava solo attorno a me, ero io al centro delle mie attenzioni , ero io che mi prendevo cura di me stesso, eppure un giorno mi sono innamorato di lui come se nulla fosse, e da quel giorno capì di non essere più da solo, vedevo Eren anche quando forse non c'era, eppure per me era sempre presente e rigorosamente al mio fianco. Adesso non voglio più prendermi cura solo di me stesso, io so che lo amo  e farei qualsiasi cosa per vederlo felice. 

A interrompere il mio totale stato di trance è il campanello, sorrido al pensiero che sia qui e mi dirigo spedito ad aprire <<Hey ciao come stai?>> mi chiede subito e gli sorrido felice, non faccio in tempo a rispondergli come si deve che due morbide labbra si posano perfettamente sulle mie <<Tutto bene?>> affermo appoggiando una mano sul suo fianco <<Si, solo - emette un respiro e capisco che è troppo imbarazzato - mi sei mancato da morire>> mi continua a baciare ed io, felice più di ogni altra persona al mondo, lo prendo in braccio e lo appoggio sul divano <<Amore è meglio non andare troppo oltre okay?>> chiedo, sapendo che era troppo presto ed anche che non era il momento adatto, lui annuisce e appoggia il suo corpo sul mio. 

Nel momento esatto che sto per dirgli il mio amore nei suoi confronti sentiamo una suoneria e capiamo che è il cellulare di Eren. 

Uno squillo;

Due squilli;

Tre squilli;

<<Dovresti rispondere>> dico e lui nega <<Voglio stare con te senza interruzioni>> afferma e mi prende le mani <<Come vuoi tu>> 
Quarto squillo;

Quinto squillo;

<<Eren>> sbuffo infastidito e lui abbassa lo sguardo <<Scusami adesso rispondo>> con tono poco autoritario prende il suo smartphone e lo appoggia all'orecchio senza nemmeno vedere il nome. Dopo alcuni minuti di chiamata capisco che è il suo amico Armin e per un momento mi innervosisco ancora di più, però mi calmo e sospiro <<Come devo venire li da te?! Sai che sono con Levi!>> sospiro e gli sorrido baciandogli la guancia <<Vai amore, ci sentiamo al tuo ritorno>> vedo i suoi occhi lucidi segno che a breve sta per piangere, ci sentiamo cosi vicini l'uno per l'altro che non c'è ne accorgiamo <<Ma amore>> lo sento piagnucolare e nego subito <<Armin non ci ha mai interrotto, la prossima volta staremo insieme>> gli bacio la fronte e lui annuisce, avvertendo poi il suo amico con i capelli biondi <<Quando vuoi qualcosa dimmelo okay? Verrò subito qui okay? Chiamai quando vuoi ->> non lo faccio finire che lo bacio e lui si rilassa <<Calma amore vai su!>> lo caccio leggermente fuori e appena esce  emetto uno sbuffo, direi alquanto strano da un tipo docile e cosi amorevole come me, cammino verso la mia stanza e mi metto seduto alla scrivania per poi scrivere su un foglio qualunque
secondo tentativo : fallito.

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