Nella Tower Finch

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Ciao ragazzi! Questo è il nuovo capitolo e sarà un po' diverso dagli altri. Qua parlerò di una situazione che sta succedendo in un'altra zona della città di Arston, ovvero nel grattacielo del famelico dittatore Finch; quindi in questo capitolo non ci sarà Angelica o la nonna Elizabeth. So che lo scorso capitolo era piuttosto strano, ma soprattutto inaspettato l'argomento del libro che poi si rivela magico. Spero che piaccia comunque questo incrocio tra tecnologia moderna e magia. Prima di iniziare, voglio presentarvi il nuovo personaggio della storia, non che l'antagonista del quale ho già parlato due capitoli fa.








Erwin Finch (Alessandro Manfredini)

Erwin Finch (Alessandro Manfredini)

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Buona lettura😘🍁

Intanto che Elizabeth spiegava ad Angelica la situazione, nella torre più alta della città, proprio all'ultimo piano, un argomento incandescente faceva perdere la pazienza al presidente Finch.
Uno dei suoi impiegati continuava a gridare verso tutti gli altri collaboratori nella sala.

-Dobbiamo trovare quei pezzenti il più presto possibile!! Sono quasi vicini a trovare il database della torre! Rovineranno tutto!-

-Nemmeno le nostre spie riescono a trovare quei dannati hackers! Dobbiamo scovarli e ucciderli!-
ribatté il secondo.

-NO!-
Una voce imponente fermò il loro continuo gridare e li costrinse a voltarsi.
Erwin Finch poggiava i gomiti sul tavolo e univa le mani, guardandoli con serietà.

-Non morirà nessuno. Una volta catturati li porteremo nel più illustro manicomio della città, dopo un po' di mesi di "educazione", torneranno ad essere le mie marionette.
Delle menti così geniali non possono essere trascurate; quando diventeranno i miei "zombi" mi farò dire da loro come espandere il nostro territorio al di fuori delle mura e come spargere il TC su tutta la città.-

Ora si alzò dalla sedia fluttuante, e sotto lo sguardo attento di tutti i presenti, tirò fuori dalla tasca dei pantaloni un piccolo telecomando.
Premette un pulsante e tutte le finestre si oscurarono, di conseguenza un ologramma a centro del tavolo illuminò appena l'ambiente.
Era l'ologramma di un ragazzo, o almeno era quello che sembrava.
Aveva capelli corti e castani, e anche i suoi occhi erano di quel colore.
Alto e snello con una leggera muscolatura in evidenza.

-Questo, amici miei, è Max Yuk666,
un androide spia fornito di ogni gadget da agente segreto. È capace di simulare comportamenti umani e fingere di provare emozioni.
Questo bel gioiellino ci aiuterà per la ricerca dei nostri nemici; ci dirà dove sono nascosti e solo allora potemmo imprigionarli.
Nella scuola media a sud est della città si sono rivelati comportamenti strani in alcuni soggetti; lì manderemo Max. Con la consapevolezza delle professoresse Androidi, si comporterà come uno di "loro", e allora partirà una ricerca approfondita.
Lo libererò giusto domani. Quando risolveremo questo piccolo problema che i ribelli stanno causando, la nostra Arston diventerà più grande e più forte.
Gloria ad Arston!-

-Gloria ad Arston!-
gridarono tutti gli altri, applaudendo clamorosamente il loro superiore.
Finch chiuse l'ologramma e tolse gli oscuranti dalle finestre.
Premette un altro pulsante del telecomando, e stavolta una botola interrata di cui nessun collaboratore era al corrente si aprì a destra del posto a sedere del presidente.
Ne uscì fuori, lentamente e avvolto da una nebbiolina fredda, una figura umanoide.
Un sorriso a trentadue denti si espanse sul volto di Finch e applaudendo a sua volta, disse:

-Benvenuto Max!-
E l'altro con voce robotica e sguardo sempre fisso davanti a sé rispose:

-Buongiorno padrone. Come posso servirla oggi?-

-Domani andrai alla scuola media a sud est della città, se vedrai dei soggetti non in regola, faccelo sapere.-

- padrone.-

Finch aveva un sguardo soddisfatto e malefico allo stesso tempo. Era sicuro che il suo piano sarebbe funzionato. Sentiva che niente lo avrebbe fermato.


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