Cristiano's POV.
Siamo arrivati sotto casa sua.
È agitata, lo capisco da come gli tremano le mani mentre cerca di aprire la serratura del cancello.
Devo dire che abita in un bel quartiere di Torino. Molto elegante, pulito. Il suo appartamento è collocato all'interno di un residence.
Ho parcheggiato l'auto all'interno del parcheggio privato.
I miei pensieri sono distratti dal rumore delle sue chiavi che entrano in collisione col pavimento. Lei si abbassa per raccoglierle.
< Scusa..> dice ed io sorriso scuotendo la testa.
Sono felice perché capisco che non è abituata ad avere uomini in casa. Lei non è quel tipo di ragazza.
Mi stupisco che con me si sia lasciata andare, anche se devo dire che si frena all'istante quando le cose iniziano a prendere una piega diversa.
Riesce ad aprire ed entriamo all'interno del palazzo.
Abita all'ultimo piano, il Settimo.
Guarda un po' che coincidenze strane.
Ci avviciniamo all'ascensore. Quando le porte si aprono, un gruppo di adolescenti si blocca alla mia vista.
I loro sguardi guizzano da me a Gabriella per un paio di volte.
< Salve.> dico alzando la mano.
< Ma tu sei Cr7!?!?> urla un ragazzo.
< Signorina Gabriella!! Ma allora è vero che siete la ragazza di Cristiano Ronaldo!!> dice un altro ragazzo più basso di quello di prima.
< Per favore solo Gabriella e poi non siamo fidanzati...siamo..> dice, ma lascia la frase in sospeso e mi guarda.
< Al momento ci stiamo conoscendo, più avanti si vedrà come evolveranno le cose.> concludo per lei. E i ragazzi sorridono entusiasti.
< Possiamo avere l'autografo!?> chiedono ed io annuisco.
Lo firmo tutti e nove e loro ci salutano.
Prima che possano uscire dal palazzo uno di loro si volta e sorridendoci dice < Non diremo a nessuno di averla vista qui Cr7! Così la signorina Gabriella sarà al sicuro dai curiosi! Buona serata!>
Io e Gabriella sorridiamo e annuiamo entrando in ascensore.
< Signorina Gabriella..> dico per provocarla. Lei mi guarda male ed io mi metto a ridere.
< Sembra l'appellativo dato ad una zitella acida!> aggiungo e continuo a ridere.
< Smettila Ronaldo!> dice e usciamo dall'ascensore. Il suo appartamento è l'unico presente sul piano. Apre la porta di casa e devo confessare di essere sorpreso, è davvero molto bello qui.
Lei nota il mio stupore.
< Hai visto che reggia!?> dice orgogliosa di se.
< Più che una reggia è una dependance se paragonata a casa mia, ma è comunque bella.> dico.
< Casa tua non vale, non puoi fare un confronto! Sarebbe come paragonare un castello ad una fattoria.> dice lei sbuffando e facendomi accomodare.
È molto luminoso, moderno e accogliente.
< Già, casa mia non vale. Ti faccio i miei complimenti, davvero accogliente.> dico sincero e lei scruta il mio sguardo per vedere la sincerità nelle mie parole e quando la trova mi sorride.
È così bella.. ed ha ancora la mia maglia addosso.
< Vieni seguimi ti faccio vedere.> dice invitandomi a guardare in giro. Ha una bella vista sul centro della città.
< Mi piace casa tua davvero, è spaziosa anche per una famiglia numerosa. Come mai le tre camere sono vuote?> chiedo notando che tre camere sono semplicemente imbiancate.
< Beh. Di solito affittavano quest'appartamento agli studenti. Ma quando l'ho comprato ho solo dato una mano di pittura e le ho lasciate libere. Chissà forse un giorno si riempiranno.> dice. Ed io scuoto la testa.
< Perché no?> chiede.
< Perché vivremo a casa mia.> dico e lei arrossisce.
< Perché dovrei vivere con te?> chiede.
< Non verresti a vivere con me se ci fidanzassimo?> chiedo.
< No. Perché ho casa mia. E poi papà orso e fratello orso non me lo permetterebbero.> dico.
< Perché no!?> chiedo.
Perché mai non dovrebbero permetterle di stare a casa con me.
< Perché di solito la convivenza viene dopo il matrimonio, è sotto questo punto di vista i miei sono all'antica.> dico e rimango senza parole.
Ha venticinque anni non diciassette.
< Ma hai 25 anni> dico e lei scuote il capo.
< Non importa, fossero anche cinquant'anni mio padre non lo permetterebbe.> dice e mi sento mancare.
