< È successa qualcosa con un ragazzo che ti ha spinta a lasciare la tua città verso?> chiede Cristiano.
< Come hai fatto a capirlo?> chiedo sorpresa.
< Quando si tocca il tasto " Ex" ti irrigidisci e cambi subito espressione. Ho fatto due più due.> dice.
Annuisco e prendo un bel respiro.
< È vero. Ho lasciato la mia città. Avevo sedici anni quando ho conosciuto Marco. Mi sono innamorata di lui subito, era gentile e premuroso. Era bello, intelligente e di buon cuore. Ci siamo messi insieme dopo poco tempo, due mesi credo. È stato il mio primo ed unico fidanzato, i primi anni sono stati bellissimi, pieni di amore, dolcezza, mai una litigata, sembrava il ragazzo perfetto. Dopo cinque anni aveva iniziato ad avere degli strani sbalzi di umore. Aveva iniziato a rivolgersi a me in maniera poco carina e irrispettosa.
Passai sopra a questo suo cambiamento perché pensavo che tutto fosse dovuto al fatto che non riusciva a trovarsi un lavoro ed era costretto a stare sempre coi genitori. Tuttavia continuò così per un'altro anno e mezzo. Avevo iniziato ad averne abbastanza di questo suo repentino cambio di umore e del suo atteggiamento cattivo e nervoso. Così una sera durante un impeto di rabbia mi precipitai a casa sua, quello che vidi mi lacerò il cuore in mille pezzi.
Avevo le chiavi di casa sua, ma lui non lo sapeva, sua madre me le aveva date di nascosto per tenere d'occhio la casa quando erano in viaggio. Andai vicino alla porta della sua stanza e sentì dei rumori abbastanza riconoscibili. Non so chi mi abbia dato il coraggio di aprire quella porta. Sarei potuta andare via e lasciarlo una volta tornata a casa, ma credo che la parte masochista di me abbia voluto farmi infliggere un dolore ancora più grande. Quella sera i suoi erano fuori casa e lui aveva deciso di divertirsi con la traditrice a casa sua. Aprì la porta e riconobbi subito quella voce, apparteneva a colei che consideravo la persona a me più vicina, mia cugina Rosa. Siamo cresciute insieme, è stata lei a farci conoscere e ad insistere che ci mettessimo insieme, come aveva potuto farmi questo. Mi chiedevo come poteva essere possibile? Sapeva tutto di me, le raccontavo ogni cosa e lei mi ha pugnalata alle spalle senza alcuna pietà. Richiamai la loro attenzione, non ascoltai nemmeno quello che avevano da dire, era come se non sentissi più nulla e non vedessi altro che i loro corpi uniti nel legame più intimo tra due persone. Presi l'anello di fidanzamento che mi aveva regalato per il mio compleanno, lo appoggiai sul mobile della sua camera e me ne andai. Non dissi una sola parola, non versai una singola lacrima fino a quando non uscì dal viale di casa sua. Parcheggiai sotto casa mia, allora vivevo ancora con i miei genitori. Rimasi a piangere i quella macchina per ore senza riuscire a smettere. Avrei preferito che mi tradisse con qualcun'altra, ma non con lei. Tutte, ma non lei. Facevano finta di odiarsi e di litigare gli stronzi, si prendevano gioco di me alle mie spalle, si divertivano e poi quella lì mi diceva di perdonare tutte le cazzate di lui perché a detta sua era l'uomo della mia vita! E lei ci andava a letto! Ti rendi conto!? Non uscì di casa per due settimane, piansi così tanto che quando mio fratello tornò da una missione militare, non mi riconobbe nemmeno. Ho perso 10kg, non mi reggevo in piedi, mi bastava un nulla per riprendere a piangere e quando chiudevo gli occhi le immagini di quei due mi tornavano in mente come un incubo di cui non riesci a liberarti. Vennero a parlarmi, ma lui si prese due pugni da fratello orso e lei epiteti poco carini da sorella orsa. Una sera i miei erano stati invitati ad un compleanno ed io mi rifiutai di andare. Ricordo che quella sera quando rimasi da sola mi sentì come se qualcuno mi muovesse, come una marionetta. Mi alzai dal letto, preparai il bagno con l'acqua calda, scelsi i vestiti. Mi lavai e mi rilassai. Mi vestii, asciugai i capelli e andai in camera mia. Presi le valige e iniziai a riporre le mie cose, senza pensarci un secondo. Preparai tutto. Scrissi una lettera alla mia famiglia, la lasciai sul tavolo della cucina. Uscì di casa caricai le valige sul taxi che avevo precedentemente chiamato e andai all' aeroporto. Presi un biglietto per Roma e partì, poi ne presi un altro per arrivare alla mia destinazione: Torino. Quella fu l'ultima volta che vidi la mia città. I miei genitori e i miei fratelli non presero molto bene la mia partenza, ma per me sarebbe stato più doloroso affrontare la partenza insieme a loro. Si sono arrabbiati all'inizio, ma poi hanno capito che era la cosa migliore da fare e se ne sono fatti una ragione. Tuttavia ancora oggi mi rifiuto di tornarci. Ho sempre fatto venire qui la mia famiglia pur di non tornare lì.
