Yo! Rieccomi qua. Di recente non trovo molto tempo per scrivere, ce la sto mettendo tutta, giuro😫
Comunque, ho seguito il consiglio di una mia amica che mi ha proposto di inserire una ship nella storia, giusto per renderla ancora più.... interessante.
Ora, poche chiacchiere e più azione: si comincia!
Buona lettura ribelli!!😘❤️
Angelica come al solito, tornò a casa dopo la scuola, ma aveva così tante cose per la testa, che non ricambiò il saluto della nonna.
-Angy, tesoro, qualcosa non va?-
Solo in quel momento la ragazza si accorse della presenza di Elizabeth. Non sapeva bene cosa risponderle.
Le avrebbe voluto chiedere ancora del libro, del nonno, ma voleva anche raccontarle cosa le era successo quella mattina. Tutti questi interrogativi le misero ansia, e la nonna se ne accorse.
-Beh, ecco...non so proprio da cosa cominciare. È tutto così complicato...!
Sospirò pesantemente.
Elizabeth le chiese se voleva altre informazioni, e l'altra annuì.
Ora aveva finalmente un punto di inizio, perciò l'altra le chiese ancora di seguirla nell'ufficio del nonno.
Raggiunta la stanza, Elizabeth richiuse dietro di sé la porta, si avvicinò alla foto del marito e si voltò nella direzione di Angelica.
-Angelica, stando a quello che ti ho detto ieri, anche questo segreto è di vitale importanza, però voglio che tu sappia che la tua amica Cindy, ne è già al corrente. Non voglio che tu pensa che ti abbia voluto escludere da questo fatto, credimi, l'ho fatto solo per proteggerti.-
Angy sgranò gli occhi incredula. Cindy, la sua migliore amica, ha sempre avuto un segreto, ma non le ha mai detto niente. Come ha potuto farle questo? Loro erano migliori amiche! Anche lei aveva tenuto un segreto alla sua amica, ma questo solo per un giorno, non tutta la vita.
-Lo sai tu...lo sa lei...chi altro lo sa? In quanti conoscono questo segreto di cui sono sempre stata all'oscuro?-
Le chiese Angelica incrociando le braccia.
-Pultroppo non abbastanza...tutta la famiglia di Cindy conosce il segreto, e con noi, collaborano altre persone.-
-"NOI" chi...?-
-Angelica....io in realtà sono, come dire...un agente segreto, o come preferiscono gli androidi, un ribelle...
Te, me, la tua amica e altre persone sparse in tutta la città sono esseri umani in tutti i sensi: provano emozioni e talvolta commettono errori....
Lavoro nella A.O.S: Alloy Of Shadows, una compagnia formata da vere persone che hanno tutte una cosa in comune: la voglia di essere libere.
Lottiamo per proteggere il bosco e impedire la tirannia di Finch del mondo intero.-
A questo discorso, Angelica non riusciva a credere a quello che aveva sentito.
La nonna era un ribelle che lavorava in una compagnia segreta. Finch che voleva conquistare il mondo e poi Cindy che sapeva ogni cosa.
Ora le era tutto chiaro: del perché la sua amica sapeva delle telecamere, della sicurezza e dei nuovi ragazzi. Lei era una agente attivo!
-Agente segreto, ribelle, A.O.S, il bosco, Finch...il mondo?
Davvero hai preferito non dirmi nullla del genere?-
Angy si sentiva tradita, indignata; questa storia molto probabilmente andava avanti ancor prima che nascesse lei e nessuno le aveva detto niente.
Elizabeth si avvicinò alla nipote e le prese le mani dolcemente portandosele al petto.
-Cara mia, il mio è un lavoro pericolosissimo, rischio la mia vita ogni giorno per tenerti al sicuro, per far in modo che niente di male ti accada! Non voglio che ti portino via da me...o che ti succeda quello che è successo a tuo padre....-
-C-che cosa c'entra ora papà? Mi hai sempre detto che è morto in un incidente stradale!-
-É giusto che tu sappia tutto...tuo padre morì appena un paio di settimane prima che tu venissi al mondo, ma non per un incidente... è stato assassinato...
Quelli del governo hanno scoperto che faceva parte della A.O.S, così si sono organizzati e lo hanno ucciso quando stava venendo all'ospedale.
Hanno pensato però che io e tua madre non sapevamo della compagnia segreta di cui faceva parte Jonathan, così non ci hanno uccise.
Però tua madre.... morì di parto e di malincuore...-
Angelica con uno strattone, si liberò dalla presa della nonna e indietreggiò di qualche passo.
Il suo cuore batteva come non mai, e i suoi occhi in pochi secondi si riempirono di lacrime, le quali scendevano abbondanti sulle sue guance bianche.
Si rese conto che la sua vita è sempre stata una bugia. Tutti le hanno sempre mentito, fin da subito.
Ha sempre creduto che non succedesse nulla di grave, ma quando la nonna le aprí gli occhi sulla realtà, il suo modo di vedere il mondo cambiò drasticamente.
Non sapeva nemmeno più di volersi fidare di qualcuno.
Tra un singhiozzo e l'altro, indietreggiò ancora, la nonna la raggiunse di qualche passo, ma mentre l'altra cercava di asciugarsi le lacrime, portò una mano avanti e disse:
-NO! Stammi lontana! Tu...tu mi hai sempre mentito...TU...! Io... forse, s-sarei sta d'aiuto in qualche modo...ma TU....hai preferito non dirmi niente...e anche gli hanno collaborato...s-stammi lontana...-
-Angy...ti prego, cerca di capire! Se ti succedesse qualcosa, io non me lo perdonerei mai!
Sapevo che avresti reagito in questo modo, ma era giusto che tu sapessi...ho promesso ai tuoi genitori che ti avrei protetta per sempre!-
Anche a Elizabeth vennero gli occhi lucidi.
Queste parole fecero riavvicinare la nonna alla ragazza.
Abbracciò Angy con forza, e l'altra ricambiò.
La nipote piangeva appoggiata nell'incavo della spalla della nonna, e con un filo di voce le chiese:
-Nonna....?-
-Sí?-
-Perfavore, promettimi che ci sarai sempre per me...-
-Per sempre...te lo prometto.-
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Libera di scegliere
Aventura"Prima di trovare la pace in se stessa, ha dovuto passare per l'inferno". Angelica, una ragazza cresciuta ad Arston, una metropoli cinta da mura impenetrabili dalle quali non si può ne entrare ne uscire; è un luogo grigio e cupo dove le persone semb...