Non potrà mai stare con me in casa quindi!?
< Quindi non potresti stare con me se ci fidanzassimo!?> chiedo scioccato lei mi guarda seria.
< Sposami e starò con te per tutta la vita.> dice e il mio cuore smette di battere per qualche istante.
Io?sposarmi?
Vedendo la mia espressione scoppia a ridere.
< Tranquillo Ronaldo sto scherzando! È ovvio che uno come te non si sposerà mai. Sei troppo libertino!> dice tra le risate.
Non so perché ma in qualche modo mi sono sentito ferito da questa frase.
È ovvio che uno come te non si sposerà mai.
Sei troppo libertino!
Non ho mai detto di non volermi sposare, ma credo che non sia il momento e poi bisogna esserne certi al 100%.
< Chi ti dice che io non voglia sposarmi?> chiedo e lei mi guarda stupita.
< Il tuo modo di fare.> risponde.
< Non ho mai detto di non volermi sposare, attendo il momento e la persona giusta. Quella donna che mi fa desiderare di sposarla, quella donna che voglio accanto per il resto dei miei giorni, quella donna con cui avere dei figli, quella donna che...sto cercando di...trovare..> dico < Quella con per cui proverò un sentimento talmente travolgente e potente da abbattere ogni mio muro, quella con cui non avrò nessun segreto, quello di cui mi fiderò ad occhi chiusi, quella che amerò talmente tanto da essere disposto a morire per lei.> aggiungo.
É sorpresa dalle mie parole e lo sono anch'io.
Ho pensato molte volte a queste cose, ma non ho mai avuto il coraggio di accettarle.
Voglio una donna così.
Mi guarda senza proferire parola.
Annuisce.
< Andiamo..> dice e la seguo in cucina.
< Allora!? Cosa mi cucinerai?> chiedo per alleggerire l'atmosfera che si è creata.
< Vedrai mio caro! Sono stata ai fornelli tutta la mattina! Bisogna solo infornare le cose per farle cuocere!> dice contenta sorridendomi.
< E tutto questo solo per me!? Ne sono onorato.> dico e lei sorride.
< E fai bene, sei una delle poche persone che possono vantarsi di aver mangiato qualcosa preparato da me.> dice.
< Gli altri sono sopravvissuti?> la prendo in giro.
< Si scemo!> dice spingendomi lievemente, ma non riuscendo a smuovermi di un centimetro.
Le prendo la mano e l'attiro vicino a me.
< Sono contento di essere qui con te stasera.> le dico e lei abbassa lo sguardo.
< Anche io..> dice e poi fa un gesto che mi sorprende, perché di solito sono io che prendo l'iniziativa.
Mi bacia.
È un bacio a stampo, casto e delicato, ma mi accende all'istante. Le prendo i fianchi e la avvicino ancora di più lei alza il viso ed io unisco nuovamente le nostre labbra, ma sono decisamente più passionale.
Sento le sue dita scorrere tra i miei capelli e sul mio braccio.
< Cris..> mugugna tra un bacio e l'altro.
< Dimmi Princesa...> dico continuando a baciarla.
< Che ne dici.. di...parlare..un po'...così..per.. conoscerci..meglio..> dice.
Annuisco facendo unire le nostre labbra un ultima volta.
Mi guardo allo specchio e rido.
< Cosa hai fatto ai miei bellissimi capelli? Non hanno più senso!> dico e lei si morde il labbro inferiore.
Oh no ragazza mia..non devi fare cosi...mi mandi fuori di testa..
< Volevo solo farti una nuova acconciatura..> sussurra debolmente.
<Capisco...> le dico.
Mi aggiusto i capelli e lei si avvicina al forno, lo accende e lo programma.
Mi invita a seguirla sull'ampio balcone dove noto che ha messo un tavolo con delle sedie ben apparecchiato. L'illuminazione è molto suggestiva, le luci sono calde e soffuse, il panorama è bellissimo, e lei lo è ancora di più.
< Ti spiace se vado a cambiarmi..?>chiede.
< Nono, vai pure.> dico e lei sorridente va in camera sua.
Torna dopo dieci minuti e wow...
È..meravigliosa...super sexy...raffinata...da far perdere la testa a chiunque..
Questa ragazza mi farà uscire pazzo..
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Calda come l'estate.
RomanceGabriella è un giovane ragazza italiana di venticinque anni. Dopo essersi trasferita da Palermo a Torino per la rottura con il fidanzato con cui stava da otto anni e decisa più che mai di mettersi in gioco. È una party planner, con i risparmi accumu...