Io non li perdonerò mai. Mai.> dico e sento la mano di Cristiano accarezzarmi la guancia. Non mi ero accorta di star piangendo.
< Non permetterò mai più a nessuno di ferirmi come hanno fatto loro. Mi sono ripromessa che non sarei mai più stata in quel modo.> aggiungo. Lui si alza dalla sedia si avvicina a me e prendendomi per mano mi fa alzare.
< Io non permetterò a nessuno di ferirti...> dice dolcemente.
< Tu sai come si fa a curare le ferite d'amore?> chiedo stupidamente.
< No.., ma so come potresti fare a lasciarti tutto alla spalle..> dice ed io lo guardo dritto negli occhi.
< Come..?> chiedo.
< La soluzione l'hai davanti agli occhi.> dice riferendosi a lui.
Sorrido.
< Cristiano, ti prego non giocare con me..non giocare, perché non sopporterei ancora una sofferenza simile..> dico iniziando a piangere e tremare per il pianto.
< Ti giuro, che non mi è mai passato per la testa di giocare con te. Fidati di me, le cose belle ci sono per tutti e ci saranno anche per te. Sei una ragazza splendida, è quello lì è stato un emerito coglione nel farsi scappare una ragazza come te!> dice ed io scruto il suo sguardo in cerca di sincerità e la trovo.
< Ma anche tu hai tradito le tue fidanzate..> dico con voce tremante.
< Lo so, e mi sono sentito un vero imbecille mentre raccontaci la tua storia, ma ti giuro che non ti tradirò.> dice ed io rido.
< Cristiano non sono la tua ragazza.> dico.
< Potresti esserlo.> ed il mio cuore inizia a battere a mille.
< Come..? Cosa hai detto?> chiedo incredula.
< Si, usciamo insieme. Proviamoci. Mettiti in gioco e lo farò anch'io.> dice.
< Ma ci conosciamo appena..> dico.
< Non importa. Usciamo insieme.> dice convito.
< Io non lo so, Cristiano è assurda questa cosa...> dico dubbiosa..
< Facciamo così frequentiamoci per un po', conosciamoci e poi vedremo cosa proveremo più avanti. Ma non chiuderti in te stessa per un deficiente e una Troia. Non ne vale la pena, e te lo dice uno che ha fatto la sua stessa cazzata.> dice ed io annuisco.
< Cris..> lo chiamo e lui mi guarda serio.
< Dimmi..> dice.
< Ti va di guardare un film insieme a me..?> chiedo.
< Va bene, cosa ti andrebbe di guardare?> chiede.
< Bridget Jones.> dico e lui mi guarda incredulo.
< Noo! Dai sul serio?!> chiede scioccato.
< Un film d'amore ti prego..> dico.
< Eee va benee..> dice arrendendosi.
Io sorrido e prendendolo per mano lo trascino sul divano.
Prendo il telecomando accendo Netflix e prendo la coperta peluche.
< Scegli tra: Un principe per Natale o un amore di testimone! Ooh c'è Patrick Damsey!!> dico indicando l'attore del secondo film.
< Vada per il secondo.> dice poco convito, ma lo vedo sorridere e ammacco play.
Durante il film Cristiano gioca con i miei capelli, mi lascia teneri baci sulla testa e carezze sul braccio, io sono appoggiata alla sua spalla come se fosse parte integrante del divano.
Il film è durato quasi due ore e sono le 00:50.
< Hai allenamento domani?> chiedo stiracchiandomi.
< Si, sessione pomeridiana.> dice sbadigliando. < Meglio che vada, si è fatto tardi e mi stupisco di non aver ricevuto chiamate da mia madre.> dice ed io annuisco alzandomi dal divano.
Prende il giubbotto e la giacca. Li indossa.
< Grazie, sono stato davvero bene con te. Sappi che cucini da favola e che sei una delle poche persone con cui riesco a liberare la mente e a rilassarmi. Sei una persona davvero speciale, sono contento di averti conosciuta quella sera.> dice.
< Anche io. Diciamo che sei stato un po' una sorpresa, ti immaginavo diversamente quella sera. Invece sei diverso, quando si dice che l'abito non fa il monaco.> dico e lui si incammina verso l'ingresso ed io lo seguo.
Apro la porta e lui esce.
< Allora Buonanotte e grazie della serata...> dice toccandosi nervosamente le mani.
< Buonanotte Cristiano e grazie infinite. Mi sembra di essermi tolta un peso dal cuore parlando con te stasera..> dico sincera appoggiandomi allo stipite della porta. Non mi accorgo in tempo del suo movimento che sento già le sue labbra sulle mie. All'inizio è un bacio delicato e dolce, ma diventa più intenso man mano che passano i secondi. Nessuno dei due ha intenzione di staccarsi, ma dovremmo pur smettere prima o poi. Decido di fare io il passo indietro e mi allontano.
< Buonanotte a domani..> dico con fiato corto.
