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"Cazzo che cerchio alla testa! Devo smetterla di bere così tanto, se poi la mattina non riesco a reggermi in piedi"
"Guarda che la mattina è passata da un pezzo" a sentire questa voce sconosciuta, Louis balza in piedi, portandosi una mano alla testa, per il forte dolore.
"E tu chi cazzo sei?!"
"Ehm.. io sono Harry, tu invece devi essere Louis, giusto?"
"Sei un pazzo entrato in casa mia per rubare?!"
"Non ti ricordi proprio nulla di ieri sera? Comunque guardati intorno, questa è casa mia" il riccio si muove svelto per la stanza, si infila una maglia al volo e sparisce oltre la porta.
"Hey!! Dove vai!!?" Louis lo segue, rendendosi conto solo adesso di essere in boxer. Il ragazzo di prima è in cucina, già pronto con un bicchiere e un'aspirina da dargli.
"Prendi, ti sentirai meglio" Louis riluttante accetta e manda giù tutto, in poco tempo
"C'è del tè appena fatto e anche il latte e i Lucky Charms, se preferisci" lo speaker é spaesato, cerca di star dietro allo strano ragazzo che parla troppo veloce per i suoi gusti.
"É una coincidenza che hai preparato le mie cose preferite per colazione?"
"Sono le tue cose preferite? Non lo sapevo" Louis si da mentalmente dello stupido e dell'egocentrico. Ovvio che il ragazzo non lo sapeva, prima d'ora non si sono mai visti.
"Ancora devo capire perché sono a casa tua mezzo nudo. Abbiamo scopato?! Cazzo sei un bel bocconcino, mi dispiace di non ricordare nulla"
"Oh t tu pensi che io sia carino?" Louis non capisce il senso della domanda e ride, aggiustandosi i capelli con una mano
"Sei strano. Vuoi spiegarmi cosa ci faccio qui?"
"Ieri sera ti sei ubriacato tanto e dopo diversi drink ti sei accasciato sul bancone. Non sapevo che fare e ti ho portato qui, a casa mia. Uhm.. io ti ho tolto i vestiti perché hai vomitato"
"Tu mi hai tipo seguito? Come hai fatto a sapere che stessi male?"
"Non ti ricordi proprio nulla, allora. Io sono Harry, come ti ho già detto e lavoro come barman nel locale di ieri sera"
"Strano, non ti ho mai visto prima"
"Mmh, in effetti ieri era il mio primo giorno, anzi sera"
"Beh, allora devo averti rovinato tutto"
"Non preoccuparti, come va la testa? meglio?"
"Sì, adesso però ho fame, é ancora valida la tua offerta di fare colazione?"
"Certo! Accomodati" Louis, senza preoccuparsi di essere ancora in boxer, si siede al tavolo della cucina, guardandosi intorno. La casa è piccola ma carina e arredata con gusto. Da quello che ha potuto vedere ci sono due camere da letto, una di fronte all'altra e la cucina é piuttosto stretta.
"Té?"
"Sì, grazie"
"Con una goccia di latte e senza zucchero, giusto?"
"Come fai a saperlo?!"
"Oh.. io ho ipotizzato, metà degli inglesi lo prendono così. Ho lo Yorkshire tea, va bene?"
"É il mio tè preferito" Harry arrossisce e Louis é piuttosto irritato da questo suo comportamento. Il castano mangia ciò che il riccio gli porge e, diverse volte, becca questo strano ragazzo intento a fissarlo.
"Potresti evitare di guardarmi? Sei inquietante. Se vuoi scopare basta dirlo, te la darò volentieri una ripassata"
"Scusa.. Non ti stavo guardando.. e no, non voglio venire a letto con te".
"Il tuo sguardo sui miei addominali dice il contrario" il riccio abbassa lo sguardo e arrossisce per l'ennesima volta.
"Io devo andare a lezione, devo scappare. Fai come se fossi a casa tua, ma ehm n non metterci troppo, dovresti andare via prima che torni il mio coinquilino".
"Studi ancora? Non sei troppo grande per farlo?"
"Mi manca poco per finire, solo il saggio finale. Ho 24 anni"
"Cosa studi?"
"Fotografia"
"All'accademia?"
"Si"
"Anche io studiavo lì, comunicazione e spettacolo! Mi sono laureato 3 anni fa, forse ci siamo incontrati qualche volta, anche se non mi sembra, non mi ricordo di te"
"N non ci siamo mai incontrati.. io sono adesso al terzo anno"
"Giusto, hai ragione, probabilmente io mi sono laureato quando tu hai iniziato"
"Già.. va bene, io devo proprio andare"
"Aspettami, mi vesto al volo e ti raggiungo" Louis non finisce nemmeno la colazione e corre in camera di Harry per vestirsi in fretta. Il riccio, davvero un bel ragazzo, alto, gambe asciutte e lunghe, forse troppo magre, riccioli castani, leggermente scuri, lunghi sulle spalle e magnetici occhi verdi, lo aspetta sulla porta, senza pronunciare parola.
"Quindi grazie.. come hai detto che ti chiami?"
"Harry"
"Giusto, Harry. Ciao"
"Ciao Louis".

***

"Ciao Haz"
"Hey Lee!"
"Allora?! Come va con il saggio finale?"
"Sono a buon punto! L'ho fatto vedere al professor Gilling e mi ha detto che le foto che gli ho portato sono quasi perfette, devo solo completarle"
"Sono fiero di te! Te lo meriti"
"Non pensavi ce la facessi, vero?"
"Tutt'altro! Anzi, io ho creduto in te fin dall'inizio, così come i tuoi genitori" Harry regala al suo migliore amico un sorriso tutto fossette. Liam é quasi paterno nei confronti di Harry, anche se hanno la stessa età.
"Lo so. Sono fortunato ad avere la vita che ho. Tu, i miei, sto studiando per fare il lavoro dei miei sogni e ho trovato anche il modo per non pesare troppo sulle spalle dei miei"
"A proposito, com'è andato il primo giorno al bar, ieri?"
"Bene" Harry, per la prima volta da quando conosce Liam, gli ha appena detto una bugia. Si vergogna a dire al suo miglior amico che il suo primo giorno al bar della discoteca ha fatto schifo. Il riccio proprio non è portato per questo genere di lavoro. Infatti, quando Harry ha detto a Liam di aver trovato un lavoro come barman, il ragazzo é rimasto piuttosto perplesso, non si spiega il perché di questa decisione. Conosce troppo bene il suo migliore amico e sa che Harry proprio non è portato per questo genere di lavori. Lui vive per la fotografia e, il carattere timido e riservato, si trasforma in determinazione e forza quando impugna la sua macchina fotografica.
"Ancora non mi spiego il perché tu abbia voluto lavorare lì. Non ti senti a tuo agio con tante persone intorno, e in discoteca, di gente, c'è n'è fin troppa" Harry non ce la fa a tenere questo segreto, lui non è capace, non con Liam almeno
"C'è Louis. In quel locale va sempre Louis".

I would come back ❀ L.SLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora