Gellert Grindelwald

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Viene menzionato per la prima volta in Harry Potter e la pietra filosofale sulla figurina delle Cioccorane di Albus Silente, dove viene riportato che quest'ultimo lo sconfisse nel 1945[1]; Silente, peraltro, era l'unico ritenuto in grado di fermarlo.

In Harry Potter e i Doni della Morte viene rivelato che Grindelwald frequentò la scuola magica di Durmstrang, da cui venne espulso per via dei suoi esperimenti malvagi; si recò quindi a Godric's Hollow dalla prozia Bathilda Bath per indagare sul terzo fratello Peverell e qui conobbe il giovane Albus Silente, di cui divenne molto amico. I due discutevano principalmente dei Doni della Morte, argomento che affascinava molto entrambi (Grindelwald riuscì ad ottenere la Bacchetta di Sambuco, mentre Silente li ottenne tutti e tre ma in momenti diversi), ma soprattutto pianificavano una sorta di nuovo ordine mondiale in cui i maghi avrebbero dovuto regnare sui Babbani, ed il motto che idearono a tale fine fu "Per il bene superiore". Silente sembrava approvare queste idee ed era quasi in procinto di metterle in pratica quando suo fratello Aberforth lo accusò di trascurare la loro sorella malata, Ariana: questo litigio indusse Grindelwald a torturare Aberforth ed Albus ebbe così la prova definitiva della crudeltà del suo amico; tra i tre scoppiò una violenta battaglia a colpi di magie durante la quale Ariana rimase uccisa, senza che si capisse chi fosse stato a scagliarle l'incantesimo mortale.

Dopo questo episodio, Grindelwald scappò all'estero dando inizio a una stagione di terrore; Albus, tuttavia, in un primo momento cercò di evitare di combatterlo, poiché temeva che Grindelwald sapesse chi aveva scagliato l'incantesimo che aveva ucciso Ariana, e Silente non poteva sopportare l'idea di scoprire di averla uccisa lui stesso. Infine, viste le atrocità commesse da Grindelwald, lo affrontò e lo sconfisse facendo sì che venisse rinchiuso a Nurmengard, la prigione che lui stesso aveva costruito, e impossessandosi della invincibile bacchetta di Sambuco, che Grindelwald aveva rubato al fabbricante Gregorovich. Grindelwald visse rinchiuso a Nurmengard fino al 1998, quando Voldemort si recò da lui per ottenere la Bacchetta di Sambuco; Grindelwald tuttavia gli mentì dicendogli di non avere mai posseduto la bacchetta e lo insultò, provocando così l'ira del Signore Oscuro che lo uccise. Silente afferma che Grindelwald, nei suoi ultimi giorni, era stato preso dal rimorso e dal dispiacere e che mentire a Voldemort fosse un modo per fare ammenda.

Nel libro Vita e menzogne di Albus Silente di Rita Skeeter viene precisato come Grindelwald sia stato il più grande mago oscuro fino all'avvento di Lord Voldemort; Silente, nel capitolo 35 di Harry Potter e i Doni della Morte, ammette di essere stato pari in magia con Grindelwald (se non appena un po' più abile di lui), indicandolo quindi indirettamente come il più potente mago oscuro di tutti i tempi.

Si è speculato sul fatto che, poiché il 1945 è l'anno della fine della seconda guerra mondiale, ci siano delle connessioni tra Grindelwald e Adolf Hitler, e che sia possibile che Grindelwald fosse il ministro della magia del Terzo Reich. Questa supposizione è supportata dal fatto che "Grindelwald" è un nome tedesco: "Wald" significa infatti "foresta" (Grindelwald è anche una cittadina svizzera in cui visse Richard Wagner) e il personaggio stesso ha origini tedesche. Inoltre la scrittrice ha dichiarato che, quando il mondo babbano è in guerra, è molto probabile che lo sia anche quello magico.

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