< Buonanotte Princesa...> dice lasciandomi un ultimo bacio sfuggente sulle labbra. Si avvia verso l'ascensore, ma si blocca prima di entrare. Torna indietro.
< Adesso che ci penso..non ho il tuo numero!> dice ed io scoppio a ridere.
< Dammi il cellulare, te lo segno così puoi mandarmi un messaggio e memorizzo il tuo.> dico e lui mi porge il cellulare.
Digito il numero.
< Come devo salvarmi? Con nome e cognome così non ti confondi con altre Gabriella?> chiedo.
< No, so io come salvarti.> dice prendendo il cellulare e iniziando a scrivere. Sorride soddisfatto e mi para il cellulare davanti agli occhi.
Il cuore batte forte quando leggo: Minha Princesa❤️👑
< Ed io come dovrei salvarti Ronaldo?> chiedo sorridendo.
< Mio eroe! Ahaha!> dice ridendo ed io invece penso che sia una buona idea.
< Mi piace! Ti salverò Mio eroe CR7!> dico e lui si fa serio.
< Dove sei stata per tutto questo tempo?> chiede ed io non lo seguo. Prende la mia mano e se la porta sul petto. Il suo cuore batte forte < Come fai a fare questo con poche semplici parole..?> chiede ed io so benissimo come ci si sente perché è lo stesso effetto che hanno le sue parole su di me.
< E tu come fai..? Perché succede anche a me quando mi dici qualcosa..> confesso e lui sorridente si avvicina e mi bacia.
< Se non mi chiudi la porta non riuscirò ad andarmene..> dice.
< Non è per niente educato chiudere la porta in faccia alle persone..> dico e lo bacio ancora.
< Non fare così...> dice con voce roca.
< Fai il bravo Ronaldo e vai a casa..> dico, anche se devo ammettere non lo lascerei andare. Lui mi lascia un ultimo bacio e si allontana verso l'ascensore, lo saluto con la mano prima che si chiudano le porte e lui mi manda un bacio e poi mi lascia con un sorriso.
< Dimmi quando arrivi a casa così non sto in pensiero!> dico prima che le porte si chiudano completamente e lui risponde < Va bene Princesa!> sorrido e mi chiudo in casa.
Mi guardo allo specchio e...
OH MIO DIO!!! SEMBRO UN PANDA EVASO DAL WWF!!!!
MA PERCHÉ NON MI HA DETTO CHE ERO IN QUESTE CONDIZIONI!!?
vado immediatamente a struccarmi e metto in ordine la casa.
Mi concedo una bella doccia rilassante e indosso il mio pigiama con la stampa di Stitch!
Prendo il cellulare e trovo due messaggi da un numero nuovo.
~ Sono a casa minha Princesa!~
~ Grazie ancora per la serata❤️~
Salvo il numero: Mio Eroe CR7❤️⚽️
~ Avresti potuto dirmi che sembravo un panda!🐼
Comunque grazie a te❤️!~
~ A me piacciono i panda! E tu sei in assoluto il più bello di tutti!😍🐼~
~ Oh..grazie..~ digito imbarazzata.
~ Buonanotte Princesa, sono stanchissimo... a domani sogni d'oro❤️❤️~
~ Buonanotte anche a te CR7❤️❤️ a domani~
Mi metto a letto e ripercorro la giornata di oggi. Sono stata davvero bene con lui, ho parlato anche di ciò che è successo con Marco cosa che non ho fatto con nessuno a parte le mie amiche e la mia famiglia...
Ho paura di quello che posso provare per questo ragazzo... cosa mi sta facendo, lui e quel suo modo di essere dolce, presuntuoso, sensuale, provocatorio, comprensivo, sincero e assolutamente poco modesto..?
Crollo cullata dai pensieri, accompagnata da uno sguardo color Nutella e un sorriso che farebbe perdere il respiro anche alla Dea Venere..
Autrice: Buonasera!!! Nuovo capitolo! Finalmente Gabriella ha avuto il coraggio e la forza di raccontare ciò che l'ha fatta soffrire e l'ha spinta ad andare via dalla sua città.
Cristiano è stato dolce e comprensivo con lei e ha avuto a che fare con la realtà, cosa prova una ragazza innamorata quando viene tradita. La storia di Gabriella gli ha scosso qualcosa dentro, un sentimento di protezione nei confronti lei, che spingono il bel calciatore sempre verso di più tra le braccia della giovane venticinquenne.
E lei ha iniziato a credere che forse è possibile provare ancora quei sentimenti così forti per qualcuno.. anche se il tuo cuore è già stato spezzato una volta..
Io spero che la storia vi stia piacendo, come al solito aspetto i vostri commenti!
Buona lettura e grazie per tutto!
😘😘😘❤️❤️❤️
STAI LEGGENDO
Calda come l'estate.
RomanceGabriella è un giovane ragazza italiana di venticinque anni. Dopo essersi trasferita da Palermo a Torino per la rottura con il fidanzato con cui stava da otto anni e decisa più che mai di mettersi in gioco. È una party planner, con i risparmi accumu...
